La spada della verità. Vol. 8

Terry Goodkind

Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 giugno 2008
Pagine: 528 p.
  • EAN: 9788834713945

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Descrizione

Richard Rahl è stato avvelenato. Il prezzo da pagare per ottenere l'antidoto è salvare dalla distruzione il misterioso regno di Bandakar. Sigillata tra impervie montagne da un antico incantesimo, questa terra è abitata da persone completamente prive del dono, la cui sola esistenza rischia di stravolgere l'assetto del mondo. Ma la Madre Depositaria ha involontariamente causato la temporanea sospensione della magia, mettendo così a nudo quest'impero e le sue genti. Genti che Jagang decide di schiavizzare e sfruttare per i suoi malefici piani di conquista. Sì, perché i Bandakariani hanno una peculiarità: sono del tutto immuni alla magia. E così, mentre l'ombra minacciosa dell'Ordine Imperiale si estende famelica sul Mondo Nuovo, a Richard resta pochissimo tempo da vivere.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Alessandro

    22/02/2018 21:12:04

    Che dire di questo 8° capitolo... fondamentalmente è banale. Non dico che sia scritto male, scorre bene e ci sono momenti interessanti, però nel complesso è l’ennesimo allungamento del brodo. Ci si ritrova davanti a un’altra sottotrama, scontata tra l’altro, per posticipare ancora gli eventi salienti. Mi è sembrato così vuoto e blando, privo di valore. “I Pilastri della Creazione” è stato più pesante e tedioso ma almeno è stato più incisivo. Richard è diventato scocciante, fa la morale a chiunque, mente Kahlan è praticamente inesistente, il suo personaggio non ha spessore, pur rimanendo irritante. Ho apprezzato molto di più le vicende nel Nuovo Mondo, anche se brevi. Soprattutto quelle di Nathan, il mio personaggio preferito. La situazione che ho preferito è stata la punizione, purtroppo breve, del profeta per la sua vecchia carceriera, fino ad ora mi è difficile credere che le Sorelle della Luce abbiano messo le mani su un Rahl senza conseguenze. Non penso che i maghi dovrebbero temere tanto chi non vede il dono. La loro magia non avrà effetto su quella gente ma funzionerà su ciò che li circonda; con il suo potere Zedd non potrebbe far sollevare delle pietre e lapidarli a morte? Comunque l’idea di rinchiudere una popolazione perché non concepisce il male è ridicola, tenendo conto che nella realtà ci sono veramente gruppi simili. Non metto in dubbio che sbaglino ma un simile pensiero non potrebbe mai attecchirebbe su larga scala. Non concordo con quanto dice Richard sulla magia. Se il Creatore l’ha voluta nel mondo vuol dire che ha il diritto di restarci, mentre l’equilibrio tra maghi e chi non vede la magia fu rotto artificialmente da un mago. Pensare che la morte di Jagang non sarebbe di alcuna utilità è una stupidaggine. Morto lui l’Ordine Imperiale perderebbe il controllo su maghi e incantatrici e la sua unità, ci sarebbero lotte per la successione, rivolte... La regola del mago citata è fondamentalmente vera quanto banale, almeno quanto il libro che la contiene

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    Enrico

    24/06/2011 22:56:50

    Questo capitolo tende a riprendere la trama energica e ricca di copli di scena dei precedenti migliori ma ritorna ancora al suo massimo livello. Vediamo ora cosa succede nel 9°

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