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Laurie Halse Anderson

Traduttore: T. Lo Porto
Editore: Giunti Editore
Collana: Y
Anno edizione: 2010
Pagine: 192 p. , Brossura

Età di lettura: Young Adult.

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  • EAN: 9788809752412

Recensioni dei clienti

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    milena

    22/08/2015 19.17.54

    Quando lo lessi, sapevo già a cosa stavo andando incontro. Conosco la sensazione della protagonista quando si viene discriminata o emarginata in un contesto sociale (sopratutto quando si parla di scuola), l'ho vissuto in prima persona ed è stato per questo motivo che ho voluto provare la lettura di questo romanzo, volevo vedere come la scrittrice avesse concluso/terminato la storia, volevo vedere se Melinda provava i miei stessi disagi in un ambiente ostile e come lei gli avesse affrontati. Preciso che non ho avuto un'esperienza simile a quella della protagonista per quanto riguarda violenze ecc.. però per il resto si(emarginazione, bullismo..), ed è stato per questo motivo che mi sono avvicinata alla lettura di questo libro. Speak può insegnare tante cose se si comprendono per bene i temi trattati. Consiglio comunque il romanzo a tutte/i quelle/quei ragazze/i che come Melinda sono stati emarginati a scuola e che possono trovare in questo libro un'amica.

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    Federica

    29/06/2013 13.14.53

    Molto molto molto noioso... insomma non era il caso di scrivere ogni singola parola di ogni prof.... ogni movimento... Non ho neanche finito di leggerlo

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    Cristiana

    28/12/2011 14.47.59

    Molto angosciante, molto diretto, molto vero. Ho una figlia 15 enne, e mi è servito. Spero di somigliare il meno possibile alla madre di Melinda... A me è piaciuto.

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    *Sara*

    03/10/2011 17.56.28

    Per chi è (o è stato) un adolescente introverso, sarà facile immedesimarsi nella protagonista del libro e provare le sue stesse emozioni. E' una storia cruda e reale che consiglio vivamente di leggere anche agli adulti per riuscire a capire l'universo dei ragazzi. Lo sviluppo della trama è senza fronzoli, molto diretto, con il piccolo difetto che appare a volte un po' prevedibile. La maggior parte dei personaggi sembrano stereotipati, ma la verità è che tutti questi stereotipi esistono sul serio all'interno delle scuole, quindi mi sento di affermare che non è una carenza del romanzo. La tematica affrontata nel libro è quanto mai attuale, un evergreen della letteratura, e l'autrice ha saputo esporla in un modo davvero efficace, a tal punto che il disagio e il silenzio della protagonista sembra trapelare dalle pagine ancora prima di cominciare la lettura.

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    Letizia

    14/01/2011 16.26.35

    I complimenti per la semplicità con cui è stato scritto e si è voluto inviare un messaggio al lettore (che comunque arriva anche al lettore più annoiato). Devo dire però che mi ha un po' deluso, il finale un po' scontato e forse banale, tirato anche un pochino via. Probabilmente con qualche pagina in più e meno elencato poteva dare migliori risultati. Mi ha emozionato poco. Da certi argomenti cerco e mi aspetto qualcosa di più.

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    Rowan

    28/11/2010 14.16.22

    Dopo essere rimasta incantata da "Wintergirls", ho atteso con impazienza di prendere "Speak", convinta che mi sarebbe piaciuto tanto come l'altro, invece.. Invece no. L'argomento è difficile, questo è vero, e la Anderson lo tratta in modo in delicato, eppure questa storia, il modo in cui viene raccontata, e i suoi personaggi, non mi hanno toccata. L'ho sentito poco profondo, al contrario di Wintergirls. Melinda, tredici anni. Violentata ad una festa. Silenzio. È questo che Melinda vuole: restare in silenzio, dimenticare. Scopre però che è impossibile, perché le parole bruciano nella gola. Un libro che avrebbe potuto dare tanto, ma che a me ha lasciato davvero poco.

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