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Padma Viswanathan

Traduttore: G. Maugeri
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2009
Pagine: 716 p., Rilegato
  • EAN: 9788811686415
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Recensioni dei clienti

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    Antonella Martinangeli

    25/01/2013 17.07.23

    All'inizio è stato piuttosto difficile entrare nella trama! Tanti nomi propri di persona difficili da ricordare. Ma verso la centesima pagina ho iniziato ad apprezzare la storia. E'interessantissimo conoscere le tradizioni indiane descritte nei minimi particolari. Tantissimi vocaboli in lingua indiana rallentano un po la lettura. Ma nonostante tutto è una storia appassionante e ora che sono prossima alla fine del libro quasi mi dispiace dovermi separare dalla protagonista Sivakami. La sua vita è davvero un pezzo di storia indiana. Consiglierei la lettura soltanto a lettori pazienti e senza fretta di arrivare alla fine. Va letto con calma e dedicandogli tutto il tempo necessario. Oltre ad essere lunghissimo (710 pagine)si impiega molto tempo per le tante parole in lingua originale delle quali va cercato il significato nel glossario. Ma sono sicura che la storia de LA STORIA BAMBINA resterà nella nostra memoria .... a differenza di tantissimi altri libri che ho letto e di cui non mi ricordo neanche minimamente la trama.

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    gian

    28/11/2012 18.51.43

    L'uso dell'indicativo presente e di numerosi nomi e termini della tradizione indiana non hanno di certo agevolato la mia lettura. Il romanzo è nel compleso abbastanza noioso, piatto, privo di colpi di scena. Bello conoscere alcuni aspetti dell'affascinante cultura indiana.

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    Eleonora

    23/08/2011 14.08.58

    La sposa bambina è il libro decisamente più bello che io abbia letto negli ultimi due anni. Offre un approfondimento dettagliato della tradizione Indiana del periodo (1890-1950), non poi molto diversa da quella di oggi, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna e delle vedove in India. E' un libro che mi ha dato la possibilità di conoscere aspetti della cultura Indiana che non conoscevo, accrescendo anche il desiderio di approfondire alcuni aspetti. Le descrizioni precise dei luoghi e delle usanze (utilizzando molti termini Indiani) fanno da sfondo ad una storia di vita, che seppur di fantasia, appare molto realistica e nel raccontare le tre generazioni che si intrecciano. Ciò che mi ha un po' deluso, se devo essere onesta, è la fine del libro, le ultime pagine (Epilogo). Ritengo che la protagonista Sivakami avrebbe dovuto ricevere maggiore importanza ed avrei apprezzato anche un commento ed una descrizione dei suoi sentimenti soprattutto nei riguardi del comportamento di Vairum. Alla fine si sono riappacificati veramente ?

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    valentina

    04/01/2011 22.42.43

    oltre allo straordinario scenario culturale e storico della civiltà indu, La sposa bambina è la storia di donna di casta brahmana che, dopo la morte del marito, si accola tutte le responsabilità della famiglia e della casa, nonostante la sua condizione di donna vedova, cioe priva di diritti. Tuttavia Sivakami nel perseverare e seguire scrupolosamente le regole dettate dalla religione che le imponevano a portare i capelli rasati, indossare un sari bianco e non avere contatti fisici dall'alba al tramonto, viene pienamente rispettata e presa a modello da quelli che la conoscono. Personalmete l'uso del presente non mi ha fatto mai pensare che stessi leggendo un fatto di cronaca anzi mi ha messo a stretto contatto con la storia quasi da farmi penetrare nelle vicende. Non è sicuramente consigliato come lettura leggere, ma non è assolutamente un libro prolisso, può sembrare tale solo per la straordinariua bravura dell'autrice nel descrivere lo scenario che si svolge più o meno sempre negli stessi ambiti, e per questo può sembrare che descriva sempre la stessa cosa, ma che anzi ogni volta che lo fa, ci aggiunge dei particolari nuovi, che ci permettono di immaginare sempre meglio la storia. Ho selezionato un voto alto non perchè è il piu bel libro che abbia letto, ma per cio che mi ha trasmesso, mentre leggevo sentivo sulla mia pelle il respiro di una ragazza coraggiosa e forte, dolce e sensibile prima moglie e poi come madre che ha lottato contro tutto e tutti per il bene dei suoi figli.. E' un libro da leggere.

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    Manuela

    08/09/2010 14.37.40

    Non è scorrevole, i nomi così poco comuni per la nostra abitudine occidentale mi hanno reso un po' difficoltosa la lettura. L'utilizzo dell'indicativo presente fa sembrare la narrazione come una semplice cronaca nuda e cruda degli avvenimenti. Interessante per scoprire gli usi e costumi di una realtà che si conosce solo in minima parte, ma secondo me non abbastanza da spingere a intraprendere la lettura di un testo così lungo.

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    Silvia

    07/02/2010 18.55.09

    E' disturbante, all'inizio, il fatto che usi il presente. Questo trasforma la storia narrata in una cronaca, invece che un vero e proprio romanzo. Ed e' appunto la cronaca di una famiglia indiana attraverso le diverse generazioni (quindi, una saga famigliare), partendo da inizio secolo (1900) e arrivando a ben oltre la meta', con tutte le trasformazioni che questo comporta per l'India. Ma queste non sono vissute pubblicamente, come accadeva per Seth, bensi' sono accettate/rifiutate e rielaborate nell'intimita' della famiglia e del singolo individuo e messe in pratica nei piccoli gesti, nei rituali, nella piccola vita del villaggio, nucleo fondamentale nella vita indiana prima e durante l'era di Gandhi. Si parte da una cieca adesione ai valori tradizionali, con i matrimoni combinati attraverso gli oroscopi e gli oracoli degli dei, alla rigidissima divisione in caste fino all'Indipendenza, separazione, unione delle caste in nome del progresso economico. E questo crea un bel po' di disorientamento in tutti, tra chi si trincera dietro a credenza lunghe millenni a chi accetta a braccia aperte il cambiamento. Il tutto con tono lieve, senza appesantire, senza essere troppo prolisso, descrivendo delicatamente i turbamenti, le gioie, i lutti, i rancori, sempre con la calda e confortante presenza di amici, vicini, nipoti, parenti acquisti. E' quindi un grande elogio anche della vita famigliare, a tutti i livelli.

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    mixy

    11/10/2009 11.37.42

    Ci si mette decisamente troppo ad "entrare nel libro" (a metà libro ancora cercavo di capire dove volesse andare a parare!) ed è in molti punti troppo prolisso... ma non è male. Soprattutto perchè dà un bello spaccato della vita indiana...

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    Yasmine

    11/09/2009 14.47.07

    Dò un voto mediocre, solo perchè sono riuscita a finirlo. E' senz'altro interessante per conoscere usi e costumi di una popolazione cosi diversa dalla nostra, ma in effetti in certi punti davvero troppo prolisso. I personaggi sono tanti, tantissimi! Più volte sono tornata indietro per capire chi era parente di chi, e il fatto che forse non abbiamo familiarità con nomi propri indiani, non aiuta certo a tenerli a mente (abituati ai soliti Tom, Jack e Key :)) Non mi sento di sconsigliarlo in assoluto perchè di per sè è stato interessante, ma certo non è un libro leggero che ti fa venire voglia di correre a vedere come finisce!

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    bea

    22/07/2009 19.29.30

    non lo consiglio assolutamente a chi come me ama i romanzi con trama scorrevole. è troppo pesante come stosia.se la trama si concentrasse di più su una sola famiglia invece di coinvolgere 3 o 4 generazioni forse lo avrei letto più volentieri. sono a metà e non so se riuscirò a finirlo.

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