La sposa messa a nudo

Anonima

Traduttore: E. Kampmann
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 giugno 2005
Pagine: 293 p., Brossura
  • EAN: 9788850207817
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Descrizione
Sposata con un restauratore di quadri, appartenente alla medio alta borghesia londinese, la protagonista si trova in un albergo di Marrakesh, durante un viaggio di nozze un po' tardivo, rinviato dal marito per ragioni di lavoro. E qui inizia un diario a cui consegnerà tutte le verità sul rapporto col marito, sulla vita affettiva e sessuale, sugli uomini da cui è attratta, sui suoi più segreti desideri, sulla natura autentica dell'amicizia tra donne. Il libro è stato pubblicato in edizione maggiore da Guanda.

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Recensioni dei clienti

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    Bette

    19/05/2015 21:24:55

    Faticoso da leggere. Non so come definirlo. Non è niente! No grazie!

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    Greta

    07/07/2005 10:20:55

    La prima cosa che colpisce del libro è la firma dell’autrice. Anonima. Come se la donna che l’ha scritto avesse deciso di non rivelare il suo nome per avere maggiore libertà, per potere scrivere in modo liberatorio e audace. Per mettersi a nudo appunto. La donna è innamorata, docile, fiduciosa, fino al giorno in cui il suo piccolo mondo cade a pezzettini. In fondo stava vivendo un matrimonio secondo lei decente, in fondo certi compromessi si potevano accettare per una buona riuscita della vita di coppia, in fondo non era importante avere un orgasmo, l’importante era solo la sicurezza della vita matrimoniale, di qualcuno che badava e decideva anche per te. Ma poi questa pseudo felicità finisce…svanisce e lei si ritrova a fare i conti con la sua vita e con una sessualità mai veramente sbocciata. Succede quello che è ovvio succeda, trova un’altra persona, un ragazzo che inizia ai misteri del sesso. Ne fa quel che vuole, gli insegna come vuole che un uomo faccia l’amore con lei, diventa l’insegnante che finalmente da sfogo al suo estro e alle sue fantasie nascoste. Questa relazione aiuta il matrimonio vacillante, la fa diventare una donna sicura, consapevole del suo potere e della sua sessualità. Le parti si capovolgono e lei diventa da dominata, dominante. “Immagini Gabriel mentre aspetta una telefonata che non arriva mai. In passato tu hai aspettato tante volte, ostaggio del silenzio di un amante, e conosci fin troppo bene il colpo al cuore che si sente. Giochi tanto disinvoltamente con la sua vita senza rimettere ordine. Hai creato l’amante dei sogni di tutte le donne, quello che conosce i loro segreti, che sa ciò che vogliono o non vogliono veramente. Ma che cosa vogliono veramente le donne? Adorazione? Soldi? Sicurezza? Non necessariamente vogliono innamorarsi”. Con la trama mi fermo qui, non voglio che il prossimo lettore mi maledica.

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    elena

    28/02/2005 22:46:16

    Un bel libro, che fa molto riflettere sul ns. vero io rispetto a ciò che ci hanno insegnato. Dolce ed amaro, lo consiglio vivamente.

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    kika

    29/08/2004 10:01:39

    a parte il finale un po' inaspettato e piuttosto misterioso (che lascia spazio ad ogni lettore di pensare che sia accaduto quello che più preferisce), questo sì che è un libro erotico ma non volgare, che sa parlare di sesso a donne e uomini senza mai risultare banale e volgare, neanche quando descrive situazioni esplicite con un linguaggio molto forte....questa scrittrice/scrittore anomima/o è capace di svelare i pensieri e i desideri più o meno reconditi che popolano l'immaginario di noi donne, a prescindere da quella che sia la nostra vita affettiva....In un certo senso può essere visto come un romanzo di formazione, dove la protagonista compie un viaggio nella sua spiritualità attraverso la fisicità del suo corpo e, attraverso il sesso, raggiunge una conoscenza ed una consapevolezza di se stessa che prima non aveva.Insomma, vivamente consigliato a tutti.

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    Massimo

    22/07/2004 12:23:23

    Il libro mi è stato suggerito dall'Amore della mia vita e mi ha coinvolto a tal punto, da leggerlo in meno di 24 ore. Non sono un critico, ma ritrovandomi nella figura di Gabriel e il mio Amore in quello dell'Anonima scrittrice, potete bene immaginare il mio stato d'animo nel giudicare questa lettura. Dando una mia personalissima interpretazione, preferisco immaginare non al suo suicidio, ma alla fuga dalla grigia vita matrimoniale, con l'unico uomo (Gabriel) che le avesse fatto scoprire la Passione e l'Amore vero, che è il motore non solo di una coppia, ma di tutto!

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    ceia

    07/03/2004 17:34:37

    Il libro è scritto in un modo un po' particolare, diciamo che ci vogliono un po' di pagine prima di entrare in sintonia. E' suddiviso in "Lezioni" che hanno per titolo frasi significative, ironiche, divertenti se vogliamo, ma che fanno sorridere con un gusto un po' amaro. Non c'è neanche un dialogo, cioè, le volte che si racconta di un dialogo questo non viene messo tra le virgolette... vabbè... non so se mi sono spiegata... Una scrittura un po' strana ecco. Al di là però di uno stile che può piacere o meno, quello che lascia veramente basiti è il contenuto. Si parla di noi donne, della nostra continua insoddisfazione, quella che ti entra dentro proprio nel momento in cui dovresti essere più felice, più appagata. Quella voglia di conoscere tutto, che spesso si trasforma in paura, che ti frena, ma ti sprona anche a provare. E il senso di colpa. Che però non riesce a fermarti. E quel senso del dovere che sentiamo sempre verso gli uomini. E la voglia di evadere. Ma anche di avere stabilità. Un libro che tutte le donne dovrebbero leggere, e nel quale tutte si riconosceranno almeno un poco.

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    Valeria

    04/03/2004 08:55:52

    Libro interessante. L'autrice anonima in sintonia perfetta con i desideri più intimi di una donna che non si riconosce più nella sua esistenza borghese comoda e organizzata. Perchè in effetti siamo anonime a noi stesse per molto tempo della nostra vita. E quando sentiamo l'urgenza di venire allo scoperto e conoscerci, e riconoscerci, dobbiamo invece essere anonime per gli altri. Una verità amara ma molto realistica.

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    Laura

    19/01/2004 20:03:24

    Ho comprato questo libro perché una persona speciale, ma speciale per davvero, in un pomeriggio di inizio dicembre, davanti ad una calda e profumata, tazza di tè, me ne ha parlato. Le pagine si aprivano attraverso le sue parole che non erano dette per raccontarle, anzi. La vicenda rimaneva nascosta, solo pochi frammenti venivano rivelati, piccoli indizi erano lasciati trapelare, nascevano dubbi, interrogativi, tanto che il mistero si infittiva e la mia curiosità aumentava. E’ ovvio che il giorno seguente sono corsa a comprare il “libro” Ne erano rimaste soltanto due copie. Grata al destino per avermelo fatto trovare, la sera stessa ho finalmente incontrato l’anonima autrice e iniziato a cercare nelle sue parole le sensazioni provate in quel bar. Il mattino dopo, 13 dicembre, Santa Lucia mi ha fatto avere la seconda (ed ultima) copia, mescolato alle caramelle, eccolo il famoso libro. Non so ancora se mi sorprenderà, se lo troverò “bello”, se resterò indifferente o affascinata dalla sua storia, non ho bisogno di sapere se mi lascerà qualcosa, perché molto mi ha già lasciato, ancor prima di iniziare la sua lettura.

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    Umberto

    19/01/2004 20:00:57

    Ho comprato questo libro perchè mi incuriosiva. Non sapevo con precisione di cosa si trattasse. In verità il libro ha comprato me, non il contrario. Sfogliando le pagine mi sentivo letto. Non so dire se sia bello, brutto, avvincente, noioso. E' un libro. Non so se qualcosa resterà, so che qualcosa è passato. Un graffio, una carezza, un fremito, un alito di vento, un battito d'ali. Che ne so. Umberto

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    angela

    07/11/2003 11:55:03

    E’ una divertente introspezione di una donna attraverso la storia del suo rapporto con un uomo e con gli uomini e di conseguenza con la vita o meglio con la sua vita. Una donna ed il sesso; il sesso che desidera, il sesso che ha, il sesso che sogna ed il sesso che ha sognato e che sognerà. Beh, molte verità comuni ad alcune donne, ad altre forse meno; altre verità comuni fortunatamente solo a poche. Pensieri e intimi desideri, voglie e delusioni. Strane similitudini, strani abbinamenti, strane associazioni di idee, mai poi fino a che punto strane, se si pensa bene? Ci sono passaggi che mi hanno fatto sorridere, altri pensare, altri riflettere, altri arrabbiare, altri tornare indietro con la memoria. Ho condiviso appieno certi pensieri mentre altri non li ho trovati per niente vicini a me o alle mie idee. Una lettura piacevole, divertente ma allo stesso tempo dura. Un libro che con ironia ed amarezza porta a riflessioni molto più profonde ed intime di quanto non si possa immaginare a prima vista. Stupenda l’idea della narrazione schizofrenica... Angela.

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    Valeria Capotorti

    01/11/2003 15:41:04

    Racconta in modo autobiograficola"doppiezza" dell'universo femminile sentimentale erotico di una donna borghese. L'educazione, i valori della femminilità composta, fanno a pugni con la voglia di vivere secondo i propri istinti e piaceri. Di assumere avolte le"strategie" maschili per difendersi dal dolore. Ne viene fuori il ritratto onesto di una donna che non rifiuta di "mettersi alla prova". Ci si ritrova in lei, anche in quei sentimenti più difficili da gestire, quali la gelosia e l'antagonismo con lo stesso sesso.

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