Sprechi. Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare

Tristram Stuart

Traduttore: P. Micalizzi
Editore: Mondadori Bruno
Collana: Presente storico
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 22 ottobre 2009
Pagine: 358 p., Brossura
  • EAN: 9788861593794
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Descrizione
Irrazionale e insensato, lo spreco di cibo è ormai un problema assai diffuso e una priorità non più procrastinabile dell'agenda ambientale. Per la tutela dell'instabile ecosistema terrestre, ridurre gli sprechi è importante almeno quanto combattere l'effetto serra o salvaguardare la biodiversità. Tristram Stuart, ricercatore di Cambridge e anticonsumista sfegatato, con lo spreco di cibo si è voluto sporcare le mani, affrontando il tema da un punto di vista globale: per individuare l'origine di questo fenomeno planetario, l'autore ha viaggiato dall'Europa agli Stati Uniti, passando per la Russia e l'Asia centrale, e poi in Pakistan, India, Cina, Corea del Sud e Giappone.

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Parte I – Beni deteriorabili
Liberi di mangiare - Supermercati - Le menzogne della produzione - Il mito della scadenza è servito - Consumatori che non consumano - La Terra e il clima: alcune conseguenze dello spreco sull’ambiente.
Parte II – Raccolti sperperati
Agricoltura: le patate hanno gli occhi - La pesca: le proporzioni dello spreco - La carne: buona la corata! - Muffa e tarme: lo spreco in una terra di fame - Le origini evolutive del surplus - Sommiamo il tutto e chiediamoci “Che cosa accadrebbe se…?”.
Parte III – Pecunia non olet
Ridurre: il cibo si mangia - Ridistribuire: gli spigolatori - Riciclare: compost e gas - Fratelli onnivori: noi e i maiali - Isole di speranza: Giappone, Taiwan, Corea del Sud - Piano d’azione: la strada per Eutrofia.