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Nicolai Lilin

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2016
Pagine: 248 p. , Brossura
  • EAN: 9788806229559


La storia di un killer che non ha paura di niente, tranne che della propria umanità.

Un romanzo sulla libertà di scegliere, sulle tenebre e la luce che abitano negli uomini. Perché anche quando il destino sembra scritto, si può decidere da che parte stare.

Dopo aver scioccato il pubblico con Educazione siberiana, da cui l’omonimo film del 2013 di Gabriele Salvatores, Lilin torna alla ribalta con un altro romanzo dalle tinte forti. Protagonista delle vicende narrateci da Lilin è Alëša, che fin da giovanissimo apre la sua carriera nel mondo della malavita con un omicidio. Criminale efferato e lettore intrepido dei grandi classici della letteratura mondiale, Alëša comincia a sentirsi stretto nei panni del killer perciò decide di porre fine a questo stile di vita dopo il suo ultimo assassinio. Teatro della vicenda è Milano, dove incontrerà Marta, che lo porterà a rimettere in discussione tutto se stesso.

Le stesse atmosfere di Educazione tornano a colpire il lettore allo stomaco, senza mai smettere di sorprendere per la sua asprezza e crudeltà. Basta un niente per lasciarsi ferire dallo stesso colpo di pistola che ricevono le vittime di Alëša e, allo stesso tempo, per provare empatia nei suoi confronti davanti alle emozioni che i capolavori della letteratura fanno nascere in lui.

Lo stile di Lilin riporta il lettore a quello dei grandi romanzieri russi: ricco di subordinate ed estremamente descrittivo. L’attenzione maniacale verso i dettagli e l’introspezione ricorda opere come Oblomov. Assolutamente consigliato agli amanti della letteratura dell’est e ai bibliofili incalliti, che non rimarranno affatto delusi dai riferimenti letterari di cui sono ricche le pagine di Spy story love story.

Recensioni dei clienti

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    francesca

    02/09/2016 16.17.45

    Definire questo romanzo un giallo è riduttivo perché è anche molto altro: è un spaccato della società russa dopo la fine dell'URSS, osservata in modo critico e impietoso, è la storia di un uomo e del travaglio della sua coscienza, è una storia di riscatto e redenzione in un contesto in cui sembra non esserci spazio per queste possibilità, è, in conclusione, una storia bellissima e triste raccontata con una scrittura lucida, spietata ma che sa coinvolgere con la potenza delle immagini e delle passioni.

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    Sergio

    09/07/2016 23.24.33

    No spy story-no love story. L'educazione siberiana c'è tutta, anche di più, un di più così crudo da essere vero. Qui Lilin si supera. Qualcosa sfiora i personaggi, qualcosa di vitale ma più lieve di un soffio. E questo fa del libro il capolavoro di Lilin, perché è nuovo.

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