Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 144 p., Brossura
  • EAN: 9788806201692
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    Attilio Alessandro

    14/04/2016 10:08:27

    Pessimo libro. Punto!

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    pierxx84

    17/12/2015 14:27:57

    Io mi sono fermato a pag. 26.....ci ho provato in tutti i modi a continuare, ma la narrazione è quanto di più fastidioso e ridondante abbia mai trovato in un libro. Rimango basito di come abbia potuto vincere un premio così prestigioso.

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    Leopoldo Roman

    25/08/2014 13:16:08

    Più che un romanzo è un tributo al grande compositore veneziano Vivaldi, del quale Tiziano Scarpa si evince sia un gran cultore. La scrittura è buona, anzi alcuni capoversi sono superlativi, ma la trama non avvince. Cecilia è sfuggente, non si fa amare. Alcune situazioni poi si ripetono in continuazione. La scena del parto nella latrina è da dimenticare tanto quanto la scena conclusiva di "Furore" è da ricordare.

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    Alessandro

    05/05/2014 14:01:25

    All'inizio il libro può sembrare un po' ostico, bisogna però lasciarsi andare e sapersi immergere nella lettura. Bello e poetico.

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    Nikita

    18/06/2013 11:20:02

    Opera originalissima di un autore talvolta sottovalutato. Premio Strega ampiamente meritato. Chi, leggendo questo libro,aspetta che "succeda qualcosa" non ha compreso la rivoluzione compiuta dal romanzo novecentesco. Mi piace paragonare Tiziano Scarpa a P. Roth: chi non lo apprezza è perchè non lo capisce

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    Salvatore Palma

    17/12/2012 07:47:40

    Nella prima metà del Settecento a Venezia, l'orfanotrofio "Ospedale della Pietà" ospita ragazze che non hanno famiglia. Una dimora dove non regna la gioia e dove ognuna percorre, malinconicamente, la principale tappa della vita: il passaggio dall'infanzia alla gioventù, da bambina a donna. Anche per Cecilia è così. Ma lei tenta di superare l'incessante frustrazione che è seguita all'abbandono, con la musica, con il suo violino e con il costante pensiero (che trasforma in lettere che non hanno un destinatario) della madre. Psicologico, riflessivo, intimistico e vagamente poetico, non affascina e non trasporta anche se, nel finale, vi compare qualche indizio di ottimismo. Vincitore del Premio Strega del 2009, come altri che hanno ottenuto lo stesso ambito riconoscimento letterario, è stato immeritatamente giudicato e paragonato ad un capolavoro.

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    Cristiana

    01/08/2012 09:38:59

    Melenso, noioso, senza trama. Utile documento per comprendere a che livello sia ridotto il premio Strega.

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    Cristiana

    30/07/2012 19:32:29

    Melenso, noioso, senza trama. Utile documento per comprendere a che livello sia ridotto il premio Strega.

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    enza

    06/02/2012 18:53:23

    Mentre leggevo questo libro sentivo la musica: era come se le parole si trasformassero in note e le note in una splendida melodia. Come è possibile riuscire a trasmettere queste sensazioni? Tiziano Scarpa ci è riuscito. Consigliato a tutti coloro che sanno apprezzare uno splendido libro e a tutti coloro che sono stanchi di leggere "spazzatura".

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    lucy

    13/04/2011 08:42:36

    Esistono tanti libri che parlano di solitudine, malinconia e angoscia, ma in questo si aggiunge un qualcosa di macabro. Non ho mai letto una descrizione così orribile di una nascita di un bambino...purtroppo l'autore non riscontra i miei gusti.

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    Maria Cristina Flumiani

    21/02/2011 18:17:50

    Scritto da Tiziano Scarpa, autore di varie pubblicazioni tra cui: "Venezia è un pesce", "Cosa voglio da te", "Kamikaze d'Occidente"; mi è capitato di comprarne una dopo aver assistito a una sua brillante esibizione come docente in un corso di scrittura creativa ma ero rimasta delusa dal suo stile parlato, punteggiato di parolacce. Questo libro si distingue dagli altri perché scritto sobriamente e con un'attenzione meticolosa nella scelta delle parole e delle espressioni più efficaci. Il titolo Stabat Mater è riferito a una sinfonia gregoriana e si addice alla narrazione. Ambientato nel '700, in un orfanotrofio, narra la storia di un'orfana che, durante le lunghe notti nel dormitorio, scrive lettere alla madre che non ha mai conosciuto. La ragazza è allieva di Vivaldi, descritto come un personaggio mefistofelico e geniale che, come Andreotti nel film "Il divo", giustifica il male se è finalizzato ad ottenere il bene. È scritto molto bene e permette di percepire immediatamente la carica emotiva dei personaggi di cui omette ogni descrizione fisica, eccezion fatta per Il colore dei capelli di Vivaldi, 'il prete rosso '; ma è troppo crudo nelle descrizioni di situazioni infelici e narrato con uno stile troppo rapido, come se l'autore avesse fretta di finire il racconto.

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    PIETRO DAL PRA'

    08/12/2010 14:05:23

    sicuramente uno dei libri più originali e più strani. uno stile di scrittura unico. un viaggio onirico-reale quasi sempre avvolto nel buio della stanza e dell'esistenza. poche le scene all'aria aperta. la descrizione degli eventi evocata con una concretezza che lascia basiti. sicuramente lo scrittore riesce a leggere nell'animo più profondo della protagonista.

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    GRAZIANA

    24/11/2010 19:32:58

    A me è piaciuto moltissimo. Elegante, raffinato, stile asciutto con non una parola in più del necessario. Forse non adatto al grande pubblico, ma agli appassionati della bella scrittura sì. Finale insospettabile.

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    Gracet

    02/11/2010 13:00:49

    Non comprendo le critiche mosse a questo libro nelle precedenti edizioni forse perchè a me noioso proprio non è parso anche se ammetto di essere un tantino di parte, conoscendo a fondo la storia dei quattro Ospedali Grandi di Venezia. Se devo essere sincera ho divorato questo breve libricino in una giornata, ringraziando con le lacrime agli occhi chi me l'aveva regalato.

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    sylvia

    11/10/2010 15:44:50

    decrizione perfetta dell'angoscia pura da parte di uno scrittore che ha saputo mettersi pienamente nei meccanismi emotivi e psicologici di una donna. un libro che può capire solo chi conosce la sofferenza della solitudine totale. bello...senza contare la musica che accompagna le parole.una nenia dolorosa magistrale.un libro non per tutti.certamente non per tutti.

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    Maurizio Alfonso

    11/09/2010 15:42:27

    L'ho ricevuto in regalo, e sinceramente l'ho iniziato con un pò di scetticismo, alla fine mi sono dovuto ricredere...

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    silvia

    29/07/2010 21:23:43

    A me è piaciuto moltissimo. E' un libro che ti prende sul piano emozionale, carico di pathos. Capisco che possa suscitare reazioni diametralmente opposte, e' questione di come lo si affronta: per apprezzarlo bisogna lasciarsi trasportare dalla corrente emotiva, perdersi nella musica e nelle angosce e nei sospiri di Cecilia...

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    mariarita

    04/07/2010 15:51:10

    un libro emozionante e intenso da meritare il premio stregha, l'ho letto 3 volte xk mi ha molto colpito lo stile dello scrittore e la storia in generale. io credo k sia un capolavoro xciò lo consiglio a tutti

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    MIK

    12/06/2010 04:09:03

    Di una banalita' esasperante. La costuzione psicologica dei personaggi, anzi dell'unico personaggio, e' talmente forzata e logorroica da risultare completamente fasulla e complessivamente prevedibile. Come puo' l'autore affermare di voler omaggiare Vivaldi con un lavoro in cui nulla della sua musica emerge... uno dei primi compositori per cui la musica e' espressione dell'humanitas.

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    andrea_18_

    04/06/2010 17:48:58

    non capisco come questo libro possa essere definito noioso,anzi lo capisco..non deve essere vissuto come dando un'occhiata alla vita di un altro..ma immedesimandosi nella vista di questa ragazza..la prima metà del libro,molto angosciosa,permette di riflettere su quanto sia fortunata la maggiorparte di noi..la seconda parte si apre come un fiore,che anche se all'estermo magari ostico si rivela come dolce, profumato, quasi sognante..ho letto questo libro in 4 ore..oltre a questo vorrei soffermarmi sulla qualità della scrittura..nonostante la prima parte indaghi in modo molto ,molto angoscioso il proprio animo la scrittura non ne risente e contianua a essere scorrevole e piacevole..davvero un ottimo romanzo..Consigliato a chi non ama banali frivolezze da ragazzina adolescente..senza nulla togliere..

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