Traduttore: B. Bagliano
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 12 maggio 2005
Pagine: 687 p., Rilegato
  • EAN: 9788811678564
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Recensioni dei clienti

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    ANNALISA

    26/04/2011 13:03:04

    la storia è un po un'americanata, ma molto positivo per farsi un idea suo vari discorsi ambientali, lascia anche un sacco di spunti per eventuali letture un po più impegnative

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    cinzia

    12/03/2011 17:11:29

    Eccellente Crichton, come sempre. Finalmente una voce fuori dal coro! consigliato

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    maurizio crispi

    29/06/2010 20:12:51

    Crichton è un grande divulgatore di tematiche scientifiche, ma soprattutto ha cercato di divulgare attraverso i suoi romanzi "tematici" delle verità che andassero oltre le pseudo-verità della scienza divulgata. In effetti, tutti i suoi romanzi sono costruiti come dei veri e propri dossier, nel senso che - sempre, a monte del romanzo di turno - vi è stato un accurato lavoro di ricerca "critica" delle fonti bibliografiche che Crichton puntualmente inserisce in appendice in ogni suo romanzo, in modo tale che ogni lettore curioso possa - se lo vuole - consultare le sue stesse fonti. In "Stato di paura", dopo il romanzo sul rischio di utilizzo delle "nanoparticelle", lo sforzo di Crichton raggiunge uno dei suoi culmini. La tematica che egli prende in considerazione è quella della "cosiddetta" emergenza climatologica, nel cui contesto egli - alla luce d'una precisa documentazione - attacca l'ipotesi del riscaldamento globale derivante dall'immissione di CO2 nell'atmosfera e, di conseguenza, demolisce in un sol colpo l'attendibilità del "Protocollo di Kyoto" e le più comuni e diffuse tesi ambientaliste. Ciò che egli più evidenzia, attraverso l'intrigo in cui sono immessi i suoi personaggi e con il continuo confronto tra verità e pseudo-scienza di cui essi diventano protagonisti è il pericolo - non nuovo - insito nel fitto intreccio di connivenze tra scienza e politica che ha dato nel passato lontano - e più recente -alcuni frutti tristi e mortiferi (basti pensare alle tesi scientifiche sull'eugenetica, nate negli Stati Uniti degli anni '30 e che ebbero insigni sostenitori tra gli scienzati del tempo, sino a tracimare nella Germania nazista e nei suoi suoi cupi esperimenti). Afferma Crichton che quando s'impongono simili intrecci e quando attorno ad essi cominciano a ruotare consenso e denaro il gioco è fatto e si organizzerà un edificio di menzogne (con l'ausilio dei mass-media) sempre più difficile da smontare. Il volume, corredato da alcune appendici e di una bibliografia ragionata è assolutamente da leggere.

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    Giuseppe Siano

    08/10/2008 16:07:38

    Sono un convinto ambientalista e affermo che in questo libro lo scrittore Crichton mi è senz'altro piaciuto. Coglie sicuramente il segno nel gettare un sasso nello stagno della pigrizia e nell'invitare il lettore (anzi, lo studioso lettore) a non prendere mai per oro colato affermazioni non circostanziate e suffragate da dati. Riesce ad immergere anche i non addetti nel vero spirito scientifico che deriva tutte le tesi da esperimenti e misure ripetibili. Ma, è un opera di letteratura e, fortunatamente, assolutamente non oggettiva: mi sembra che rifletta le idee politiche dello scrittore e, tutto sommato, un certo furore ideologico. Quale? Ma l'assoluta fiducia che le regole del mercato e qualche mecenate di buona volontà ci salveranno anche se i disastri ecologici annunciati ci saranno davvero. Piacerebbe anche a me, ma credo che una revisione sui nostri modelli di sviluppo toccherà farla e questa cosa non mi sembra assolutamente presa in considerazione nel libro. Inoltre l'effetto di delegittimare le attuali organizzazioni ambientaliste nella quali, magari c'è pure qualcuno che non è un violento o un ingenuo, mi sembra abbastanza deleterio. Tutto sommato do un giudizio buono e consiglio la lettura di questo libro. Ciao a tutti.

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    Stefania

    06/05/2008 16:44:10

    Di Crichton apprezzo l'originalità e l'accuratezza con cui affronta gli argomenti scientifici, ma sorrido a leggere di questo avvocato, con le sue avvenenti accompagnatrici, che si trasforma in una specie di Rambo. Sembra il James Bond dei poveri. Mi spiace, ma non riesco ad andare oltre ai 3/5

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    Tex

    25/11/2007 16:20:41

    Michael Crichton,oltre che scrittore coi fiocchi, saccheggiato in continuazione da Hollywood, è un gran provocatore,come dimostra una volta di più questo bel libro,che analizza,tra l'altro,la società e i mezzi utilizzati dai potenti per controllarla.

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    andrea

    01/10/2007 23:14:25

    è il secondo libro di crichton che leggo dopo the lost world e l'ho trovato eccezionale.contrariamente al parere negativo di molti è un libro tutt'altro che noioso e soprattutto interessantissimo in quanto pone un punto di vista innovativo sulla controversa problematica ambientale.dopo state of fear ho deciso di leggere tutti i libri di crichton in quanto è assolutamente geniale la sua capacità di mescolare realtà e finzione come avviene nell'altrettanto avvincente next.

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    Francesco

    09/09/2007 19:44:18

    Avevo letto altri romanzi di Crichton, ma questo mi ha deluso. Qui il "buon" Crichton fa sembrare gli ecologisti una massa di ignoranti, mentre gli eco-scettici sono dei grandi sapientoni. Purtroppo Crichton farcisce il testo di riferimenti che mettono in dubbio le tesi degli ecologisti tralasciando accuratamente di inserire i riferimenti a studi e ricerche in linea con le tesi ambientali. Il mio voto è quindi basso, sconsiglio la lettura di tale libro in quanto una inutile perdita di tempo...

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    fio

    05/09/2007 18:12:51

    ho notato con dispiacere che molti non hanno apprezzato questo libro. come pure next, che non ho ancora letto. ho letto stato di paura tutto d'un fiato e l'ho trovata quanto mai attuale e facilmente leggibile. le tabelle e i grafici rendono il libro ancora più reale. chi è abituato a leggere "romanzetti" non può appassionarsi a una lettura scientifica. paragonatelo con il codice da vinci e vedrete quante differenze! ho conosciuto crichton con jurassic park e da allora ogni libro che leggo mi piace sempre più del primo!

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    LEX

    19/07/2007 09:51:39

    cito: "E' stato il primo Crichton che ho letto. E penso proprio che sarà anche l'ultimo!! Lento e noioso, ridondante di dettagli assolutamente inutili; mi sono dovuta fare violenza per finirlo. Inoltre fa passare gli ambientalisti per dei fanatici, anzi ne fa dei veri e propri terroristi. C'è da chiedersi chi possa trarre beneficio da una tale distorsione della realtà... " da parte di tutti quelli che conoscono il vero Chricton ti dico: RIPENSACI! questo nn è il vero Crichton che conosciamo... quello che ha scritto libri del calibro di: Andromeda Sfera TimeLine Preda (quest'ultimo particolarmente a mio parere) prova a leggere qualcuno di questi libri... poi ne riparliamo :P

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    Gianleone Di Sacco

    11/06/2007 12:43:41

    Forse non il miglior libro di Crichton, ma indubbiamente un ottimo romanzo. Risulta essere la più lucida accusa alle mistificazioni sul clima che si sentono quotidianamente. Finalmente un libro coraggiosamente politicante scorretto!

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    Simone88

    19/11/2006 20:48:03

    Sono pienamente d'accordo con la tesi dell'autore ma questo libro riporta troppi dati e grafici... Alla fine al posto di un thriler ne esce fuori un saggio abbastanza pesante da leggere... Peccato i presupposti x diventare libro dell'anno ce li aveva!

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    Davide

    14/10/2006 13:33:25

    Un libro veramente brutto, pullulante di ridondanti tesi scientifiche.L'autore avrebbe dovuto scrivere un saggio, non un triller. Tralaltro, siamo veramente sicuri che questo scrittore abbia ragione? Il surriscaldamento globale non esiste? Allora come mai l'anno scorso migliaia di orsi polari sono morti per annegamento a causa dello scioglimento dei ghiacci dell'Artico? A parte questo, il voto negativo è dovuto anche ad altri fattori: lo stile, troppo poco fluido, l'antipatia viscerale di Kenner e Sanjong (che pensano di sapere tutto), la "normalità"(la poca originaritetà) di personaggi come Evans e Sarah. Inoltre, il pezzo forte avrebbe dovuto essere l'avventura dei protagonisti in terre remote e inospitali (l'Antartide, il deserto americano ecc.), invece la vicenda si è svolta quasi interamente in edifici comuni. Non lo consiglio.

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    m@rco

    11/09/2006 18:44:52

    Io non penso che questo libro sia stato scritto solo per affermare che anche fra gli ecologisti possano annidarsi dei poco di buono. Ma mi sembra d'aver capito che Chrichton, dopo aver trovato il tempo di leggere una quantità di studi e cifre che pochi di noi possono pretendere di aver anche solo intravisto, ci ricorda che la vittima di un gesto compiuto in perfetta buona fede non è meno commiserabile della vittima di un gesto compiuto con cattiveria. In altre parole: dopo aver letto Stato di paura non la smetterò certo di comportarmi in modo ecologico e responsable nei confronti dell'ambiente e degli altri, ma la smetterò - e questo è certo - di prendere per oro colato tutto quello che affermano i catastrofisti dell'ultima ora. Non perché il nostro comportamento non sia a rischio di catastrofe, anzi. Ma perché la catastrofe peggiore, a volte, viene dalle azioni compiute per evitarla. E la storia del parco Yellowstone in questo senso è illuminante!

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    Mazza

    06/09/2006 23:38:33

    Dare un voto negativo a questo libro non mi sembra una scelta logica ammenocchè non si capisca lo spirito vero del libro!! Cmq vorrei soffermarmi sul fatto che i personaggi sono ben caratterizzati ed il ritmo piuttosto incalzante, in definitiva un libro che si legge piacevoilmente. La lettura però deve risultare attenta soprattutto nei passaggi in cui si parla del titolo del libro:"Stato di Paura", un discorso lungo e articolato che non abbraccia solo le tematiche ambientali ma la generalità della gestione del nostro pianeta. Ammirevole infine la bibliografia profonda dal quale l'autore a colto la maggior parte delle sue tematiche, nonchè i pensieri dell'autore in merito all'eugenetica ed alla morte della biologia russa. Un libro da leggere ed uno dei suoi migliori. Consigliato!!

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    Stefano

    05/09/2006 13:34:49

    Il libro nel complesso mi è piaciuto molto ma credo sia stato frainteso dalla maggior parte dei lettori dai commenti che ho letto. La riflessione da fare, a parere mio, non è che chi difende l'ambiente è stupido o un criminale (ci mancherebbe) ma che in questo contesto spesso si parla sanza sapere, e intendo aver studiato approfonditamente la cosa e aver sentito tutte le campane. Si punta il dito solo per sentito dire e si fanno proprie le idee degli altri xchè non si sono ricercati gli elementi obiettivi per crearsene di proprie, correndo così di essere strumentalizzati indipendentemente da chi si spalleggia. Senza contare tutti i soldi che da una parte e dall'altra sono in ballo! per quanto riguarda lo "stato di paura" in cui viviamo(non solo quello ambientale) rimando ad un certo film di M. Moore: Fahrenheit 9/11...fa davvero pensare!

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    Alessandro

    01/09/2006 19:58:45

    Bravo nel ricordare l'eugenetica, che ha causato milioni di morti. Splendido il passaggio dove il professor Hoffman espone le sue idee a Evans, dove lo "Stato di Paura" viene descritto benissimo. Discutibile il punto di vista dell'autore nei confronti del movimento ambientalista (che andrebbe sicuramente rivisto e migliorato), ma ottimi i suoi spunti: soprattutto quando dice "ho più rispetto per le persone che cambiano il loro punto di vista dopo aver acquisito nuove informazioni che per quelle che invece rimangono aggrappate alle loro convinzioni che si portano dietro da trent'anni. Gli ideologi e i fanatici no". Io personalmente non ho cambiato punto di vista, ma in futuro cercherò di essere meglio informato (a proposito, se vi piacciono queste letture vi consiglio Entropia di Jeremy Rifkin). Il voto è per la bravura nello scrivere (se vende milioni di libri ci sarà un motivo).

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    axel

    01/09/2006 09:21:53

    E' stato il primo Crichton che ho letto. E penso proprio che sarà anche l'ultimo!! Lento e noioso, ridondante di dettagli assolutamente inutili; mi sono dovuta fare violenza per finirlo. Inoltre fa passare gli ambientalisti per dei fanatici, anzi ne fa dei veri e propri terroristi. C'è da chiedersi chi possa trarre beneficio da una tale distorsione della realtà...

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    andrea

    26/07/2006 13:53:09

    Un romanzo che richiama trame alla Cussler piuttosto che alla Crichton. Tutto sommato godibile, anche se non è uno dei più riusciti. Probabilmente, però, l’intento di Crichton era quello di esprimere un punto di vista diverso da quello dominante in tema di movimenti ambientalisti ed ecologisti: se i dati riportati sono corretti (e non c’è motivo di dubitarne) vale la pena meditare un po’ sull’argomento...

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    A.R.A.I.

    20/07/2006 14:52:25

    Sono pienamente d'accordo con antonella: veramente troppe 600 pagine per sostenere che gli ambientalisti sono brutti stupidi e cattivi! Ne bastano 2 e chiunque lo capirebbe. Ciao ciao.

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L'autore di Jurassic park, Timeline e altri famosi bestseller presenta il suo nuovo romanzo. Per saperne di più, leggi l'intervista a Michael Crichton.

Ci sono tutti gli ingredienti del bestseller in Stato di Paura, l'ultimo romanzo di Michael Crichton. Il libro, molto controverso, è stato motivo di ampio dibattito, proprio per il tema affrontato: il progressivo surriscaldamento globale del pianeta come conseguenza dell'aumento di anidride carbonica causato dalle attività umane. Ciò che ha fatto infuriare numerose associazioni ecologiste è la tesi, sostenuta nel romanzo, secondo la quale la situazione sul globo terrestre non sarebbe così tragica come la dipingono i mass media e che l'innalzamento delle temperature sarebbe di fatto molto inferiore a quanto dichiarato ufficialmente, se non addirittura inesistente in alcune parti del mondo.
Tutte questo è supportato da ampie citazioni scientifiche, da una ricca bibliografia, alla fine del volume, e da numerose note a margine. Si tratta dunque di una "bugia"? Di una tesi che serve a coprire i problemi davvero importanti, urgenti e concreti? Della volontà da parte dei governi di mantenere uno Stato di Paura? Comunque lo si interpreti, che si sia favorevoli o contrari alle tesi di Crichton, il libro è comunque un thriller nella migliore tradizione dello scrittore americano.
La storia è incentrata sull'attività di una organizzazione ambientalista non-profit chiamata National Environmental Resource Found (NERF). Il suo direttore, Nick Drake, è un ex avvocato, diventato un "paladino" dell'ambiente, il cui scopo fondamentale, oltre a salvare la Terra dall'apocalisse ecologica, è quello di trovare fondi per l'organizzazione: l'attivismo ambientale è infatti un'attività piuttosto costosa. Il maggior contribuente alla causa di Drake è il miliardario filantropo George Morton, che ha promesso al NERF una donazione di 10 milioni di dollari, di cui 1 milione a sostegno di una causa destinata a portare davanti al giudice la United States Environmental Protection Agency, per conto di una piccola isoletta nel Sud Pacifico, Vanuatu, probabilmente destinata a scomparire a causa dell'innalzamento del livello del mare.
Il NERF sfrutta la causa Vanuatu per spingere i media ad occuparsi del caso. Tuttavia, prima che la causa inizi, Morton comincia ad avere dei sospetti sull'effettivo utilizzo della sua donazione… Altri personaggi animano l'intricata vicenda: il misterioso Dr. Kenner, professore e ricercatore in congedo e con misteriosissime connessioni nelle alte sfere delle varie agenzie governative, Peter Evans, un avvocato che lavora quasi esclusivamente per Morton, Sarah Jones, l'attraente assistente di Morton, e Jennifer Haynes, bellissima consulente legale per la causa Vanuatu. Mentre Evans comincia ad interessarsi in modo più diretto all'attività del NERF e alla causa in corso, Morton scompare: di lui si trovano solamente i rottami della sua Ferrari, ma del corpo nessuna traccia. Inoltre, in varie parti del pianeta, un gruppo non identificato di eco-terroristi sta acquistando macchinari sofisticatissimi che potrebbero causare disastri ecologici di vasta portata, in Antartide, in Canada, nelle Isole Salomone, a Parigi e nel deserto dell'Arizona. Kenner, Evans, Sarah e Jennifer si troveranno coinvolti nella ricerca dei luoghi dove gli eco-terroristi metteranno in atto le loro azioni spaventose: è la parte più interessante e mozzafiato del libro, dove capacità deduttive, coraggio e abilità vengono continuamente messi alla prova.
Non potendo, ovviamente svelare il finale del libro, poniamo alcuni interrogativi al lettore che affronterà questa imprevedibile trama: che fine ha fatto veramente Morton? è possibile, e giusto, "preservare" la natura come stiamo cercando di fare, o questo obiettivo è assolutamente al di fuori della nostra portata?
Facilmente adattabile ad una versione cinematografica, ci auguriamo che Hollywood se ne "impadronisca" presto!