Stato di paura - Michael Crichton - copertina

Stato di paura

Michael Crichton

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Traduttore: Barbara Bagliano
Editore: Garzanti
Collana: Gli elefanti
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 686 p., Brossura
  • EAN: 9788811680994
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A Parigi un fisico viene assassinato dopo aver eseguito un esperimento per una bella visitatrice. Nella giungla della Malesia, un misterioso imprenditore fa costruire un impianto di cavitazione dalle caratteristiche molto particolari. A Vancouver una fantomatica società affitta un mini-sommergibile da utilizzare nelle acque della Nuova Guinea. E a Tokyo un agente segreto cerca di capire che cosa significa tutto questo. Così inizia "Stato di paura", il romanzo più ambizioso di Michael Crichton. Dai ghiacciai islandesi ai vulcani dell'Antartide, dal deserto dell'Arizona alle giungle impenetrabili delle Isole Salomone, dalle strade di Parigi alle spiagge della California, in un incalzare di colpi di scena e di invenzioni che lasciano il lettore senza fiato, "Stato di paura" affronta temi controversi, dalla preoccupazione per l'effetto serra al ruolo dell'informazione nella società contemporanea, ma soprattutto s'interroga sulle cose in cui crediamo, e sul perché ci crediamo.
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    Fabio

    04/10/2016 17:34:57

    Romanzo che mi è piaciuto molto,perchè anticonformista e provocatorio,oltre che ben scritto,a livello dei migliori romanzi di Crichton. Condivido quanto scritto da un altro recensore, Crichton non sostiene affatto che l'ambientalismo è inutile e nocivo,ma contesta l'uso strumentale della diffusione di paure incontrollabili basate spesso sull'ignoranza e la dabbenaggine di una società sempre più facilmente manipolabile dal potere e dai media . Personalmente ritengo che il fondamentalismo ambientalista faccia danni enormi senza portare alcun beneficio e che serva soprattutto a indirizzare scelte energetiche e sociali che hanno un'enorme rilevanza economica per pochi gruppi di potere. Naturalmente il romanzo è anche ben scritto e offre avventura,azione e personaggi divertenti e bencaratterizzati,oltre che dare interessanti spunti di riflessione sui luoghi comuni dell'Ambientalismo duro e puro. Da leggere senza necessariamente sentirsi di destra o nemici dell'ambiente se per caso piace anche.

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    ANNALISA

    26/04/2011 13:03:04

    la storia è un po un'americanata, ma molto positivo per farsi un idea suo vari discorsi ambientali, lascia anche un sacco di spunti per eventuali letture un po più impegnative

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    cinzia

    12/03/2011 17:11:29

    Eccellente Crichton, come sempre. Finalmente una voce fuori dal coro! consigliato

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    Emanuele

    15/09/2010 20:37:49

    Bello. Assolutamente bello. Puoi condividere o dissentire ma alla fine, quando l'ultima delle parole scritte scorre via, ti accorgi che qualcosa di quanto hai letto si è sedimentato nei pensieri e continua a farti riflettere.

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    Massimo Borghesi

    06/09/2010 15:09:32

    Avvincente scrittura, particolarmente nelle parti d'azione. Un po' complesso inquadrare i tanti personaggi nelle prime 100 pagine, ma poi decolla. Molto ben documentate le tesi sostenute, ma soprattutto interessante il modo di parlare di scienza e pregiudizi.

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    maurizio crispi

    29/06/2010 20:12:51

    Crichton è un grande divulgatore di tematiche scientifiche, ma soprattutto ha cercato di divulgare attraverso i suoi romanzi "tematici" delle verità che andassero oltre le pseudo-verità della scienza divulgata. In effetti, tutti i suoi romanzi sono costruiti come dei veri e propri dossier, nel senso che - sempre, a monte del romanzo di turno - vi è stato un accurato lavoro di ricerca "critica" delle fonti bibliografiche che Crichton puntualmente inserisce in appendice in ogni suo romanzo, in modo tale che ogni lettore curioso possa - se lo vuole - consultare le sue stesse fonti. In "Stato di paura", dopo il romanzo sul rischio di utilizzo delle "nanoparticelle", lo sforzo di Crichton raggiunge uno dei suoi culmini. La tematica che egli prende in considerazione è quella della "cosiddetta" emergenza climatologica, nel cui contesto egli - alla luce d'una precisa documentazione - attacca l'ipotesi del riscaldamento globale derivante dall'immissione di CO2 nell'atmosfera e, di conseguenza, demolisce in un sol colpo l'attendibilità del "Protocollo di Kyoto" e le più comuni e diffuse tesi ambientaliste. Ciò che egli più evidenzia, attraverso l'intrigo in cui sono immessi i suoi personaggi e con il continuo confronto tra verità e pseudo-scienza di cui essi diventano protagonisti è il pericolo - non nuovo - insito nel fitto intreccio di connivenze tra scienza e politica che ha dato nel passato lontano - e più recente -alcuni frutti tristi e mortiferi (basti pensare alle tesi scientifiche sull'eugenetica, nate negli Stati Uniti degli anni '30 e che ebbero insigni sostenitori tra gli scienzati del tempo, sino a tracimare nella Germania nazista e nei suoi suoi cupi esperimenti). Afferma Crichton che quando s'impongono simili intrecci e quando attorno ad essi cominciano a ruotare consenso e denaro il gioco è fatto e si organizzerà un edificio di menzogne (con l'ausilio dei mass-media) sempre più difficile da smontare. Il volume, corredato da alcune appendici e di una bibliografia ragionata è assolutamente da leggere.

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    sal

    24/04/2010 21:45:44

    Ottimo rimedio contro l'insonnia..

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    david

    13/02/2010 17:21:32

    Provocatorio questo thriller ecologico di Crichton che costruisce un'avvincente storia in cui si ribaltano i ruoli dei buoni e dei cattivi. L'ambientalismo viene visto come atto di fede che sfrutta la paura della società per portare avanti anche con mezzi violenti le proprie tesi estremiste. E' il nuovo fondamentalismo verde, di cui l'autore ne ha compreso bene la logica interna. Sfidando diversi luoghi comuni sull'ambiente e cogliendo nella PLM (struttura politico-legale-mediatica) il vero strumento con cui il potere riesce ha controllare la società mantenendola nell'ignoranza. Questo libro va oltre quindi la mera critica all'ambientalismo, come troppe recensioni affermano, è qualcosa che ci interroga sul nostro ruolo di uomini che nella società contemporanea non esercitano più una vera facoltà critica affidandosi alle sirene allarminste e al dominio della paura, ultimo grande mezzo per renderci automi non-pensanti.

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    theand

    12/10/2009 17:04:42

    Mamma mia e' il peggior romanzo di Crichton che io abbia letto. Mi sono sforzato in maniera quasi masochistica di portarlo a termine,per cosa??? Ma vi pare che può finire così? Se questo e' un romanzo di successo, allora tolti gli aspetti prettamente scientifici e i vari riferimenti a testi autorevoli, posso senz'altro dire che io scrivo molto meglio e in maniera più emozionante di questo Mattone a mio avviso senza senso. Ho sperato che sul finale ci fosse un guizzo, un colpo di genio ma nulla.. Solo la fine ovvia di uno scritto che più ovvio non si può!! Non lo consiglio...con buona pace del defunto Michael..

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    Brunella

    10/09/2009 19:04:22

    E' il primo libro di Crichton che leggo e devo ammettere che mi è piaciuto. Mi piace molto il suo stile di scrittura, mi appassiona moltissimo. La storia fa riflettere molto e poi riporta a molti riferimenti scientifici documentati.

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    Carlo D.

    04/05/2009 14:26:46

    Ahimé, devo dar ragione a Carlo M.; uno dei peggior libri di Crichton che abbia letto. Il protagonista viene coinvolto in vicende straordinarie senza porre neanche una domanda, armato unicamente di un'incredibile fortuna. Agenti speciali che usano radio spedite via corriere, che sventano attentati terroristici con l'aiuto di scalcagnati civili anziché dell'FBI, la cosa più solida di questo libro è la sua inverosimiglianza. Aggiungo anche che la stragrande maggioranza degli scienziati citati da Crichton per sostenere la sua tesi, ha affermato senza mezze misure che l'autore ha distorto pesantemente gli studi, "prendendo" solo i pezzi che facevano comodo e non quelli sconvenienti. Molto triste, e molto intellettualmente scorretto. Comunque, il libro si legge d'un fiato, è scritto come al solito bene, e come libro da spiaggia o da treno è ottimo.

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    Gerolamo

    23/02/2009 10:36:52

    Un grande libro che riporta Crichton ai suoi livelli migliori. Nello stile dell'autore, la trama è supportata da un'infinità di riferimenti scientifici (ci sono 20 pg di bibliografia in appendice) ovviamente poi romanzati ed adattati al contesto fantastico. Questo libro ha scatenato un grande dibattito sprattutto tra (pseudo)ambientalisti e anticonformisti. Tutti quelli che invece vogliono affrontare l'argomento seriamente, hanno considerato questo libro per quello che è: una bella storia che invita a riflettere.

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    Carlo M.

    09/10/2008 10:47:21

    Polpettone semi-demenziale, riscattato solo da qualche ragguaglio sulla polemica climatologica in atto oggidì. L'ho acquistato solo per averlo trovato in coppia con la traduzione in tedesco e per impratichirmi in quest'ultuma lingua, che non conosco ancora bene: gli ho dato 2/5 solo per questo... Povero Crichton, come sei caduto in basso (tu, o chi ti scrive i compitini)! Il peggiore 007 di Ian Fleming è più credibile degli eroi crichtoniani, che zòmpano dai crepacci dell'Antartide agli atolli polinesiani, con qualche intervallo inesplicabile a Beverly Hills, bersagliati dai fulmini e strapazzati dalle cattiverie dei cattivi, ma consolàti dalle solite procaci e intelligenti femmine californiane... Conclusione: una porcheria, da evitare!!!

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    Giuseppe Siano

    08/10/2008 16:07:38

    Sono un convinto ambientalista e affermo che in questo libro lo scrittore Crichton mi è senz'altro piaciuto. Coglie sicuramente il segno nel gettare un sasso nello stagno della pigrizia e nell'invitare il lettore (anzi, lo studioso lettore) a non prendere mai per oro colato affermazioni non circostanziate e suffragate da dati. Riesce ad immergere anche i non addetti nel vero spirito scientifico che deriva tutte le tesi da esperimenti e misure ripetibili. Ma, è un opera di letteratura e, fortunatamente, assolutamente non oggettiva: mi sembra che rifletta le idee politiche dello scrittore e, tutto sommato, un certo furore ideologico. Quale? Ma l'assoluta fiducia che le regole del mercato e qualche mecenate di buona volontà ci salveranno anche se i disastri ecologici annunciati ci saranno davvero. Piacerebbe anche a me, ma credo che una revisione sui nostri modelli di sviluppo toccherà farla e questa cosa non mi sembra assolutamente presa in considerazione nel libro. Inoltre l'effetto di delegittimare le attuali organizzazioni ambientaliste nella quali, magari c'è pure qualcuno che non è un violento o un ingenuo, mi sembra abbastanza deleterio. Tutto sommato do un giudizio buono e consiglio la lettura di questo libro. Ciao a tutti.

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    Pietro

    15/06/2008 16:02:50

    Ho sempre letto i libri di Crichton avidamente, ma questo... Sostiene le tesi della destra americana sull'ambiente, compreso che gli USA hanno fatto bene a non firmare il protocollo di Kyoto... Incredibile... Mi piacerebbe che qualche esperto confutasse in modo scientifico le tesi espresse

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    Stefania

    06/05/2008 16:44:10

    Di Crichton apprezzo l'originalità e l'accuratezza con cui affronta gli argomenti scientifici, ma sorrido a leggere di questo avvocato, con le sue avvenenti accompagnatrici, che si trasforma in una specie di Rambo. Sembra il James Bond dei poveri. Mi spiace, ma non riesco ad andare oltre ai 3/5

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    Tex

    25/11/2007 16:20:41

    Michael Crichton,oltre che scrittore coi fiocchi, saccheggiato in continuazione da Hollywood, è un gran provocatore,come dimostra una volta di più questo bel libro,che analizza,tra l'altro,la società e i mezzi utilizzati dai potenti per controllarla.

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    andrea

    01/10/2007 23:14:25

    è il secondo libro di crichton che leggo dopo the lost world e l'ho trovato eccezionale.contrariamente al parere negativo di molti è un libro tutt'altro che noioso e soprattutto interessantissimo in quanto pone un punto di vista innovativo sulla controversa problematica ambientale.dopo state of fear ho deciso di leggere tutti i libri di crichton in quanto è assolutamente geniale la sua capacità di mescolare realtà e finzione come avviene nell'altrettanto avvincente next.

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    Francesco

    09/09/2007 19:44:18

    Avevo letto altri romanzi di Crichton, ma questo mi ha deluso. Qui il "buon" Crichton fa sembrare gli ecologisti una massa di ignoranti, mentre gli eco-scettici sono dei grandi sapientoni. Purtroppo Crichton farcisce il testo di riferimenti che mettono in dubbio le tesi degli ecologisti tralasciando accuratamente di inserire i riferimenti a studi e ricerche in linea con le tesi ambientali. Il mio voto è quindi basso, sconsiglio la lettura di tale libro in quanto una inutile perdita di tempo...

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    fio

    05/09/2007 18:12:51

    ho notato con dispiacere che molti non hanno apprezzato questo libro. come pure next, che non ho ancora letto. ho letto stato di paura tutto d'un fiato e l'ho trovata quanto mai attuale e facilmente leggibile. le tabelle e i grafici rendono il libro ancora più reale. chi è abituato a leggere "romanzetti" non può appassionarsi a una lettura scientifica. paragonatelo con il codice da vinci e vedrete quante differenze! ho conosciuto crichton con jurassic park e da allora ogni libro che leggo mi piace sempre più del primo!

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  • Michael Crichton Cover

    Lo scrittore è cresciuto nel quartiere di Roslyn, Long Island, con il fratello minore (coautore di un suo romanzo) e le due sorelle.Laureato in medicina alla Harvard Medical School ha iniziato a scrivere i suoi romanzi, già durante gli anni degli studi universitari sotto due diversi pseudonimi, John Lange e Jeffrey Hudson.Abbandona presto la professione medica per dedicarsi interamente alla scrittura. A soli 25 anni gli viene diagnosticata una forma benigna di sclerosi multipla, come lui stesso racconta nella sua autobiografia. A 27 anni lo raggiunge il successo: il suo romanzo Andromeda diventa immediatamente un best seller. Con i soldi guadagnati così può iniziare a viaggiare per il mondo, la sua grande passione, e a conoscere anche i posti più sperduti... Approfondisci
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