La stella di pietra

Marco Buticchi

Editore: TEA
Collana: Super TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 settembre 2015
Pagine: 318 p., Brossura
  • EAN: 9788850240777
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Descrizione
È il 1985 e l'Italia è da tempo sull'orlo della destabilizzazione. La tensione è provocata da un semplice simbolo: una stella a cinque punte. Ma, alla sua ombra, si concentrano connivenze, intrighi internazionali, alleanze inconfessabili, misteri e insabbiamenti. Sara Terracini non sa ancora quanto le oscure trame del terrorismo la toccheranno da vicino: è il giorno della sua laurea, e Sara è alle prese con una verità sconvolgente. I suoi studi sul Laocoonte, il famoso gruppo statuario attribuito alla produzione classica, indicano che la mano che l'ha scolpito potrebbe invece appartenere a uno degli artisti più famosi di ogni tempo... È il 1487 e il giovane Michelangelo Buonarroti, a bottega dal Ghirlandaio, si distingue sia per il talento incontrastato sia per il carattere impetuoso e irriverente. Un carattere che, insieme all'invidia e all'avidità che da sempre circondano gli accoliti dei potenti, negli anni lo porterà a guadagnarsi non pochi nemici. Ma è una burla senza precedenti, un falso di sua creazione, a rischiare di fargli perdere tutto. E a poco o nulla servirà nascondere i bozzetti del Laocoonte che potrebbero incriminarlo. Anzi, proprio da questo ha inizio una scia di morte che arriva fino ai giorni nostri, sino cioè agli Anni di Piombo, e sino a mettere in pericolo la vita di Sara Terracini. E se i bozzetti di Michelangelo fossero un tesoro servito a finanziare le operazioni più inconfessabili del terrorismo?

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Recensioni dei clienti

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    Alessandra Ruspoli

    04/06/2014 22:44:43

    L' intrigante pretesto dell'attribuzione del Laocoonte a Michelangelo nella tesi di laurea di una giovane Sara Terracini, ci trascina in un viaggio appassionante che si snoda abilmente, con una tempistica sapientemente modulata, tra gli avvenimenti più cupi degli anni '80 e la Roma rinascimentale di Giulio II. Il romanzo cammina, senza mai sbagliare una battuta, su due binari paralleli, intrecciati dalla storia di misteriosi e compromettenti disegni, arrivati integri dal cinquecento per contribuire a finanziare losche trame nei tragici anni di piombo. Accurata e stimolante la ricostruzione del complicato rapporto tra Michelangelo e il Papa guerriero amante dell'arte, che riusciva a far dipingere capolavori al grande artista scorbutico con la mania della scultura. Ben delineato l'affascinante personaggio di Felice della Rovere, l'unica figlia di Giulio II; notevole figura femminile di grande rilievo e modernità. Avvincente e ben articolato il ritmo con cui Buticchi si muove tra il passato storico e un presente più vicino, trasportandoci in un coinvolgente prequel con la prima avventura del piccolo grande gnomo Oswald Breil insieme a Sara Terracini, tragicamente e involontariamente coinvolta in oscure vicende del terrorismo, all'ombra di una stella a cinque punte che cela inconfessabili segreti. Marco Buticchi ha ancora una volta superato se stesso. Da non perdere.

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    Manuela

    05/05/2014 10:48:34

    In questo lavoro e' spiegato come nasce la collaborazione tra Sara Terracini e il maggiore Breil. Molto ben documentata la vita di Michelangelo, la narrazione non stufa mai. Azione, storia e adrenalina fanno da sfondo all'ennesimo romanzo di Buticchi. Bello e consigliato

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    Albano

    24/03/2014 18:10:21

    E' l'unico romanzo di Marco che ho faticato a finire. Un po' l'argomento delle brigate rosse che non è riuscito ad accendere il mio interesse, ma soprattutto le vicende legate a Michelangelo mi sono sembrate noiose e prive del solito slancio narrativo di cui il nostro caro autore ci aveva piacevolmente abituati. Insomma, a dispetto delle precedenti narrazioni, tutte bellissime, questa volta sembra che la vena creativa si sia improvvisamente esaurita (speriamo momentaneamente).

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    Massimo

    21/03/2014 15:45:17

    Se fosse un altro l'autore del libro il mio voto sarebbe 5, dato che Buticchi, purtroppo per lui (si fa per dire...) e per fortuna di noi lettori, ha scritto libri che in molti casi avrebbero meritato una lode che non è prevista, ho optato per il 4 per mantenere una certa proporzione nelle valutazioni. Fatta questa premessa devo dire comunque che la scelta dei periodi storici, dei protagonisti e degli avvenimenti è azzeccata come sempre, risultando interessante e coinvolgente. Molto ben documentata la componente storica, i due filoni narrativi sono relativi agli anni di piombo che hanno visto protagoniste le Brigate Rosse, e al periodo rinascimentale che descrive le gesta di Michelangelo. In entrambi vengono ben evidenziati quei dubbi relativi al reale svolgimento dei fatti, che ne permettono una rivisitazione ed una interpretazione quantomeno plausibile se non realistica, per quanto non corrispondente alle "verità" ufficiali. A me sono piaciuti entrambi i livelli temporali narrati, quello dei tempi odierni con i nostri amici Oswald e Sara, riportati indietro nel tempo a quello che è stato l'avvenimento che li ha fatti incontrare, e quello in cui appaiono parecchi personaggi rinascimentali e su tutti il genio e sregolatezza di Michelangelo. Riguardo quest'ultimo periodo è molto ben descritto il connubio tra arte e potere politico (considerando allora come tale anche quello religioso) così come la forte spinta che portava tutte le personalità di potere a voler primeggiare, sponsorizzando artisti o eventi, nella produzione di quelle opere d'arte che potessero anche un domani far ricordare chi le aveva commissionate. Riguardo la parte più attuale ho visto un Oswald Breil forse più in difficoltà di altre volte nell'affrontare nemici potenti che talvolta sembrava quasi non riuscire a contrastare adeguatamente, pur potendo contare sulla riconosciuta forza dei servizi segreti israeliani, ma questo non ha fatto altro che acuire ulteriormente la simpatia nei suoi confronti

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    Giuseppe Benvenuto

    27/02/2014 23:00:30

    E' il mio autore preferito, lo considero un vero maestro e spero un giorno di poterlo incontrare. Ho letto tutti i libri di Marco Buticchi ed a parer mio questa ultima opera e' da annoverare fra le non meglio riuscite ,allo stesso livello di non eccellenza del primo romanzo Le pietre della luna. Di caratura ben superiore tutti gli altri avvincenti romanzi per i quali non vedevo l'ora di tornare a casa per poter continuare a leggere tale era l'interesse suscitato, cosa non successa con La stella di Pietra. In ogni caso Continuo ad essere innamorato di Sara Terracini ed a stimare Oswald Breil e spero che la prossima volta torneranno ai soliti livelli

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    sara

    02/02/2014 17:47:13

    Romanzo ben costruito, molto interessante l'alternanza tra le vicende ambientate negli anni di piombo e l'affascinante ipotesi che il Laocoonte sia un'opera di Michelangelo. Tuttavia anche se scritto bene, il libro non mi ha colpito fino in fondo lasciandomi una forte sensazione di non finito. Capisco che la storia delle Brigate Rosse è ancora piena di misteri e verità non dette, ma il finale delude.

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    Leopoldo Roman

    23/01/2014 17:43:31

    Anche se è vero che a volte due indizi fanno una prova, mi sembra però che le ricostruzioni di Buticchi siano un po' troppo fantasiose, sia per quanto riguarda la vicenda del Laocoonte, che la storia delle Brigate Rosse. Sicuramente ci sono tanti punti oscuri che non sono mai stati chiariti, ma le prove sono prove e le supposizioni sono supposizioni. Tanto di cappello però per il romanzo, che, in quanto tale, mi è molto piaciuto.

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    Brunella

    18/01/2014 15:01:23

    Premetto che Buticchi è uno dei miei scrittori italiani preferiti ed ho letto tutti i suoi libri, assolutamente sublimi. Le vicende sempre ambientate in due periodi diversi mi hanno sempre avvinto come non mai. Questa premessa era d'obbligo in quanto questo suo ultimo romanzo non mi ha colpito particolarmente. Ossia la storia, le storie, sono belle ma lo svolgersi degli eventi così come descritti non mi sono sembrati alla sua altezza. A volte mi deconcentravo su ciò che stavo leggendo e dovevo tornare indietro di qualche pagina per capire il senso di ciò che leggevo. Credo non abbia nulla da spartire con i suoi romanzi precedenti. Certamente lo consiglio ma non lo ritengo un capolavoro.

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    rodolfo

    29/12/2013 00:10:28

    Ben congegnato su due binari temporali. Quello rinascimentale con personaggi storici di calibro Giulio II , Michelangelo, Lorenzo de'Medici e quello più recente che ci riporta ai misteriosi intrighi degli anni di piombo. Intrigante l'ipotesi della mano di Michelangelo nel Laocoonte.

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    miry56

    28/12/2013 15:59:59

    Primo valta che leggo Butticchi. Il libro mi è piaciuto molto. dopo averlo preso in biblioteca l'ho comperato, consigliato e anche regalato! Senz'altro ne leggerò altri dell'autore.

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    ketty

    23/12/2013 14:50:06

    Romanzo che corre a due velocità; lenta, pedante, banale, degna di un documentario televisivo rivolto al grande pubblico, è la storia ambientata a cavallo tra il XV e il XVI secolo; sincopata, frenetica, inutilmente intricata, infarcita di continui, e spesso superflui, riferimenti a servizi segreti e terrorismo, è la vicenda ambientata negli anni '80. Esilissimo il pretesto: il presunto falso di Michelangelo. Pessime le illustrazioni. Sconsigliato.

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    Steve

    21/11/2013 12:59:39

    Un altro splendido romanzo del maestro. La parte ambientata nel presente è, come sempre, ricca di colpi di scena e perfettamente calata nella realtà del periodo. Entusiasmante è la storia di Michelangelo, un vero genio. Grande Marco. Ancora una volta hai fatto centro.

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    Marco_1977

    20/11/2013 12:51:34

    Primo libro che leggo di Buticchi, essendo un amante del genere thriller/action non sono rimasto deluso, ho trovato molte analogie con il mio autore preferito James Rollins, avrei solo gradito che la parte riguardante le BR fosse stata più lunga dell'altra e non viceversa. Comunque consigliato!!!

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    andymoon

    11/11/2013 16:00:11

    Un bel romanzo dove l'intreccio tra fantasia e realtà diventa più verosimile della storia ufficiale.

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    Simon

    09/11/2013 21:44:28

    La Stella di Pietra sembra scritto da due autori differenti. La parte ambientata ai giorni nostri (1985) scorre fluida e piacevole. La parte ambientata nel Rinascimento, invece, non sono proprio riuscito a "digerirla". Peccato , è il primo libro di Buticchi che non mi ha entusiasmato.

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    Monica

    04/11/2013 14:20:50

    E' il primo libro di Buticchi che leggo e ne sono entusiasta. Letteralmente divorato in due giorni, il ritmo incalzante e la scorrevolezza della narrazione tengono il lettore incollato alle pagine. Ottima anche la ricostruzione di un passato non troppo lontano e ricco di interrogativi del nostro Paese; utilissima inoltre la documentazione a corredo, che stimola (se mai ce ne fosse bisogno) ulteriore riflessione. Vivamente consigliato!

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    Cinzia

    29/10/2013 18:29:08

    Un bellissimo libro! da leggere assolutamente

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    dani64

    27/10/2013 19:07:19

    Ho abbandonato l'ennesimo giallo scandinavo per gettarmi a capofitto nel nuovo libro di Buticchi. Che meraviglia! Ritmo incalzante, narrazione fluida e mai pesante, intrighi e agganci storici credibili. Insomma, come sempre, il nostro Marco non delude.

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    Grendlar

    18/10/2013 07:45:54

    Marco è senza ombra di dubbio uno dei migliori scrittori di romanzi d'avventura/spionaggio ad ambientazione storica a livello internazionale e questo suo libro è l'ennesima conferma del suo talento. Tuttavia, per dovere di onestà, ammetto che, rispetto agli altri suoi capolavori, è quello che mi ha "preso" di meno. Comunque sia resta un ottimo libro la cui lettura consiglio a tutti gli appassionati del genere, soprattutto per l'interessantissima analisi che fa di un periodo così denso di luci ed ombre nella storia del nostro Belpaese!

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    antonio rossi

    14/10/2013 18:38:32

    un romanzo splendido che ci fa riflettere su una pagina che è al limite tra la cronaca e la storia, con una ricostruzione degli eventi accaduti di fantasia... o forse no! La scorrevolezza della scrittura lo rende accattivante ed appasionante, tanto che, appena finito di leggere, si ha subito voglia di riflettere ed informarsi sugli avvenimenti del passato prossimo edi quello più lontano e scoprire che le idee di marco sono più vicine alla realtà delle ricostruzioni ufficiali. Consigliatissimo per chi ha voglia non solo di legger eun romanzo ben fatto e coinvolgente, ma anche di scoprire l'altra faccia della storia

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