Una storia crudele

Natsuo Kirino

Traduttore: G. Coci
Editore: BEAT
Collana: Best BEAT
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14/07/2016
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788865593509
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    Fabiana

    30/01/2018 13:46:06

    Primo libro che leggo di questa autrice. Coinvolgente, spietato, senza cali di tensione. Indaga la psiche nelle pieghe più oscure e intime.

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    tapparella71

    12/01/2018 20:51:08

    Più che il racconto di una storia, mi è parso di leggere il resoconto di una seduta con lo psicologo. Questo non deve fuorviare chi vuole leggere questo libro, la storia raccontata è semplice, scorrevole e di facile comprensione; a tratti anche un pochino cruda ed in qualche modo violenta. Vengono delineate bene quelle sensazioni ed emozioni forti che qualsiasi esperienza positiva o negativa che sia ti lasciano dentro: ecco in questo trovo che la scrittrice abbia fatto pienamente centro.

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    lina

    13/09/2016 20:10:13

    storia disturbante ma che riserva più sorprese di quanto ci si aspetti.

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    Emanuele

    09/08/2015 03:26:28

    Natsuo Kirino racconta sempre delle storie dove i personaggi (tutti, non solo i protagonisti) sono oscuri, con un male di vivere, sconfitti senza possibilità né volontà di redenzione. Fino adesso è stato così per me, ho letto tre romanzi della scrittrice giapponese: "Grotesque", che ritengo il suo capolavoro (da 9), nel quale la sua lunghezza è propedeutica e direttamente proporzionale all'introspezione fino al midollo di tutti i personaggi, per raccontare una storia ancora più crudele di quella per cui sto scrivendo. Il secondo che ho letto è "Morbide Guance", stesso stile diretto e senza fronzoli, che indaga nell'animo tormentato di una madre in cerca della figlia scomparsa, minore dal mio punto di vista rispetto al precedente ma sempre molto valido (7 1/2 ) . Parlando di "Una storia Crudele" posso dire subito che non mi è piaciuto tanto come i due precedenti lavori citati.Attenzione, non è affatto un brutto romanzo e si lascia leggere in pochissimo tempo (3 giorni nel mio caso), ma manca di quell'introspezione psicologica dei personaggi che aveva fatto di Grotesque il suo capolavoro. Inoltre, per come è strutturato il romanzo, di SICURA c'è solo la prigionia di Keiko e gli atti compiuti da Kenji, il suo aguzzino. Tutto il resto sono supposizioni, immaginazione, il cervello umano che lavora incessantemente per unire dei puntini su un piano, per formare una figura che abbia un senso logico e ci soddisfi. Il sequestro cambia, anzi aggrava, la personalità di keiko, che da bambina timida e riservata, con una madre isterica ed un padre senza spina dorsale, diventa donna con un profondo trauma irrisolto ed una misantropia latente. Interessante leggere 2 romanzi in uno ("Come il fango" ed "Una storia crudele") che a poco a poco, come in un puzzle quasi finito, riescono a tracciare la "VERA" storia,in tutti i particolari. Con 200 pagine in più, questo romanzo avrebbe reso il doppio.Perché tanta fretta? 7- Ma non come primo libro suo da legger

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    Nikita

    17/05/2013 09:57:07

    Premetto che della Kirino ho letto tutto quanto tranne "L'isola dei naufraghi" che non m'ispira per niente (e le recensioni confermano il mio pensiero) questo romanzo è nella media...Non è sicuramente all'altezza di "Grotesque" che sarà (penso) irraggiungibile e non è neanche troppo avvincente come invece lo erano "Morbide guance" e "Real World". "Una storia crudele" è un po come "Out" (in Italia tradotto come "Le quattro casalinghe di Tokyo"). Una bella idea, anzi anche piuttosto brillante che però nel corso della storia si perde, regalandoci degli alti e dei bassi. Per questo motivo un voto intermedio ci sta piu' che bene.

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    Alessia

    16/01/2012 22:07:04

    Delusa dal precedente romanzo "L'Isola dei naufraghi" sono rimasta piacevolmente affascinata da questa nuova creazione della Kirino (attualmente una delle mie scrittrici preferite)..tanto da averlo letto in un pomeriggio.. Nonostante questo però non riesco ancora ad esprimere quello che ho provato leggendo,tante sono state le emozioni che è riuscito a trasmettermi...e più mi sforzo di esprimere in maniera concreta un giudizio su questo libro più le parole si bloccano nella mia mente e faticano ad uscire...proprio per queto motivo consiglio questa lettura, perchè riesce a toccarti talmente nel profondo da non riuscire neppure ad esprimerlo... per inciso, amo la Kirino, il suo modo di penetrare nell'animo e nella mente dei suoi personaggi tanto da farli sentire vivi, a volte mi sembra quasi di vederli, di averli conosciuti per davvero...

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