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Isabelle Robinet

Traduttore: M. Miranda
Anno edizione: 1993
Pagine: 244 p.
  • EAN: 9788834010853

scheda di Crisma, A. L'Indice del 2000, n. 09

Quest'ormai celebre lavoro di Isabelle Robinet rappresenta un organico tentativo di catturare quella proteiforme e magmatica realtà che va sotto il nome di "taoismo" - galassia variegata e composita di cui l'indagine della sinologa francese riesce a cogliere nitidamente i caratteri unitari, e insieme a delineare la configurazione aperta e sincretistica. Da tale prospettiva emerge un'immagine estremamente articolata: se da un lato si sottolinea la persistenza di un'unità di ispirazione e di una solida identità del taoismo nel corso dei secoli, che ne attraversa le innumerevoli variazioni e le molteplici sfaccettature, dall'altro si evidenzia come non abbia senso parlarne come di un fenomeno univoco - poiché esso "non ha data né luogo di nascita, e non ha mai cessato di evolversi, di trasformarsi, di assorbire" - e come lo si possa adeguatamente comprendere soltanto esaminandone le manifestazioni concrete. Ricorrendo dunque a un modello descrittivo ed esplicativo che coniuga elasticità e coerenza, fluidità e rigore, la Robinet ci guida nell'intricato universo di speculazioni cosmologiche e di pratiche religiose, di credenze messianiche e di rituali, di forme organizzative e di scuole, di tecniche della longevità e di alchimie interiori di cui si sostanzia questa multiforme tradizione, sottolineando la complementarità del suo versante colto e del suo versante popolare e la sua capacità d'irradiazione negli ambienti intellettuali, segnatamente attestata dalla Xuanxue ("scuola del mistero"). E a cogliere la relazione fra empirismo e teoria è volta la lettura qui proposta del Daodejing e del Zhuangzi, che si ispira al netto rifiuto di separare e contrapporre il cosiddetto "taoismo filosofico" al "taoismo religioso".

A.C.