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La storia di Lisey

Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788868362386

51° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Recensioni dei clienti

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    Mauro

    19/12/2015 11.51.22

    Questo romanzo mi ha ricordato Mucchio D'Ossa: un inizio lento e introspettivo (pure troppo) che poi si snocciola in una trama sempre più coinvolgente. Nelle prime 100 pagine ho spesso considerato l'idea di mollare, ma per fortuna ho tenuto duro. La storia di Landon, suo padre e suo fratello è qualcosa che mi è rimasto dentro, così come la scena in cui Lisey parla per l'ultima volta col marito. Un libro pieno di pathos e di emozione, ho letto TUTTI i libri di King, e questo lo metto nei primi 15...

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    nefelai

    16/09/2013 15.18.15

    Uno dei peggiori libri di King e premetto che lo adoro! Noioso lo stile, noiosa la storia...ho davvero faticato a finirlo

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    Simona

    09/09/2011 13.29.58

    Personalmente lo ritengo uno dei migliori lavori di King. Originale, enigmatico e di forte impatto emotivo. Non riesco a capire come si possa trovarlo noioso..

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    Marinella80

    10/05/2010 18.23.43

    fino ad ora di tutti i libri che ho letto del mio King questo è sicuramente il PEGGIORE, quello che ODIO di più.Non avevo MAI provato così tanta noia nel leggere il mio King.In questo libro azione,brividi, suspence e quel pizzico di sorpresa finale sono Morti!Che libro ORRENDO!è inutile i gusti della critica non potranno mai andare d'accordo con quelli del pubblico.

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    Ross

    10/05/2010 18.15.43

    Dopo Buick8 il peggior King di sempre. Romanzo troppo autobiografico, maledettamente noioso, stile e lessico ostici. Meglio girare al largo.

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    Kekko85

    08/05/2010 14.30.28

    Se non sapete che cosa vuol dire NOIA o PESANTEZZA leggetevi questo libro. Forte è stata la tentazione di sospendere la lettura e di gettarlo nel macero…ma per fortuna non sono il tipo che lascia le cose a metà. Il libro risulta essere un semplice esercizio e sfoggio delle capacità narrative kingiane, condito da una lunghissima e noiosa e interminabile sequela di flashback che fanno perdere il filo degli eventi, da alcuni passaggi non molto chiari e da troppi temi inseriti che rendono il piatto molto indigesto. Io l’ avrei intitolato LA STORIA DI PAUL…dato che si parla sempre di lui. Il peggior King di sempre, il che mi rattrista molto! Lettura altamente sconsigliata!

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    Vincenzo

    06/01/2010 23.17.19

    Questo libro e' diverso da tutti gli altri di Stephen King. Eppure ne ho letti oltre 30 del cosiddetto Re dell'Horror (definizione che odio poiche' Stephen King e' un autore "horror" solo nel cliche' dei critici che si limitano a leggere il risvolto di copertina). E' un libro di quelli belli. Gia' perche' purtroppo nelle mie letture dell'autore di best sellers sono incappato in parecchie "schifezze" ma anche in altrettante magnifiche perle. La prima parte del libro mi ha spinto a pensare che si trattasse di un libro-immondizia pubblicato tanto per fare soldi. Il linguaggio e' piuttosto fastidioso e il ricorso continuo a espressioni tipiche dei vari marito, sorella, papa' etc... della protagonista ("come diceva sempre mio marito Scott" oppure "come diceva sempre mia sorella"!!!) e' davvero irritante. Eppure andando avanti nella trama questo linguaggio e questo continuo tuffarsi all'indietro della protagonista "nella pozza delle parole" usate dai suoi affetti piu' cari diventano il motivo per cui questo libro e' cosi' diverso dagli altri libri di King. E' un romanzo sull'elaborazione del lutto per la morte di quel marito che e' stato la insostituibile dolce-meta' di Lisey per 25 anni, sull'amore tra 4 sorelle tanto diverse quanto uniche e affiatate, sui legami difficili tra due fratelli e il loro padre. La trama e' solo un pretesto per parlare di queste cose e alla fine ci si ritrova a commuoversi per "la cosa tra sorelle" e per una lettera lasciata alla moglie da un uomo che ha vissuto in bilico tra paura e gioia di vivere, sempre chiuso in se stesso e nel proprio passato. Aveva avuto caldo e sete e Lisey gli "aveva portato il ghiaccio" e questo e' tutto quello che un uomo puo' sperare di trovare. E poi e' un romanzo sulle paure di tutti quelle che ci spingono a chiuderci in noi stessi e a farci del male piuttosto che affrontare la realta' che ci fa tanta paura. Ognuno di noi ha un "spilungo" pronto a divorarci se ci mostriamo deboli. Non so se consigliarlo o meno. Ma di certo io l'ho amato questo romanzo!

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    Libricciola

    28/10/2009 15.30.18

    Che strana lettura. In certo momenti, mi sembrava di avere tra le mani MUCCHIO D'OSSA. Non so che dire, è una mezza delusione per me, fan del Re... Sotto molti aspetti è geniale: mi è piaciuta la protagonista, il modo in cui ha descriveva le situazioni dal suo punto di vista molto pratico e imbevuto di ricordi. Però è un romanzo troppo visionario, allucinato, senza contare che è un po' dispersivo, spesso la narrazione parte per la tangente e non si sa dove andrà a parare.

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    fede

    12/10/2009 19.16.05

    E' il primo libro di king che leggo, devo dire che sono rimasto profondamente deluso.Il linguaggio usato dall'autore è accattivante e intrigante ma dopo 50 pagine viene spontaneo chiudere il libro e fare altro...noioso e inconcludente. spero di leggere di meglio in futuro

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    Angelica

    25/06/2009 12.22.46

    Difficile dare un voto a questo controverso lavoro di King. Spicca in ogni caso la sua genialità ma l'uso di parole senza senso e il continuo rimando a flashback disordinati dà l'idea di una grossa matassa inestricabile.

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    Daniele

    03/06/2009 18.14.08

    Sinceramente non capisco tutti questi commenti negativi. Se è il libro di King che ha avuto più nomination ai premi letterari ci sarà un motivo. Non bisogna dimenticare che il libro è molto personale, King lo definisce il suo libro più autobiografico. Raccomandato a tutti quelli che si vorrebbero avvicinare a King ma rimangono lontani perché spaventati dal genere Horror.

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    Unico

    11/04/2009 13.04.28

    Io sono a metà libro...direi niente male, un pò complesso specie all'inizio ma niente di irreparabile! Non ho letto altri libri di King però, sicuramente lo farò! Consiglio di leggerlo anche se ci son ben 619 pagine un pò prolisse che se non ci si mette di lena potrebbero annoiare...ma se si capisce il vero significato del libro sicuramente non vi deluderà.

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    Moreno C.

    09/03/2009 19.34.10

    La sensazione che ho provato dopo aver terminato questo libro e' stata ambivalente; anche ora che l'ho lasciato sedimentare non saprei onestamente decidere come giudicarlo. Si sbaglia a pensare che sia un brutto libro, ma allo stesso tempo non e' possibile ricavarne un pieno gradimento. Il motivo sta tutto in un punto fondamentale: lo stile narrativo complessissimo, rivoluzionario e basato su un lessico altamente creativo. Probabilmente serviranno decenni perche' un'opera del genere possa rientrare tra i 'prodotti culturali' fruibili da tutti. Nell'affermare questa cosa intendo fare un grande complimento a Stephen King, ma rappresentando un lettore medio dell'oggi mi vedo costretto a bocciare 'La storia di Lisey' perche', in sostanza, richiede uno sforzo tale di decodifica da far perdere il piacere dell'intrattenimento.

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    MatteoF.

    25/01/2009 21.13.26

    Mediocre. La trama è coinvolgente nella prima metà del romanzo ma poi la tensione scende.

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    loredana

    16/12/2008 08.52.30

    Ho letto tutti i libri di King ma questo non mi ha coinvolta più' di tanto forse perché l'ho letto in francese visto che vivo in Francia, sarà per questo???

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    Nicolò

    14/11/2008 17.20.10

    Un romanzo inconcludente che non riesce mai a catturare davvero l'attenzione. Premetto che i libri di King li ho letti praticamente tutti,e, Desperation a parte (un disastro), nessuno mi aveva annoiato quanto questo. La trama si regge sul nulla, i pensieri di Lisey e le vicende da lei ricordate formano un puzzle che si fa davvero fatica a comporre.

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    KINE

    31/08/2008 13.46.16

    King è il mio scrittore preferito. Geniale, a volte molto logorroico, ma è una caratteristica che piace molto. Ma arrivare a 30 pagine dalla fine e non finirlo, credo che non mi sia mai successo. Lo rileggerò perchè vedo più commenti positivi di quanti mai mi sarei aspettato, quando non lo so...... Per adesso gli do un bel 1.

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    Simone

    13/06/2008 11.41.23

    E' stata una lettura molto molto lunga. Non per colpa di Stephen King, qui ai massimi livelli, ma perché è un libro talmente complesso che secondo me va gustato con calma. Scordatevi i brividi di paura, i mostri, le oscure presenze di altri libri dell'autore: non che qui non ci siano, ma sono relegate sullo sfondo. Sì, perché "La storia di Lisey" in realtà è una grande storia d'amore tra una donna e un uomo separati dalla morte. Alcuni passaggi sono davvero strazianti, l'autore è bravissimo nello scandagliare il rapporto sentimentale, anche nelle sue più piccole ritualità quotidiane. Inoltre i continui passaggi tra dimensioni parallele, mondi separati, realtà diverse, passato e presente, offrono al lettore quel tocco di magia che non può mancare in un libro del maestro del brivido americano. Da lode infine l'inventiva di King: neologismi, citazioni, puzzle e giochi linguistici condiscono la narrazione e rendono il libro un'esperienza quasi "mistica". Consigliatissimo, ma a piccole dosi...

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    Gio

    07/06/2008 13.21.27

    Faccio fatica a commentare questo libro. E dai commenti precedenti a questo che ho letto, penso di non essere stato l'unico in difficoltà. Mi viene subito da pensare che non c'é niente di peggio di avere un nutritissimo zoccolo di fan affezionati da lunga data. Siamo (eh sì, mi ci metto anch'io tra questi) ormai abituati troppo bene e di conseguenza troppo esigenti: se il King fa il King, ecco che nasce il confronto con certi capolavori passati (irraggiungibili, diciamoci la verità), se il King fa il nuovo, ecco che lascia un po' l'amaro in bocca perché tutti si aspettano sensazioni già gustosamente assaporate. Questo libro, che lo annovero nella produzione del King che fa il nuovo, pur riconoscendolo come opera ben scritta e valida, non mi ha pienamente coinvolto. Forse è la trama in sé, forse sono io che non sono più il ragazzino che leggeva i libri della golden age del nostro amato, ma ho provato un certo sollievo quando ho letto la parola fine. E visto che sono un inguaribile ottimista che pensa sempre che la prossima volta sarà meglio (non a caso sono interista), attendo con consueta trepidazione di leggere il prossimo romanzo di King, convinto che questa volta mi farà tornare giovane.

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    antonio rossi

    12/04/2008 14.30.24

    il peggior libro scritto dallo "zio Stevie",insieme ai pessimi CELL,BUICK 8 e L'ACCHIAPPASOGNI! sono ormai più di 10 anni che il grande KING non sforna un romanzo decente...l'ultimo fu IL MIGLIO VERDE,un vero e proprio capolavoro (uno dei suoi migliori). LA STORIA DI LISEY è un campionario di noia e autoreferenza! è una vicenda nella quale non c'è un solo protagonista ben caratterizzato e propriamente "reale"(grande pregio di tutti i suoi lavori)...lo stile è comunque impareggiabile e inconfondibile..infatti -malgrado tutto-continuo a pensare che sia uno dei pochissimi scrittori contemporanei che sappia ancora scrivere! Ma questo romanzo è insalvabile!!..è prolisso,cita in continuazione parole prive di significato per il lettore,le situazioni sono assurde e davvero poco credibili,cosìccome i personaggi! GRANDE ENNESIMA DELUSIONE!Confido nel prossimo DUMA KEY,in uscita il 6 maggio 2008! Dicono sia il suo romanzo migliore dai tempi de IL MIGLIO VERDE.........speriamo bene!

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