Storia di Neve - Mauro Corona - copertina

Storia di Neve

Mauro Corona

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 21 ottobre 2008
Pagine: 817 p., Rilegato
  • EAN: 9788804581116
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Neve Corona Menin, l'unica bambina nata nel gelido inverno del 1919, è una creatura speciale. Tutti lo capiscono quando, con il semplice tocco della sua mano, alcuni compaesani in punto di morte guariscono miracolosamente. In effetti Neve altro non è che la parte buona della strega Melissa - guardiana di un raccapricciante inferno di ghiaccio -, tornata sulla Terra per riparare i torti commessi in vita. Il padre di Neve però non tarda a vedere in questo dono misterioso un'occasione per arricchirsi e organizza insieme ad altri cinici compari una serie di finti miracoli, che attirano schiere di malati pronti a pagare pur di ottenere la grazia dalla piccola santa e innescano una spirale inarrestabile di ricatti, violenza e delitti...
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    Luca

    11/02/2015 17:32:58

    Non ancora finito, manca poco ma sto facendo fatica. É una bella storia, nella quale si riconosce l'impronta distintiva dell'autore, cruda, spietata e dura come i suoi personaggi di montagna. Ma rispetto ad altri libri di Corona lo trovo a tratti ripetitivo. Il continuo riferimento al susseguirsi delle stagioni, alle mutazioni del paesaggio, descritto sempre nella stessa maniera, non giova alla lettura e alla fluidità della storia. Nelle note inserite fra un quaderno e l'altro, l'autore fa più di un riferimento all'esigenza di tenersi lontano dal vino... non credo sia riuscito del tutto nel suo intento.

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    Cristina

    09/04/2014 07:33:35

    Avevo letto la voce degli uomini freddi e ne ero rimasta affascinata così ho preso storia di neve. Subito ho capito che era diverso più crudo, meno poetico e andando avanti l'ho trovato sconvolgente! Ho amato neve e odiato felice , ho provato orrore sgomento tanto da fare sogni orribili ma senza riuscire a staccarmi da quelle pagine! Ora mi manca! Bello che dire bello!

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    Giorgia

    03/02/2014 15:54:26

    E' il primo libro che leggo di Mauro Corona, acquistato per caso. E' la prima volta che finire un libro mi fa sentire più sola. Mi manca, pur nella cruda descrizione al limite dell'horror di molti avvenimenti, mi manca la sua poesia, la sua prosa, la trama ed i suoi personaggi. I pugni allo stomaco, il senso di nausea trasmessi al lettore nella descrizione di uomini malvagi ed animaleschi, sono ampiamente sovrastati da pochi splendidi personaggi come Neve o l'uomo che leggeva senza saper leggere, o Valentino.... ossia i personaggi amati da Neve stessa. Insomma una bellissima favola!

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    Emme

    04/01/2013 18:59:52

    Ho letto questo libro più volte a distanza di diversi anni, e la mia opinione non è mai cambiata: ho sempre trovato coinvolgente e pulito lo stile, originale e affascinante la storia, appassionanti e riusciti i personaggi. Personalmente non mi sono mai preoccupata più di tanto della violenza eccessiva di cui parlano altri lettori, ma riflettendoci una persona sensibile e impressionabile potrebbe rimanere turbata da alcuni contenuti del libro, e avrebbe anche ragione. La storia raccontata non è gentile e buona, nè con il lettore, nè tantomeno con i personaggi. Ma questo si capisce subito, se non volete basta che non lo compriate. Da amante della montagna, di questo scrittore e dei racconti neri, Storia di Neve mi ha divertito, commosso e appassionato per molto tempo, e continua a farlo. Leggetelo, se siete pronti per una storia intrigante, crudele e romantica che ha davvero il sapore e le caratteristiche di una fiaba. Non ne rimarrete delusi.

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    umberto73

    02/12/2012 15:26:25

    Bellissima saga,forse un po' ripetitivo,pero racconta benissimo l'aspra vita in cui vivevano nei monti fino a non tanto tempo fa!Appassionante!

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    joker

    28/10/2012 10:26:00

    libro ripetitivo in cui la storia della protagonista si perde molto spesso. sarebbe stato più apprezzabile se questo libro fosse stato scritto in maniera più concisa.

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    Laura87

    06/06/2012 20:56:06

    La storia sarebbe potuta essere carina se il libro fosse stato più corto e sintetico nelle cose principali. Troppe descrizioni che per il mio personale gusto sono state inutili. Centinaia di pagine sul paesaggio innevato e scene un po' troppo crude a volte. Non conosco lo scrittore, è stato il primo libro che ho letto. Se anche gli altri sono così dovrò rinunciarci!

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    Fabio

    15/09/2011 21:27:56

    scrivo sempre qualcosa all'interno dei libri che rimangono di mia proprietà. in questo nel febbraio del 2009 ho scritto: "appena finito ti vien voglia di ricominciarlo...mi ha ricordato l'epopea di Macondo in Cent'anni di solitudine. E' il miglior libro che abbia mai letto. E' così diretto, così crudo, così esplificativo senza tanti giri o menate cerebrali. Mauro Corona un personaggio così fuori dal mondo, insomma un bel soggetto e mi ripeto un bel modo di scrivere.

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    Carlafed

    27/02/2011 18:02:25

    A parte gli aspetti orrorifici che possono piacere o non piacere (ma Steven King insegna che il genere ha frotte di estimatori), a parte qualche scontato commento su Corona come personaggio prima che scrittore, c'è una cosa che mi sorprende e su cui mi sono trovata spesso d'accordo con i più svariati lettori di questo autore. Ma non c'è nessuno che si prende la briga di spiegare a questo prolifico artista che se scrivesse libri più corti, che se evitasse di riproporre cinque, dieci volte le stesse cose e gli stessi fatti, che se non ripetesse all'infinito gli stessi concetti ormai chiari al lettore dopo poche pagine, se insomma riuscisse a ridurre i suoi romanzi da 800 a 350 pagine, scriverebbe qualcosa di molto più incisivo ed interessante? Come è possibile che non esista un editor, un agente, un lettore più competente e influente di me che glielo spieghi? Non credo che leggerò altri libri di questo autore, che pure ho apprezzato, perchè arrivo sempre alla stessa conclusone: perchè una persona così vivace ed originale deve ripetere le stesse cose, con quasi le stesse parole, per 800 pagine? Che spreco e quante occasioni perdute.

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    alice

    24/10/2010 13:41:59

    L'avevo già adocchiato in libreria e mi è stato donato per Natale da una mia amica... devo dire che si è trattato di una storia intensissima e toccante. Ovviamente, il padre della protagonista dà sui nervi fin da subito, è solo una sanguisuga che pensa a far soldi "sfruttando" i presunti poteri della figlia, ma come in tutte le fiabe, l'amore trionfa e il lieto fine è dietro l'angolo!! Una stupenda lettura d'inverno!!Consigliato!!

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    Antonella

    14/05/2010 14:21:51

    Finchè lo stavo leggendo pensavo a un 3/5, ma adesso che l'ho finito dichiaro: 5/5!! Bisogna solo aver un pò di pazienza nel leggerlo, chè poi il bello salta fuori! Subito tutte le "diavolerie" che questo uomo si inventa (parlo del sig. Corona, no Felice Menin) sembrano insopportabili, ma poi, dopo un pò, ci si fa l'abitudine e la storia va avanti! Parola di lettrice assidua.

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    silvia

    06/05/2010 11:59:50

    Abbandonato. Mi dispiace, cerco di non farlo mai! ma la seconda scena delle pantegane che si mangiano un uomo vivo, siamo poco dopo pag.100, mi mi ha disgustato. E' un libro feroce, volgare e cattivo.

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    Sofia

    09/02/2010 13:30:44

    E' il primo libro che ho letto del signor Mauro Corona. Primo, ma sicuramente non l'ultimo. E' stata un'esperienza, uno dei libri più belli che abbia mai letto. Mi sono sentita accompagnata per mano, tra le vie del paese, tra i boschi e le valli, tra la vita che veniva vissuta a quel tempo lassù. Crudo fino all'inverosimile in certi punti ed estremamente romantico (a suo modo) in altri. Ho trovato dei personaggi preziosissimi, come Lidio, il vecchio che non sapeva leggere ma per il suo libro è arrivato anche a uccidere. Mi ha commosso, e quando è morto ho pianto. Che bel libro.

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    rocco

    06/02/2010 08:56:34

    Ho provato a valutare questo libro secondo i soliti canoni (leggibilità, valore dei contenuti, emozioni, qualità della storia, stile....). Non ci sono riuscito, per la prima volta dopo qualche centinaio di testi raccolti nel mio data base. Il motivo? "Storia di Neve" è un racconto semplicemente pazzesco, pertanto ingiudicabile e proprio questo, assolutamente da leggere. Ho messo un voto medio (3) perchè sono stato obbligato a farlo ma ripeto, il mio parere è: non classificabile.

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    dino

    03/02/2010 13:44:55

    Finito da poco... Va ancora metabolizzato, ma a caldo confesso un malessere diffuso provocato da un mix di violenza, horror, volgarità, sesso, fantasia, condito da un sano ambientalismo alla moda. Chiara l'ispirazione ai Grandi della letteratura Italiana ed al limbo Dantesco... mi aspettavo qualcosa di diverso e partivo con un pò di preconcetti (new age, spiritualismo,.. ma quando si stava bene quando si stava peggio,...) che durante la lettura sono calati. Insomma un pò lungo, prolisso, pieno di personaggi/nomi/luoghi che passano e che non rimangono impressi. Scrivo queste note perchè fra qualche mese non ricorderò più la Storia di Neve, Felice, Valentino, strega Melissa, etc etc . Se fosse possibile darei 2.5 come votazione.

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    gra

    01/02/2010 13:30:48

    E' vero; "storia di neve" è un libro un po' volgare e molto "splatter" come qualcuno ha detto, è una serie di omicidi, stupri e, nel migliore dei casi, disgrazie. Ma è anche un libro unico, pieno di fantasia e così avvincente che, nonostante la mole, non smetteresti mai di leggere. Corona è un personaggio che non si smentisce, il suo stile è inconfondibile e il libro vale la pena di essere letto.

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    valentina

    19/12/2009 12:43:16

    E' il primo libro che leggo di Corona; una cosa che mi ha colpito di questo scrittore è la fantasia. mi auguro che le vicende narrate siano solo frutto dell'immaginazione, non credo che gli ertani possano essere stati così crudeli nei confronti del prossimo. buona lettura ciao

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    mariadorina

    06/11/2009 17:27:19

    14 euro(prezo del libro) butati via, Corona ,raconta stese cose che trovo in utti libri suoi , le donne sono tutte "troie", per ripetere le parole sue, uomini sembrano del evo medio, quando per sopravivere dovevi prendere fucile e chi spara primo sopravive.Neve si ha persa tra le pagine. Sono delusa...molto. (Non sono italiana , se qualcuno critica mio modo de scrivere)

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    Maxlalo

    26/10/2009 17:01:08

    Una storia bella che raccoglie in se le tante storie dei monti, alcune già lette in precedenti libri di corona. Ma comunque la storia è avvincente e commovente sia per il racconto in se sia perché descrive un mondo neanche tanto lontano a noi (in termini di tempo) ma che sembra quasi surreale. Un mondo che segue i ritmi della natura e il libro segue di conseguenza questi ritmi, senza fretta, senza la voglia matta di concludere la storia prima che tutto sia narrato. Unico difetto se proprio bisogna trovarne uno è la frequenza con cui Corona ripete cose già dette precedentemente. Vien da pensare che sia fatto apposta per aiutare il lettore a non perdere il filo, ma non sempre è così. Per il resto Corona, come sempre, usa i termini e i modi che preferisce senza considerare che alle volte possone essere un po' come dire "coloriti". Ma ripeto un bel libro che porta via del tempo per essere letto sia per la quantità di pagine sia per l'intensità della storia

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    nery

    26/09/2009 15:50:29

    Con grande interesse, ho letto tutti i libri di Mauro Corona, ma questo mi ha lasciato perplessa. Nella prima parte, riconosco il Mauro che mi piace, ma in seguito, tutti quegli stupri, omicidi e quanto di peggio può capitare al mondo, non si addice alla buona (certamente non immune di difetti), gente di montagna. Lo scrittore ha avuto una grande fantasia, ma perché implicare la laboriosa gente di Erto?...

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  • Mauro Corona Cover

    Ha seguito fin da bambino il nonno paterno (intagliatore) in giro per i boschi. Intanto, il padre lo portava a conoscere tutte le montagne della valle. Dal primo ha ereditato la passione per il legno, diventando uno degli scultori lignei più apprezzati d'Europa; dal secondo invece l'amore per la montagna. Alpinista e arrampicatore fortissimo, Mauro Corona ha aperto oltre trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d'Oltre-Piave.È autore di, tra gli altri, Il volo della martora (CDA & VIVALDA, 1997, riedito da Mondadori nel 2014), di Finché il cuculo canta (1999), Gocce di resina (2001) e La montagna (2002) per Biblioteca dell'Immagine. Per i tipi Mondadori invece ha scritto Nel legno e nella pietra (2005), Aspro e dolce (2006), Vajont: quelli del dopo (2006),... Approfondisci
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