Editore: Adelphi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 17 novembre 2016
Pagine: 248 p., Rilegato
  • EAN: 9788845931369
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Descrizione
Solo gli eterni hanno Storia, solo essi possono «morire» e rimanere eterni.

Gli scritti di Severino indicano un senso della «storia» profondamente diverso da quello presente nelle varie forme di cultura: nel suo significato più radicale la storia è l'infinito e sempre più ampio apparire degli eterni in ognuno dei «cerchi dell'apparire del destino della verità». Ogni cerchio è l'essenza di ciò che chiamiamo «un uomo». Gli eterni, quindi, non sono res gestae. Che esistano res gestae – cose che son fatte esistere e che escono poi dall'esistenza – è la «follia estrema». Solo gli eterni hanno Storia, solo essi possono «morire» e rimanere eterni: la loro Storia prosegue all'infinito anche dopo la loro morte. La totalità infinita degli eterni è la Gioia, la Pianura che dà spazio all'infinito, e sempre più ampio, apparire degli eterni nella «costellazione» dei cerchi.

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Indici

Avvertenza

Parte prima. Sulla Storia
I. Per introdurre
II. Storia autentica e inautentica del mortale
III. Dallo sfondo alle epoche della terra isolata
IV. Oltre la dominazione della tecnica e altre forme della storia del mortale
V. Postilla intorno all'esser convinti di ciò che non è
VI. Sulla relazione tra fondamento della contraddizione e unità di fede e dubbio, e sulle forme della contraddizione

Parte seconda. Verticalità, Gioia, tracce
I. Ripresa: il cammino e la Gioia
II. Identità dello sfondo e differenza delle destinazioni
III. Verticalità e 'venerdì santo'. Cerchi del dolore e della Gioia
IV. Pareggiamento
V. Configurazioni delle tracce
VI. Essere, persintassi, iposintassi
VII. Senso concreto originario dell'esser sé ed eternità dell'essente

Opere di Emanuele Severino citate