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Michael M. Postan

Traduttore: D. Pianciola
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1976
Pagine: IX-210 p.
  • EAN: 9788806146399

«Ad eccezione dei marxisti, la maggior parte degli storici che scrivono di filosofia della storia, la maggior parte dei filosofi che si occupano di metodologia degli studi storici e sociali, e persino qualche importante esponente dell'antropologia sociale, si sono levati nel corso degli ultimi anni contro i pretesi errori dello "scientismo". Essi accettano, seppur inconsciamente, la dicotomia idealistica tra discipline "fisiche" e discipline "umanistiche", o quella tra ragion pura e ragion pratica, e di conseguenza denigrano ogni tentativo di usare il metodo delle scienze naturali nello studio della storia o delle cose umane in genere».Cosí scrive M. M. Postan, uno dei maggiori studiosi contemporanei di storia economica, in apertura di questo volume, in cui ha raccolto gli interventi nel dibattito sul metodo storiografico in cui discute da varie prospettive i rapporti tra storia e scienze sociali. Sono scritti di teoria metodologica, di intervento polemico o di dichiarato intento «provocatorio»: i primi tre saggi contengono tesi programmatiche, il quarto e il quinto trattano delle sequenze cronologiche e delle rilevanze teoriche, gli altri sono testi che esemplificano l'atteggiamento di Postan verso la storia e le scienze sociali.

Prefazione. 1. Ragione e scienze sociali. 2. Storia e scienza sociale. 3. Il metodo storico nella scienza sociale. 4. Funzione e dialettica nella storia economica. 5. Dati storici e rilevanza scientifica nella metodologia storiografica. 6. La storia economica e sociale. 7. Lo sviluppo economico. 8. La piaga degli economisti? 9. Uso ed abuso dell'economia. 10. Agricoltura e sviluppo economico: una lezione della storia. 11. Il progresso tecnologico nell'Europa del dopoguerra.