La strada di Federico Fellini - DVD

La strada

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Gelsomina, donna dall'animo semplice, è costretta a seguire Zampanò, rude artista girovago, che l'ha comprata per diecimila lire e intende usarla nei suoi spettacoli. Solo quando Zampanò uccide un clown, unico amico della donna, Gelsomina trova la forza di fuggire.
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    enrico

    10/07/2020 09:27:53

    Fellini nella sua opera più affabulesca, dove il circo è il protagonista assoluto. E' un film che offre uno spaccato degli anni del dopoguerra fatto di miseria e povertà.

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    Giancarlo Locarno

    13/05/2020 16:26:13

    Nell’Italia del dopoguerra negli anni cinquanta, l’artista girovago e cinico Zampanò compra da una famiglia povera l’ingenua e dolce Gelsomina, e insieme girano l’Italia esibendosi nelle strade. Si incontrano strani personaggi, il Matto in particolare, un acrobata che sempre sfotte Zampanò. Dopo un episodio tragico, Gelsomina, diventa la voce della coscienza di Zampanò. Un ottimo film, dove germogliano per la prima volta i tratti caratteristici della poetica di Fellini, come il circo e la dura vita di paese. Un fil che merita di essere visto.

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    santo

    31/03/2020 16:15:42

    bellissimo film,consiglio di vederlo!

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    Maury

    01/08/2019 21:21:30

    E' in assoluto uno dei film più belli che abbia mai visto in vita mia. Da vedere assolutamente!

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    M.

    13/11/2018 22:52:03

    Zampanò il matto... ma poi è veramente matto ? film sempre attualissimo

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    Davide

    10/05/2013 19:06:02

    Kubrick diceva che Fellini era uno dei pochi grandi registi che non si limitavano a fare dei semplici film, ma a trasmettere allo spettatore la propria visione del mondo. Questo capolavoro ne è un ottimo esempio; attraverso gli occhi Gelsomina subiamo la suggestione della strada e la sua carica simbolica, allegoria del percorso di esistenza e del senso della vita, nonché metafora del dramma del distacco. È un mondo a metá tra il circo e il carnevale, dove si uniscono personaggi pittoreschi e quasi surreali. Eppure la vena del dramma è in agguato.

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    Lady Libro

    01/02/2011 13:15:12

    Uno dei migliori film del cinema italiano, un capolavoro intramontabile e immortale del geniale regista Federico Fellini. Commovente e dolce, questo è un film che rimane sempre nel cuore di chiunque lo guardi. Anthony Quinn è bravissimo (come è sempre stato in tutti i suoi film) nel ruolo di Zampanò, anche Giulietta Masina (Gelsomina) è veramente fantastica. Da non tralasciare Richard Basehart, simpaticissimo e bravissimo pure lui. Fellini è IL regista per eccellenza.

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    Leòn

    05/12/2006 19:36:37

    Zampanò e Gelsomina, due persone che vagano insieme di città in città con la "scusa" dell'arte, del guadagnarsi da vivere. Due mondi opposti, che di fronte all'amarezza della vita hanno reagito in modo diverso; lei candida, impacciata, lui rude, inaffidabile, ruspante. Lui le insegnerà il mestiere, il Matto le darà certezza di non essere una persona inutile, e lei con la sua stralunata innocenza, se ne andrà silenziosamente, riuscendo ad aprire il cuore del rude Zampanò. La strada è una "favola" agrodolce, delicata, lirica, un omaggio a Chaplin che Fellini elabora in modo originale e personale, coadiuvato da un'eccellente Giulietta Masina, da uno splendido duo Quinn / Basehart e da una colonna sonora, come sempre, impagabile.

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    maurizio

    20/07/2006 17:44:03

    Un capolavoro assoluto del cinema italiano e mondiale. Un'opera d'arte immortale come lo sono La Gioconda o la cappella Sistina. Fellini è uno di quei registi che rende il Cinema arte pura, vera immedesimazione dell'uomo al suo spirito e ai suoi sogni. Personaggi come Gelsomina e Zampanò resteranno per sempre immortali, fanno parte della storia del cinema, ma non solo anche della memoria storica di molti.

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    jonathan penderecki

    17/10/2003 08:49:28

    La dolce vita, 8 1/2, Satyricon, Amarcord sono autentici gioielli felliniani, inimitabili, che il mondo ci invidia. Se però dovessi scegliere un film di Fellini del cuore, non ho dubbi, scelgo questo. Perchè la storia patetica di Gelsomina, della sua ingenuità offesa dalla crudeltà del fato e del mondo, ammantata com'è di pietà francescana, umana, religiosa, è di quelle che scavano nell'animo con lentezza ma con la precisione di una lama affilata. La bellezza amarognola delle immagini, dei volti della Masina, di un'esistenza desolata che trova vita solo nella solitudine della morte e dell'abbraccio con l'eternità: tutto questo Fellini lo racconta con tocchi fiabeschi, freschi, che il tempo non ha alterato.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente

1956 - Oscar [Academy Awards] - Miglior film straniero

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano (Mono);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; interviste; curiosità; filmografie
  • Federico Fellini Cover

    Federico Fellini cresce in una famiglia piccolo-borghese, la madre casalinga e il padre rappresentante di commercio di generi alimentari. Si iscrive al liceo classico di Rimini. Guadagna i primi soldi come caricaturista realizzando ritratti di attori celebri per il cinema Fulgor di Rimini. La sua attività di disegnatore e caricaturista continua anche negli anni successivi e gli frutta collaborazioni con giornali e riviste, tra cui la Domenica del Corriere e il settimanale fiorentino 420. Nel gennaio 1939 si trasferisce a Roma. Dice di volersi iscrivere alla facoltà di Giurisprudenza ma è solo una scusa perché in realtà è interessato al mondo dell'avanspettacolo e della radio. Conosce Aldo Fabrizi, Erminio Macario e Marcello Marchesi e comincia a scrivere... Approfondisci
  • Giulietta Masina Cover

    Attrice italiana. Piccola, minuta, frequenta l'università a Roma mentre coltiva ambizioni artistiche che la portano a interpretare per la radio il personaggio di Pallina, inventato da F. Fellini. È un colpo di fulmine: si sposano quasi subito dopo essersi conosciuti, nell'ottobre del 1943. A parte una breve apparizione non accreditata in Paisà (1946) di R. Rossellini, debutta nel 1948 in Senza pietà di A. Lattuada, dove offre subito una intensa interpretazione che le vale un Nastro d'argento, cui nel 1950 segue il coraggioso, ma sfortunato, Persiane chiuse di L. Comencini, ambientato nel mondo della prostituzione. Sempre nel 1950 è fra gli interpreti di Luci del varietà, codiretto da Lattuada e dal marito F. Fellini, che ritaglia per lei il piccolo personaggio di Cabiria, prostituta di buon... Approfondisci
  • Anthony Quinn Cover

    Anthony Quinn è Senior Lecturer nel corso di laurea di Ceramic Design all’Università Central Saint Martins College di Londra e Tutor nelle attività relative alle tecniche di progettazione in tre dimensioni. È anche Visiting Tutor di Ceramics and Glass presso la facoltà di Lettere del Royal College of Art di Londra. Approfondisci
  • Richard Basehart Cover

    Attore statunitense. Esordisce sul grande schermo nel 1947 con una piccola parte nel noir Il grido del lupo di P. Godfrey, rivelandosi subito attore eclettico dalle notevoli doti drammatiche. Negli anni seguenti è il paranoico di Egli camminava nella notte (1948) di A.L. Werker, un aspirante suicida in Quattordicesima ora (1951) di H. Hathaway, il funambolo matto di La strada (1954) di F. Fellini, il giovane Ismaele in Moby Dick, la balena bianca (1956) di J. Huston. Le sue vicende sentimentali (il matrimonio con V. Cortese e il successivo divorzio) contribuiscono ad accrescerne la popolarità. Negli anni '60 abbandona il cinema concedendosi solo per ruoli di sfondo tra gli anni '70 e '80. Approfondisci
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