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Arrigo Petacco

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Pagine: 204 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804583042

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    Pinu Pè

    07/02/2014 00.12.56

    Uno dei migliori saggi storici che abbia mai letto. Ben informato e scritto in maniera scorrevole il libro di Petacco vale molto per come racconta uno dei momenti più incerti e meno conosciuti della seconda guerra mondiale, fatto di diplomazia, sotterfugi ed episodi discutibili. Vengono sfatati molti miti della storiografia ufficiale: la Polonia non era un "agnellino indifeso" bensì, sulla carta, una potenza militare superba che gli stessi tedeschi temevano; Hitler un capo di stato megalomane e azzardoso ma che sapeva dare fiducia agli ufficiali più brillanti e moderni (Manstein e Guderian) contro i tradizionalisti prussiani; l'Inghilterra per il suo forte anti-comunismo e la Francia perchè terrorizzata dalla prospettiva di una nuova guerra su vasta scala tentarono fino all'ultimo di mettersi d'accordo con la Germania; la ritirata di Dunkerque fu una rovinosa rotta piena di saccheggi e diserzioni, mentre le truppe coloniali francesi facevano da carne da macello per coprir loro le spalle; Mussolini fu fortemente influenzato nelle sue scelte tanto dai gerarchi quanto dall'opinione pubblica italiana. In generale ci fu un occidente miope contro una Germania moderna e motivata. Da leggere assolutamente. VOTO 9,5

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