La straniera

Strange Lady in Town

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Titolo originale: Strange Lady in Town
Regia: Mervyn LeRoy
Paese: Stati Uniti
Anno: 1955
Supporto: DVD
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€ 12,99

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Ai primi del Novecento Love Simpson, arriva da Boston a Santa Fé (New Mexico), bella e indipendente dottoressa in medicina, porta lo scandalo nella cittadina del Sud sposando Rucker, il proprietario dell'emporio dove lavora, molto più anziano di lei e fresco vedovo.
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    Patrizia

    24/02/2019 10:15:04

    La storia gira attorno alla figura di una dottoressa che decide di trasferirsi nel west per vivere con il fratello ufficiale dell'esercito americano. Inutile dire che si scontra apertamente sia con i pregiudizi verso una donna medico, sia con il dottore apparentemente sessista, che presta già la sua opera nella cittadina fino a un lieto fine inevitabile. Nessuna novità e nessuna particolare valenza per un tentativo di western atipico, nel quale sia la protagonista femminile, Greer Garson, che quello maschile, Dana Andrews, risultano impacciati se non addirituttra fuori parte. Il cast di contorno è altrettanto scialbo ma fortunatamente si può usufruire del doppiaggio d'epoca e della versione originale, debitamente sottotitolata. Audio e video nella media e certamente non restaurati di recente.

  • Produzione: A & R Productions, 2015
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area0
  • Contenuti: foto; manifesto originale: poster - locandine; speciale: doppiaggio originale d'epoca
  • Greer Garson Cover

    "Nome d'arte di Eileen Evelyn G. G., attrice inglese. Scoperta da L.B. Mayer, diventa l'interprete di alcuni classici degli anni d'oro della mgm come Addio Mr. Chips! (1939) di S. Wood, per il quale riceve una nomination; Orgoglio e pregiudizio (1940) di R.Z. Leonard; lo strappalacrime Fiori nella polvere (1941) di M. LeRoy; l'efficace film di propaganda antinazista La signora Miniver (1942) di W. Wyler; e il Giulio Cesare (1953) di J.L. Mankiewicz. Dopo una lunga battuta d'arresto la sua popolarità è ravvivata dal ruolo di Eleanor Roosevelt in Sunrise at Campobello (Alba a Campobello, 1960) di V.J. Donehue, probabilmente il suo lavoro più raffinato. Le ultime apparizioni al cinema sono in Dominique (1966) di H. Koster e Il più felice dei miliardari (1967) di N. Tokar, cui seguono alcuni film... Approfondisci
  • Dana Andrews Cover

    Propr. Carver Daniel A., attore statunitense. Dotato di un'espressione sicura, da uomo di solidi principi e capace di comando, viene utilizzato dal cinema statunitense classico prevalentemente in ruoli molto caratterizzati, per quanto spesso stereotipati, di uomo onesto e coscienzioso. Dopo l'esordio in L'uomo del West (1940) di W. Wyler, ottiene una piccola parte in La palude della morte (1941) di J. Renoir. Il primo ruolo veramente impegnativo arriva però con Vertigine (1944) di O. Preminger, film cult del genere noir, in cui veste i panni di un ufficiale di polizia ossessionato dall'indagine sull'atroce assassinio di una donna. Nel successivo I migliori anni della nostra vita (1946) di W. Wyler è un pilota reduce di guerra che si ritrova senza lavoro, disilluso e tradito dalla moglie. Continua... Approfondisci
  • Cameron Mitchell Cover

    Propr. C. Mizell, attore statunitense. Vigoroso interprete teatrale, esordisce sul grande schermo con il dramma bellico I sacrificati di Baatan (1945) diretto da J. Ford. Nel 1952 è nel cast di Morte di un commesso viaggiatore di L. Benedek, tratto da A. Miller, e in seguito si specializza in parti da caratterista, aiutato da una faccia da duro, a supporto dei divi protagonisti. Fra i suoi cinquanta film lo si ricorda in Un urlo nella notte (1957) di M. Ritt, in cui fa il marito sadico di J. Woodward, e poi soprattutto nei western La sparatoria (1966) di M. Hellman e Hombre (1967) sempre di Ritt. Gira anche uno spaghetti-western con S. Corbucci, Minnesota Clay (1964). Approfondisci
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