Lo straniero - Albert Camus - copertina

Lo straniero

Albert Camus

Scrivi una recensione
Traduttore: S. C. Perroni
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2019
Formato: Tascabile
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788830101142
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 11,90

€ 14,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

12 punti Premium

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 14,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Pubblicato nel 1942, Lo straniero è un classico della letteratura contemporanea e secondo "Le Monde" è il primo dei cento libri imperdibili del Novecento.

Protagonista Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. È un uomo che vive pienamente la vita, non ne è separato, ma al tempo stesso è apatico, come se avesse compreso che la vita semplicemente capita, senza una vera ragione, e senza colpe. Un giorno, dopo un litigio, senza un apparente motivo, Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne, ma anzi ammettendo lucidamente il suo gesto senza alcun pentimento e rifiutando anche il conforto della religione. Meursault è un eroe assurdo, e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire. Così come non ha scelto di venire al mondo, non può e non vuole decidere nulla sulla sua morte. Privo com'è della piena percezione dei suoi gesti e delle sue decisioni, gli è impossibile avvertire il senso della responsabilità. Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l'omonimo film con Marcello Mastroianni.
4,35
di 5
Totale 34
5
20
4
9
3
3
2
1
1
1
  • User Icon

    piacevole sorpresa

    11/03/2019 10:40:50

    Non pensavo, ma davvero un bel libro, coinvolgente e che fa riflettere su molti aspetti della vita.

  • User Icon

    lambert00

    10/03/2019 16:36:34

    Tra i romanzi di Camus Lo Straniero occupa un posto alquanto singolare in quello che è il percorso intrapreso dallo scrittore algerino per rendere manifesto al suo lettore della presenza dell'assurdo: stilisticamente lineare, una confessione scritta come se fosse un rigido referto clinico, è un testo corale che colpisce per la suggestiva metafora che si nasconde dietro la lotta degli abitanti di Orano contro l'implacabile colpo della. Sul palcoscenico della vita di una cittadina africana va in scena la peste; questo morbo spazza via la normale routine della città e porta i suoi abitanti a fare i conti con loro stessi, il loro passato, la loro coscienza. Il dolore avvicina inesorabilmente, ma al tempo stesso acuisce la solitudine. Un assoluto capolavoro. Scritto negli anni '40, è la metafora del nazismo. Questo male che nasce, cresce, si allarga, si evolve ma, nonostante tutto, lascia comunque freddi e indifferenti la maggior parte dei suoi cittadini. Un libro poco conosciuto, purtroppo.

  • User Icon

    Giordano

    08/03/2019 13:32:43

    Il protagonista di questo breve romanzo di Camus (probabilmente il suo più noto) sembra rispecchiarsi nell’appellativo che l’autore gli affibbia con il titolo: “straniero”. Ma straniero rispetto a chi, o a che cosa? Non si tratta certo di una distinzione etnica o geografica; tanto meno di una precipuità politica. L’estraneità di Mersault è un sentimento assoluto e inderogabile, che lo porta a vivere ogni esperienza - la morte della madre, l’amore per Marie, l’amicizia con Raymond, l’omicidio di un arabo e la prigionia - in modo passivo e apatico. L’estraneità di Mersault è quella che lo fa essere straniero anche rispetto alle persone più care, alla terra natìa e addirittura alla libertà, cui sembra essere del tutto indifferente. In un crescendo di tensione, che pure non modifica i caratteri di un romanzo asciutto ed incisivo, Mersault matura però una nuova consapevolezza che si concretizza in un riappacificamento con un mondo a cui non si è mai sentito appartenente: «Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora».

  • User Icon

    leon

    06/03/2019 17:11:27

    un libro che fa riflettere, bello stile leggerò altro di questo autore

  • User Icon

    Carla

    05/03/2019 07:04:00

    Nella quarta di copertina è scritto: "il primo dei 100 libri imperdibili del novecento". Ed è proprio così, un libro unico nel suo genere, da leggere.

  • User Icon

    Simone

    02/03/2019 11:24:21

    Primo romanzo che leggo di questo autore. Migliorabile la traduzione. Non credo di averlo compreso fino in fondo quindi il mio giudizio è 3 su 5. Il protagonista è una persona avara di sentimenti, si fa scivolare tutto addosso, lascia scorrere il tempo e la vita come se niente fosse anche quando si trova condannato alla pena di morte.

  • User Icon

    Paolo

    28/01/2019 22:31:05

    Avevo sempre sentito parlare di questo libro, così mi sono deciso a leggerlo. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di migliore. Ma può esistere un uomo come Meursault? Indifferente a tutto, senza passione?

  • User Icon

    Sabri.95

    28/01/2019 17:52:54

    Libro semplicemente unico. Camus è uno dei miei scrittori preferiti del 1900. E' necessario leggere questo libro almeno una seconda volta per capire a fondo il personaggio di Meursault e apprezzarlo a pieno.

  • User Icon

    Debora

    28/01/2019 11:41:00

    Sorprendentemente sempre attuale.lettura consigliata.

  • User Icon

    Alinghi

    24/01/2019 14:48:42

    La vera bellezza del romanzo è nell'avere concentrato in poche pagine la vita intera, reale ed interiore, del protagonista. Pochi avvenimenti, poche riflessioni di una persona dominata dell'indifferenza, eppure sembra di saper tutto di lui, sembra di essere suo compagno di sventura. In alcuni passi viene quasi voglia di dare una 'svegliata' al protagonista per farlo reagire ed interagire con la propria vita. Consigliatissimo, un piacere averlo letto

  • User Icon

    Alessia

    27/12/2018 20:11:37

    Imperdibile. Resterà impresso nella vostra memoria per sempre

  • User Icon

    Lisa

    12/12/2018 06:15:18

    Grandissima capacità narrativa di Camus che con le sue frasi asciutte delinea una storia indimenticabile.

  • User Icon

    Andrea

    29/11/2018 17:22:35

    Da tempo volevo leggere questo capolavoro della letteratura del novecento. Ho acquistato questa edizione con una traduzione. Mi dispiace solo che ci sia l'introduzione di Saviano. Cosa c'entra Saviano con l'opera di Camus? Da quando Saviano è un esperto di letteratura francese?

  • User Icon

    Francesca

    23/09/2018 17:08:40

    Libro bellissimo e che fa riflettere, l'ho letto tutto d'un fiato. Assolutamente consigliato

  • User Icon

    Rosa Strada

    23/09/2018 17:08:37

    Camus nello "Straniero" parla della vita di ciascuno di noi e rivela che i fati che abbiamo vissuto sono una mescolanza di scelte volontarie e di fatalità in una miscela che nessuno di noi sa riprodurre. Eppure, quando ci voltiamo all'indietro, ci accorgiamo che in quella miscela c'è l'individualità irripetibile della nostra persona e la consequenzialità del nostro destino:. Eventi tragici e grandiosi, come l'omicidio perpetrato dal protagonista, impastati alla noia ripetitiva della normale esistenza quotidiana.

  • User Icon

    Guido

    21/09/2018 13:31:14

    Con il suo inimitabile stile, Camus racconta una delle storie più belle di sempre: un uomo alle prese con un tempo che non gli appartiene, tanto desideroso di provare qualcosa da giungere perfino a compiere un gesto estremo. Uno dei miei libri preferiti! Non mancate di leggerlo...

  • User Icon

    Micael

    21/09/2018 09:18:24

    Se siete al primo approccio con Camus vi consiglio assolutamente di partire da qui! In poco più di 100 pagine conoscerete un uomo completamente indifferente al mondo che lo circonda, coinvolto per assurdo come in Kafka in un processo penale. L'esistenzialismo francese è complesso da capire, ma una volta entrati, vedrete il mondo con occhi nuovi. Un libro che vi cambia la vita insieme alla Nausea di Sartre!

  • User Icon

    margherita

    20/09/2018 13:51:22

    Meursault vive la propria vita con assoluta indifferenza, abbandonandosi al flusso degli eventi: prende parte quasi forzatamente al funerale della madre (di cui non ricorda con esattezza neppure l’età), svolge le proprie mansioni lavorative con inerziale diligenza, vive quasi apaticamente la relazione con la fidanzata Marie, non prova rimorso neppure dopo aver ucciso un uomo su una spiaggia assolata; quest’ultimo episodio lo porterà, imputato di omicidio premeditato, a dover affrontare un processo in tribunale, nonché a (non) dare un senso alla propria esistenza. L’apatia di Meursault è opportunamente sottolineata dalla penna di Camus, la cui prosa risulta volutamente piatta, almeno fino ad una ventina di pagine dalla fine del romanzo. Condannato alla ghigliottina, Meursault giunge alla conclusione che il modo in cui ha condotto la propria esistenza sia il più logico possibile: ogni essere umano è destinato a spegnersi nel giro di qualche decina d’anni, motivo per cui vivere intensamente, affannandosi per raggiungere qualsivoglia obiettivo sarebbe di fatto fatica sprecata. Meursault è "straniero" al resto degli uomini proprio nei termini in cui non prova sconcerto e sconforto di fronte ad una simile conclusione, accettandola serenamente fino alle sue estreme conseguenze. Contribuiscono infine a rendere questo breve romanzo un capolavoro anche la concisione dello stile e l'efficacia delle descrizioni, sia dei paesaggi, dei quali vengono mirabilmente ed intensamente evocate luci, colori, rumori, odori, sia dei personaggi, di cui l'autore è in grado di rendere, con pochi tratti, l'intensa fisicità.

  • User Icon

    Antonio

    20/09/2018 00:38:15

    Il romanzo si divide in due parti: nella prima Camus ci descrive le giornate che portano al delitto, il funerale della madre di Mersault, la conoscenza di Maria e del vicino, con la fama di essere strozzino. Il vicino coinvolge nelle sue beghe poco chiare Mersault che è come un bambino, limpido, indifeso, ingenuo, manovrabile e con scarsa coscienza di sè. La scena del delitto, una specie di mezzogiorno di fuoco è bellissima. Al delitto segue il giudizio. Naturalmente Mersault, incapace di emozioni è incapace anche di pentimento. Ma la sua incapacità di pentimento sembra legata a una innocenza superiore, a una incapacità di calcolo e di male che commuove il lettore. Mentre i discorsi malevoli del giudice e la sua sentenziosità rimandano all'impossibilità assoluta dell'uomo di giudicare un altro uomo che a sua volta richiama il non giudicare cristiano pur essendo Camus assolutamente ateo.

  • User Icon

    Chiara

    19/09/2018 20:50:22

    Camus sa esattamente come vuole che il lettore percepisca i suoi personaggi e con il protagonista di quest'opera ci riesce davvero bene: una storia accattivante con un protagonista che sembra priva di pathos mette a dura prova i nervi del lettore poiché viene da pensare "ma Mersault cosa fai? Reagisci!"

Vedi tutte le 34 recensioni cliente
Note legali