Lo straniero

Albert Camus

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Editore: Bompiani
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 febbraio 2015
Pagine: 157 p., Brossura
  • EAN: 9788845277634
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Lo straniero

Albert Camus

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Gaia la libraia

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Un romanzo tradotto in quaranta lingue, da cui Luchino Visconti ha tratto nel 1967 l'omonimo film con Marcello Mastroianni. Introduzione di Roberto Saviano.

«Ho letto molte volte Lo straniero, l’ho letto da ragazzino ascoltando Killing an Arab dei Cure, quando ancora Robert Smith non era stato costretto a modificare il titolo in Kissing an Arab. L’ho riletto altre volte nel corso della mia vita e ho avvertito la solitudine del protagonista come la vera carta universale di appartenenza al genere umano. Ma resta sempre la prima sensazione. Il caldo e il sole accecante, la sabbia umida sotto i piedi, la paura mortale di aver sbagliato tutto senza sapere perché e la voce squillante di Robert Smith che accompagna quest’incubo: “I’m alive, I’m dead, I’m the stranger killing an Arab.» - Roberto Saviano

Pubblicato nel 1942, "Lo straniero" è un classico della letteratura contemporanea: protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto - il processo e la condanna a morte - senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Meursault è un eroe "assurdo", e la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e di sentire.
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    Andreas

    19/09/2019 05:57:45

    Lo definirei un romanzo formativo,di quelli da leggere nella prima adolescenza,una volta abbandonate tutte le sovrastrutture religiose imposte dal sistema occidentale.Facilissimo per un quindicenne appena uscito dai meandri dell'imposto catechismo cattolico perdersi nel ritratto dell'apatico,voluttuoso,sprezzante ma,alla resa dei conti, genuinamente libero da qualsiasi parvenza di sentimentalismo del protagonista. Memorabile quindi tutto il discorso in cella con il prete e indimenticabili quelle ultime parole finali: "e spero mi accolgano con grida d'odio".

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    Martina

    03/09/2019 22:29:46

    Probabilmente non ho capito a fondo il libro perché l'ho trovato irritante e vuoto. L'unica parte interessante è stata la fine.

  • Elemento ispiratore della sua produzione filosofico-letteraria è il concetto di “straniero“, come si sente il protagonista nei confronti della società

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    Debora

    01/06/2019 18:13:23

    Al di là dell'etichetta di "capolavoro" affibbiatogli, pienamente meritata, ci troviamo di fronte un testo fondamentale dell'opera di Camus e della letteratura del '900. Secondo me, la vera particolarità sta nel fatto che si riesca ad empatizzare con il protagonista, pur non condividendone i comportamenti. Tutto ciò è reso possibile dalla scrittura dell'autore, così spontanea e semplice da farci immedesimare nei panni di Meursault. Per quanto le situazioni presentate possano risultare irreali ad un'analisi superficiale, sono, verità, la chiave per capire l'assurdità della vita.

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    piacevole sorpresa

    11/03/2019 10:40:50

    Non pensavo, ma davvero un bel libro, coinvolgente e che fa riflettere su molti aspetti della vita.

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    lambert00

    10/03/2019 16:36:34

    Tra i romanzi di Camus Lo Straniero occupa un posto alquanto singolare in quello che è il percorso intrapreso dallo scrittore algerino per rendere manifesto al suo lettore della presenza dell'assurdo: stilisticamente lineare, una confessione scritta come se fosse un rigido referto clinico, è un testo corale che colpisce per la suggestiva metafora che si nasconde dietro la lotta degli abitanti di Orano contro l'implacabile colpo della. Sul palcoscenico della vita di una cittadina africana va in scena la peste; questo morbo spazza via la normale routine della città e porta i suoi abitanti a fare i conti con loro stessi, il loro passato, la loro coscienza. Il dolore avvicina inesorabilmente, ma al tempo stesso acuisce la solitudine. Un assoluto capolavoro. Scritto negli anni '40, è la metafora del nazismo. Questo male che nasce, cresce, si allarga, si evolve ma, nonostante tutto, lascia comunque freddi e indifferenti la maggior parte dei suoi cittadini. Un libro poco conosciuto, purtroppo.

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    Giordano

    08/03/2019 13:32:43

    Il protagonista di questo breve romanzo di Camus (probabilmente il suo più noto) sembra rispecchiarsi nell’appellativo che l’autore gli affibbia con il titolo: “straniero”. Ma straniero rispetto a chi, o a che cosa? Non si tratta certo di una distinzione etnica o geografica; tanto meno di una precipuità politica. L’estraneità di Mersault è un sentimento assoluto e inderogabile, che lo porta a vivere ogni esperienza - la morte della madre, l’amore per Marie, l’amicizia con Raymond, l’omicidio di un arabo e la prigionia - in modo passivo e apatico. L’estraneità di Mersault è quella che lo fa essere straniero anche rispetto alle persone più care, alla terra natìa e addirittura alla libertà, cui sembra essere del tutto indifferente. In un crescendo di tensione, che pure non modifica i caratteri di un romanzo asciutto ed incisivo, Mersault matura però una nuova consapevolezza che si concretizza in un riappacificamento con un mondo a cui non si è mai sentito appartenente: «Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora».

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    leon

    06/03/2019 17:11:27

    un libro che fa riflettere, bello stile leggerò altro di questo autore

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    Carla

    05/03/2019 07:04:00

    Nella quarta di copertina è scritto: "il primo dei 100 libri imperdibili del novecento". Ed è proprio così, un libro unico nel suo genere, da leggere.

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    Simone

    02/03/2019 11:24:21

    Primo romanzo che leggo di questo autore. Migliorabile la traduzione. Non credo di averlo compreso fino in fondo quindi il mio giudizio è 3 su 5. Il protagonista è una persona avara di sentimenti, si fa scivolare tutto addosso, lascia scorrere il tempo e la vita come se niente fosse anche quando si trova condannato alla pena di morte.

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    Paolo

    28/01/2019 22:31:05

    Avevo sempre sentito parlare di questo libro, così mi sono deciso a leggerlo. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di migliore. Ma può esistere un uomo come Meursault? Indifferente a tutto, senza passione?

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    Sabri.95

    28/01/2019 17:52:54

    Libro semplicemente unico. Camus è uno dei miei scrittori preferiti del 1900. E' necessario leggere questo libro almeno una seconda volta per capire a fondo il personaggio di Meursault e apprezzarlo a pieno.

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    Debora

    28/01/2019 11:41:00

    Sorprendentemente sempre attuale.lettura consigliata.

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    Alinghi

    24/01/2019 14:48:42

    La vera bellezza del romanzo è nell'avere concentrato in poche pagine la vita intera, reale ed interiore, del protagonista. Pochi avvenimenti, poche riflessioni di una persona dominata dell'indifferenza, eppure sembra di saper tutto di lui, sembra di essere suo compagno di sventura. In alcuni passi viene quasi voglia di dare una 'svegliata' al protagonista per farlo reagire ed interagire con la propria vita. Consigliatissimo, un piacere averlo letto

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    Alessia

    27/12/2018 20:11:37

    Imperdibile. Resterà impresso nella vostra memoria per sempre

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    Lisa

    12/12/2018 06:15:18

    Grandissima capacità narrativa di Camus che con le sue frasi asciutte delinea una storia indimenticabile.

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    Andrea

    29/11/2018 17:22:35

    Da tempo volevo leggere questo capolavoro della letteratura del novecento. Ho acquistato questa edizione con una traduzione. Mi dispiace solo che ci sia l'introduzione di Saviano. Cosa c'entra Saviano con l'opera di Camus? Da quando Saviano è un esperto di letteratura francese?

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    Francesca

    23/09/2018 17:08:40

    Libro bellissimo e che fa riflettere, l'ho letto tutto d'un fiato. Assolutamente consigliato

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    Rosa Strada

    23/09/2018 17:08:37

    Camus nello "Straniero" parla della vita di ciascuno di noi e rivela che i fati che abbiamo vissuto sono una mescolanza di scelte volontarie e di fatalità in una miscela che nessuno di noi sa riprodurre. Eppure, quando ci voltiamo all'indietro, ci accorgiamo che in quella miscela c'è l'individualità irripetibile della nostra persona e la consequenzialità del nostro destino:. Eventi tragici e grandiosi, come l'omicidio perpetrato dal protagonista, impastati alla noia ripetitiva della normale esistenza quotidiana.

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    Guido

    21/09/2018 13:31:14

    Con il suo inimitabile stile, Camus racconta una delle storie più belle di sempre: un uomo alle prese con un tempo che non gli appartiene, tanto desideroso di provare qualcosa da giungere perfino a compiere un gesto estremo. Uno dei miei libri preferiti! Non mancate di leggerlo...

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  • Albert Camus Cover

    Scrittore, filosofo, saggista, drammaturgo e anarchico francese, importantissimo esponente dell'esistenzialismo. Albert Camus nacque in Algeria, dove studiò e iniziò a lavorare come attore e giornalista. Affermatosi con il romanzo "Lo straniero" e con il saggio "Il mito di Sisifo", raggiunse un vasto riconoscimento di pubblico nel 1947 con "La peste". Dal 1940 a Parigi, partecipò alla resistenza. Nel dopoguerra fu caporedattore del giornale "Combat". Nel 1957 ebbe il nobel per la letteratura (con questa motivazione: "per la sua importante produzione letteraria, che con chiarezza e onestà illuminai problemi della coscienza umana nei nostri tempi"). Morì in un incidente automobilistico, a Villeblevin. Fra i titoli più celebri di Camus... Approfondisci
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