Lo strano ordine delle cose. La vita, i sentimenti e la creazione della cultura

Antonio R. Damasio

Editore: Adelphi
Anno edizione: 2018
Pagine: 360 p., Brossura
  • EAN: 9788845932625

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Biologia, scienze della vita - Argomenti d'interesse generale - Evoluzione

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Descrizione
L'inconscio umano affonda le radici più in profondità e più lontano di quanto Freud e Jung abbiano mai immaginato.

"La ricerca strategica della felicità si basa sui sentimenti, proprio come una ricerca spontanea. Sono i mali della vita (e i loro piacevoli contrappesi) a spingerci verso di essa; senza i sentimenti non vi sarebbero motivazioni. L'esperienza del dolore e la chiara coscienza dei nostri desideri hanno portato i sentimenti, buoni o cattivi, a convergere sull'intelletto, gli hanno dato uno scopo, e l'hanno aiutato a creare nuove modalità di regolazione della vita. L'alleanza dei sentimenti e dell'intelletto ha formato una potente alchimia, che ha permesso agli esseri umani di tentare di raggiungere l'omeostasi con mezzi culturali, invece di rimanere prigionieri dei dispositivi biologici fondamentali."

Come e perché sono sorte le culture? Come si spiega lo sviluppo di pratiche, strumenti e idee quali le arti, l'indagine filosofica, le regole morali e le fedi religiose, la giustizia, i sistemi di governo, l'economia, la tecnologia e la scienza? Perlopiù si risponde a questa domanda invocando una caratteristica peculiare della nostra specie, il linguaggio verbale, insieme ad altri tratti quali l'elevato grado di socialità e un intelletto superiore. Una spiegazione a prima vista ragionevole, eppure carente, giacché trascura il ruolo che i sentimenti e le emozioni svolgono nel motivare le azioni individuali e collettive che danno origine alle culture. Ma c'è di più: se negare a mammiferi e uccelli i sentimenti collegati all'emozionalità, e quindi la coscienza, è tesi ormai insostenibile, ci aspetteremmo tuttavia che pratiche e strumenti culturali fossero possibili, data la loro complessità, solo in creature molto evolute, dotate di una mente e di una organizzazione cerebrale di livello superiore. Non è così. I sentimenti traggono infatti il loro potere da un principio di regolazione della vita, l'omeostasi, che è riscontrabile in ogni organismo e che gli consente non solo di perdurare, ma di prosperare. Essa è il filo invisibile che unisce le nostre menti al brodo primordiale in cui la vita ebbe inizio. Scopriamo così, non senza stupore, che i batteri, organismi unicellulari privi di mente e di cervello, hanno regolato per miliardi di anni la propria esistenza seguendo uno schema automatico che prefigura comportamenti usati dagli esseri umani nella costruzione delle culture, incluse forme avanzate di socialità e di cooperazione. Se le cose stanno così, l'inconscio umano affonda le radici più in profondità e più lontano di quanto Freud e Jung abbiano mai immaginato.

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Inizi

Parte prima. la vita e le sue regolazioni (l'Omeostasi)

1. La condizione umana
2. In una «regione di dissomiglianza»
3. Varianti dell'omeostasi

Parte seconda. La costruzione della mente culturale

5. L'origine della mente
6. Menti in espansione
7. Gli affetti
8. Costruire sentimenti
9. La coscienza

Parte terza

10. Le culture
11. Medicina, immortalità e algoritmi
12. La condizione umana attuale
13. Lo strano ordine delle cose

Ringraziamenti
Note
Indice analitico