Stripped. I Depeche Mode messi a nudo

Jonathan Miller

Editore: Castelvecchi
Collana: Le grandi navi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 11 settembre 2008
Pagine: 603 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788876152689
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Descrizione
Quattro ragazzini di provincia, tre tastiere e un microfono sono i semplici ingredienti dell'ultimo vero big bang della storia della musica contemporanea. Estate del 1980: tutto iniziò allora, con un piccolo concerto alla Nicholas School di Basildon: da allora i Depeche Mode sono diventati "i Beatles delle produzioni indipendenti", ottenendo l'enorme successo di pubblico e di critica che dura fino a oggi. Ma la strada verso l'olimpo musicale non è stata indolore: dall'abbandono del fondatore del gruppo Vince Clarke, alla dipendenza da eroina che ha quasi ucciso il frontman, Dave Gahan, la storia dei Depeche Mode è costellata di ascese e cadute, che questa biografia definitiva del gruppo racconta con passione e puntualità. Utilizzando testimonianze e interviste inedite con Vincent Clarke e i membri della band, con produttori e musicisti, e attingendo a ogni tipo di materiale, "Stripped" tiene fede alla canzone omonima, riuscendo a mostrare i campioni del synth pop "nudi fino all'osso". Oltre che una storia della grande band, il volume offre una formidabile carrellata sulla scena musicale inglese ed è soprattutto la storia di quattro ragazzi il cui trionfale successo, da "Personal Jesus" a "Enjoy the Silence", ha sempre avuto a che fare con l'autenticità.

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Recensioni dei clienti

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    Rubens

    05/03/2014 11:55:07

    Sebbene un po' ripetitivo nei contenuti e con alcune imprecisioni grammaticali, il libro colpisce per la quantita' di informazioni e lo sforzo da parte di Miller di tenere assienme tutto "l'universo depeche"(i gruppo, gli ex membri e i progetti da solisti di Dave,Martin e Andy). Piu' che una biografia rappresenta la Depeche Guide utile vademecum per approfondire il contesto in cui sono stati scritti gli album, le classifiche, i tuor e le difficoltà produttive (molte) incontrate in oltre 30 anni di fantastico successo. Molto utile la descrizione approfondita che del rapporto dei ragazzi di Basildon con Daniel Miller e la Mute records. Da consigliare assolutamente ai "Devoti", per i semplici curiosi forse è meglio limitarsi a google, considerando la vastità dell'opera e il livello di dettaglio. Per rispondere alla recensione di qualcuno sul fatto che ci siano troppi dati sui sintetizzatori: è importate che ci siano, l'evoluzione della musica elettronica e l'enorme contributo dato dai Mode è parte integrante della loro storia e la minuziosità dei dettagli serve a comprendere meglio l'evoluzione del loro sound: come scritto sulla copertina "non esiste niente di paragonabile ai depeche" (nemmeno la loro biografia).

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    faggi

    23/11/2012 19:16:38

    Di tutte le cose che si possono dire sui Depeche Mode, questo è un continuo soffermarsi su particolari tecnici... Ma è un libro su un gruppo musicale o un gigantesco spottone di qualche sintetizzatore? Come se un libro sui Beatles parlasse solo di quali chitarre usava John Lennon...

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    Nike

    05/01/2010 08:55:26

    Traduzione orribile, frasi senza senso, tempi sbagliati, ho contato fino a 5 errori ortografici in una pagina. Riferimenti a cose e fatti molto ripetitivi, sembra che l'autore abbia avuto a disposizione migliaia di articoli dai quali ha "copiato" cose e fatti senza preoccuparsi di averle già narrate e di darle un senso logico personalizzato. Per il resto ci sono vari aneddoti inediti e punti di vista dei produttori molto interessanti.

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    kobook

    23/06/2009 21:38:02

    libro interessante e ricco di informazioni sebbene la scansione cronologica piuttosto ripetitiva e poco narrativa. il mio voto estremamente basso, tuttavia è dovuto principalmente alla non-cura che è stata dedicata a questo libro dall'editore: la traduzione dall'inglese è atroce e appesantisce la lettura; non c'è il minimo adattamento nel passaggio dalla lingua d'origine all'italiano. ci si domanda come cinque traduttori e un revisore finale non si siano resi conto che in più occasioni (decine) le cose da loro tradotte non avessero senso alcuno. per esempio, a pagina 111 il rumore dei "tasti (della tastiera elettronica) pigiati" è tradotto come il rumore di "chiavi sbattute". una vergogna.

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    AT

    24/03/2009 20:11:15

    Un libro ben fatto,ricco di curiosità e particolari.La scrittura fila a velocità spedita,a volte ci sono troppi riferimenti al periodo ed alla corrente musicale degli anni 80, vengono seguiti in parallelo gli sviluppi e le scalate discografiche dei "rivali" dei Depeche Mode...ma la cosa sembra darti qualcosa in più anzichè togliertela.La ricerca delle notizie è meticolosa ed esaustiva.Si capisce perfettamente come sia stato difficile per i DM farsi avanti in un mondo fatto di grandi case discografiche alla ricerca di "figure" costruite a tavolino...è incredibile come dei ragazzini oggi sia diventati uno dei gruppi più seguiti del pianeta...adesso sarebbe impensabile iniziare una scalata simile.Il libro non può arrivare al 5/5 soltanto per il fatto che la "storia" dei Depeche Mode si ferma al 2003, anno in cui la tensione era estrema ed era nata "l'ennesima" paura di uno scioglimento...I DM, invece ci sono ancora e più grandi di prima...

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