Lo stupore di una notte di luce - Clara Sánchez - copertina

Lo stupore di una notte di luce

Clara Sánchez

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Traduttore: Enrica Budetta
Editore: Garzanti
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 12 settembre 2016
Pagine: 398 p., Rilegato
  • EAN: 9788811672333
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Clara Sánchez regala ai suoi lettori il libro che aspettavano da anni. Il seguito di uno dei romanzi più venduti e amati degli ultimi anni: Il profumo delle foglie di limone.

È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell'asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: "Dov'è Juliàn?". All'improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l'hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Juliàn ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l'unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Juliàn sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l'uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c'è la vita di un bambino. Ma non solo. C'è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere.
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    eli

    02/07/2020 16:14:45

    Come il precedente romanzo, si legge molto velocemente. Lettura piacevole. Lo consiglio !

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    matteo

    15/05/2020 19:15:01

    Seguito de "Il profumo delle foglie di limone", riprende la linea del racconto a due voci così cara alla Sanchez. Il tema è quello del thriller sui nazisti rifugiati all'estero ormai pluriottantenni e della loro ricerca ostinata da parte di un ex prigioniero in campo di concentramento, anche lui ormai anziano. Il libro tiene col fiato sospeso fino alla fine, come il precedente, anche se perde in novità e freschezza rispetto al primo. Comunque una avvincente lettura, in cui i personaggi si scoprono via via attraverso le descrizioni a due voci.

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    marti

    15/05/2020 19:12:14

    La terza stella solo per la bravura della Sanchez, sempre molto profonda nelle sue descrizioni, nelle sue emozioni, ma francamente questo libro poteva risparmiarselo; altro non è che un copia incolla de" Il profumo delle foglie di limone".La prima metà un riassunto del precedente, la seconda un calco.Può andar bene per chi lo legge per la prima volta, altrimenti noiosa. ome spesso mi accade con il seguito dei libri che mi sono piaciuti, anche questo è stato abbastanza deludente. Il libro si fa leggere ma è davvero molto scontato e a tratti ho anche saltato qualche paragrafo... fa piacere ritrovare i personaggi ma rispetto al primo, secondo me, non c'è paragone.

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    mari

    15/05/2020 19:10:00

    Molto inferiore alle aspettative e rispetto al romanzo d'esordio, caro come rapporto qualità/prezzo e pompato dall'editore. In realtà la scrittura è affettata e stucchevole e le vicende sono raccontate in maniera poco realistica e alcune situazioni sono molto irreali e stirate. La conclusione era intuibile da un bel pezzo e non lascia interrogativi, che in un ottica di assoluto buonismo dovesse andare a finire così era quasi scontato. Lasci spazio ad un proseguo che mi guarderò bene da acquistare.

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    marisa

    15/05/2020 19:08:12

    Clara Sanchez, per questo nuovo romanzo, ha usato (ed ha fatto bene) lo stesso "stratagemma" usato già con il primo: ha fatto parlare in prima persona, alternandoli, i due protagonisti del libro (Sandra e Juliàn), quasi come se fossero impegnati in una sorta di stesura di un loro diario. La trama, nella prima parte, scorre piacevolmente lenta (o quasi)... ma questa "flemma" serve ad aprire la strada alla seconda ed ultima parte quando c'è da entrare in azione e a non andare per sottile... con i buoni che saranno costretti a scendere sullo stesso livello dei neonazisti, e soprattutto con l'ottantenne Juliàn, che farà emergere il suo lato "da duro". Libro consigliatissimo a chi, come il sottoscritto, ha amato "Il profumo delle foglie di limone" (e chi non lo ha letto ne approfitti ora), e a chi piace l'azione ma senza i tanti, ed a volte inutili, spargimenti di sangue.

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    palladino

    15/05/2020 19:06:06

    Eccolo qui il tanto atteso seguito de "Il profumo delle foglie di limone"... e devo dire che le aspettative non sono state deluse! Anche se, giusto per essere pignoli, il finale mi è sembrato un po' troppo frettoloso è, per certi versi, "illogico": un esempio su tutti il ritrovamento del bambino rapito avvenuto per puro caso. Comunque, è stato davvero piacevole ritrovare gli stessi personaggi del primo libro (specialmente l'arzillo vecchietto Juliàn, il mio preferito), qui affiancati da nuovi "attori", splendidamente inseriti nel contesto della storia. Forse, ma è un mio "azzardo" personale, la figura di James avrebbe meritato maggior risalto e non limitarsi a farne la semplice "comparsa" (o, come si dice in campo cinematografico, un "attore non protagonista"). Il primo libro si era chiuso con il vecchio Juliàn che salva la giovane (e in dolce attesa) Sandra, presa di mira da un gruppo di nostalgici nazisti rifugiatisi in Spagna alla fine della Seconda guerra mondiale. Questo nuovo capitolo riparte a distanza di tre-quattro anni da quei traumatici fatti: Sandra ha partorito il bambino (a cui ha dato il nome del suo salvatore) ed ha una vita felice... ma il passato torna prepotentemente nella sua vita quando trova un foglietto su cui è scritto "Dov'è Juliàn?". La giovane madre, perciò, è costretta a ritornare negli stessi posti della volta precedente per affrontare, una volta per tutte, l'orrore nazista. Ma non ha fatto i conti con le giovani leve della Confraternita nazista che, pur di fermarla, non esiteranno a rapire il suo bambino. E a chi toccherà, ancora una volta, togliere le castagne dal fuoco? Ovviamente al vecchio Juliàn... e questa volta, per salvare il bambino e per smantellare l'organizzazione neonazista, sarà costretto ad uscire allo scoperto.

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    mika

    15/05/2020 19:04:09

    Un tema importante della storia contemporanea trattato con ingegno e creatività. Il fascismo ed il nazismo sono citati e fanno da scenario mentale per molti protagonisti, per essere il file rouge del racconto. Rapimenti, amore sopiti ed indimenticati prendono vita dalla penna minuziosa e poetica dell'autrice che continua a stupirmi ed appassionarmi. Le trame dei suoi libri sono sempre una dolce sorpresa e per quanto si legga la quarta di copertina o altre recensioni, non si è mai veramente pronti al nuovo viaggio.

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    Dani

    12/05/2020 15:25:06

    Buon seguito del suo precedente, Il profumo delle foglie di limone. Coinvolgente e scorrevole, come il precedente buono spunto di riflessione sul tema olocausto.

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    ippomono

    12/05/2020 13:08:01

    Dopo aver letto Il profumo delle foglie di te si vuole conoscere com'è andata avanti la storia di Sandra e quindi si arriva a "Lo Stupore di una notte di luce". E' interessante ma la lettura è più lenta e lascia una sensazione di vuoto finale...(forse meglio fermarsi al primo libro).

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    Angela

    30/04/2020 20:12:21

    Purtroppo questo seguito era sotto tono rispetto al primo "il profumo delle foglie di limone"

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    Silvia90

    11/04/2020 09:08:47

    Avrei sperato di più bel seguito de "Il profumo delle foglie di limone". Comunque si legge bene.

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    anna

    11/03/2019 18:26:47

    Il primo libro si era chiuso con il vecchio Juliàn che salva la giovane Sandra, presa di mira da un gruppo di nostalgici nazisti rifugiatisi in Spagna alla fine della Seconda guerra mondiale. Questo nuovo capitolo riparte a distanza di tre-quattro anni da quei traumatici fatti: Sandra ha partorito il bambino ed ha una vita felice, ma il passato torna prepotentemente nella sua vita quando trova un foglietto su cui è scritto "Dov'è Juliàn?". La giovane madre, perciò, è costretta a ritornare negli stessi posti della volta precedente per affrontare, una volta per tutte, l'orrore nazista. Ma non ha fatto i conti con le giovani leve della Confraternita nazista che, pur di fermarla, non esiteranno a rapire il suo bambino. Clara Sanchez, per questo nuovo romanzo, ha usato lo stesso "stratagemma" usato già con il primo: ha fatto parlare in prima persona, alternandoli, i due protagonisti del libro, quasi come se fossero impegnati in una sorta di stesura di un loro diario. La trama, nella prima parte, scorre piacevolmente lenta per arrivare poi alla seconda ed ultima parte quando si entra in azione. Libro consigliatissimo a chi, ha amato "Il profumo delle foglie di limone".

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    teresa

    04/12/2018 19:04:01

    È il seguito di un libro che mi ha appassionato (Il profumo delle foglie di limone) ma in questo è mancato il coinvolgimento e la passione che mi aveva suscitato il precedente.... è mancato tutto. La storia non decolla mai, l'ho trovata statica ed il finale è troppo ovvio, certe scene raccontate sono improbabili e forzate. Mi sono imposta di terminarne la lettura e all’ultima pagina ho “esultato” con un “finalmente”. Non ne consiglio la lettura.

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    Irene

    19/09/2018 12:59:35

    Quasi lo preferisco al primo, Il profumo delle foglie di limone. Il personaggio principale viene sviluppato di più e si possono conoscere, secondo me, più aspetti del suo carattere. Per me è più coinvolgente, la storia è intrigante e hai voglia di arrivare alla fine.

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    Elisa

    19/02/2018 09:26:29

    Così come ho adorato il profumo delle foglie di limone, ho odiato questo. Lento, prolisso, insensato, non succede nulla per 250 pagine. I personaggi così ben fatti nel primo sono stravolti nel secondo. Il finale assurdo, non può concludersi così, sembra buttato lì giusto per finire il libro. Mi dispiace ma sto notando un tracollo nei libri della Sanchez.

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    Luana

    11/01/2018 11:29:58

    Titolo accattivante, autrice pure, aspettative alte dopo il "profumo delle foglie di limone", risultato deludente. A mio parere il libro è inconcludente, situazioni paradossali, lento e a tratti noioso, personaggi piatti, veramente delusa!

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    Isa

    08/10/2017 05:39:18

    "La cosa meravigliosa di non amare una persona è che non sei responsabile della sua perfezione nè delle sue imperfezioni."

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    carmela

    14/07/2017 13:42:41

    molto più bello del "il profumo delle foglie di limone"

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    verderame68

    18/02/2017 11:59:00

    Un libro in perfetto stile Sanchez in cui prevale, come sempre, un'attenzione squisitamente femminile per il dettaglio. Certamente non all'altezza del precedente "il profumo delle foglie di limone", questo libro procede un po' troppo lentamente e si perde in riflessioni spesso forzate e fuori luogo; comunque, nel complesso, si legge quasi sempre abbastanza piacevolmente!

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    lalla278

    18/01/2017 15:25:48

    Una grandissima delusione ma soprattutto lento, senza mordente e noioso.

Vedi tutte le 27 recensioni cliente

È passato più di un anno dai fatti di Dianium, un anno e mezzo di profondi cambiamenti nella vita di Sandra. Diventata madre di Janìn, bimbo allegro e tranquillo, la protagonista ha rinunciato all’aspetto ribelle e allo stile di vita anticonformista per lavorare nel negozio di abbigliamento e bigiotteria della sorella e godersi così il suo piccolo. I tragici eventi che l’hanno coinvolta in passato, raccontati nel precedente romanzo Il profumo delle foglie di limone, sembrano solo un brutto ricordo, fino al giorno in cui un evento inaspettato sconvolge la tranquilla routine, spingendo Sandra a fare ritorno a Dianium. Qui ritrova Julian, l’ottantenne energico e determinato che indaga ancora sulla Confraternita, rimasta attiva nonostante il colpo infertole lo scorso anno: “nelle mani della Confraternita la vita era sempre buia, tragica e crudele. Ma perché i nazisti di tutti i tempi, quelli e questi, erano così grotteschi e crudeli?” (p. 228). Ancora numerosi adepti  ruotano adoranti intorno al “macellaio di Mauthausen”, il gerarca nazista che si è rifugiato nella residenza per anziani in cui dimora anche Julian, e il loro scopo è ancora diffondere odio e violenza.

Sandra e Julian indagano ancora insieme, trovandosi ad affrontare vecchi misteri irrisolti e, soprattutto, scontrandosi ancora una volta con la crudeltà umana: “il mondo può essere un luogo molto buio” (p. 219) e i protagonisti dovranno mettere in gioco tutto il loro coraggio per riuscire a vedere nuovamente la luce.

“E il fatto è che esiste un male che è peggiore del male, lo sorpassa e si addentra in una profondità senza legge. Qualcosa che assomiglia al colore nero assoluto, che non può essere attraversato da nessun tipo di raggio. Il male assoluto camuffato da bene, che continua a regnare tra di noi quando ormai crediamo che il male in sé sia sotto controllo. Sarà possibile un giorno mettervi fine una volta per tutte? Troppo complicato per questo povero vecchio, che adesso non vuole fare altro che riposare” (p. 393)

Tanti misteri si celano dietro le pagine di questo nuovo attesissimo seguito di uno dei romanzi più discussi degli ultimi anni. Clara Sanchez ci regala un degno sequel del best seller che l’ha consacrata al pubblico letterario: un romanzo che alterna con equilibrio azione e mistero, riuscendo così a tenere il lettore incollato alle pagine. Una trama semplice e lineare, ma assolutamente godibile, soprattutto se si mantiene la consapevolezza di leggere un romanzo che ha, come è naturale in un sequel, tra gli obiettivi anche quello di evocare l’atmosfera del precedente capitolo, approfondendo la vicenda e permettendo anche a chi non ha letto Il profumo delle foglie di limone di riuscire a seguire bene la storia. A questo si aggiunge un linguaggio semplice ed elegante e una costruzione psicologica dei personaggi che li rende concreti e realistici, e soprattutto in perfetta sintonia tra loro.

Lettura molto piacevole, Lo stupore di una notte di luce è un romanzo che invita a riflettere sull’importanza di fare delle scelte e sull’avere il coraggio di portale avanti. Una bella storia di amicizia e d’amore, inteso in senso molto ampio come la forza che lega le persone e che è in grado di far risvegliare la speranza anche dove sembra non possa essercene più.

Recensione di Chiara Barra

 


L'incipit del romanzo

PROLOGO

Nacque alle undici e mezzo del mattino, e fin dal primo istante facevo fatica a separarmi da lui. Restavo imbambolata a contemplarlo, affascinata: era un miracolo. La sua pelle rosa e gli occhi socchiusi, attraverso i quali entravamo a poco a poco noi che lo circondavamo, concentravano il potere di tutti i poteri misteriosi.

Lo chiamai Julián, che con il passare dei giorni gli altri, senza che potessi fare niente per evitarlo, pian piano trasformarono in Janín. E non spiegai mai né a Santi ­­­– il padre del bambino – né alla mia famiglia il motivo di quel nome. Non avrebbero capito perché un uomo che avrebbe potuto essere mio nonno e che era entrato da poco nella mia vita avesse più influenza su di me rispetto a loro. Neanch’io lo avrei capito. I legami forti sono riservati all’amore o alla famiglia, non a un estraneo di ottant’anni con cui prima non si è condiviso niente.

Santi mi diceva che la mia esperienza a Dianium mi aveva rivoltato come un calzino. Ed era vero, adesso m’interessava soltanto crescere Janín, guadagnare per lui, e non mi preoccupavo se mi annoiavo o meno, se questo era ciò che desideravo oppure no. Non ci pensavo neanche. In me era nata la smania di proteggere quello che avevo. Se mi ero resa conto di qualcosa, a Dianium, era di quanto sia facile che ti rubino l’anima a poco a poco, senza che tu te ne accorga. Avevo smesso di vedere la vita dalla parte dei desideri impossibili e anche di quelli possibili. Di fronte alla morte, lo dico con il cuore in mano a chiunque voglia ascoltarmi, i desideri smettono di avere anche solo la minima importanza.
  • Clara Sánchez Cover

    La sua infanzia è connotata dai molti viaggi compiuti al seguito della famiglia, per gli spostamenti dovuti al lavoro del padre. Laureatasi in filologia spagnola presso l'Università Complutense di Madrid, ha in seguito eletto la capitale a propria residenza. Sin dal conseguimento della sua laurea, ha insegnato alla Università nazionale per l'educazione a distanza. Sánchez ha scritto prefazioni a moltissimi libri di autori stranieri (fra i quali ricordiamo Yukio Mishima), ha collaborato con diversi periodici nazionali, ed è stata occasionalmente collaboratrice della serie televisiva ¡Qué grande es el cine! Il suo romanzo d'esordio, Piedras preciosas, ha ricevuto al suo apparire (1989) un ottimo riscontro di critica. Filo conduttore dell'opera... Approfondisci
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