Suburra (2 DVD). Limited Edition

Suburra

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Titolo originale: Suburra
Paese: Italia; Francia
Anno: 2015
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
Salvato in 34 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (11 offerte da 4,62 €)

Nell'antica Roma, la Suburra era il quartiere dove il potere e la criminalità segretamente si incontravano. Dopo oltre duemila anni, quel luogo esiste ancora. Perché oggi, forse più di allora, Roma è la città del potere: quello dei grandi palazzi della politica, delle stanze affrescate e cariche di spiritualità del Vaticano e quello, infine, della strada, dove la criminalità continua da sempre a cercare la via più diretta per imporre a tutti la propria legge.
4,78
di 5
Totale 9
5
7
4
2
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    vt

    17/07/2020 02:08:25

    Un film potente, inquietante, che trasmette rabbia e impotenza al tempo stesso, se si pensa che la realtà probabilmente supera la fantasia, crudo nel mostrare ciò che si cela dietro la superficie fatta di perbenismo del mondo della politica e dell'alta finanza, tra corruzione, violenza e prostituzione d'alto bordo. Ottimi gli interpreti, superba la fotografia, azzeccatissima la colonna sonora. Da vedere.

  • User Icon

    Max Pax

    06/04/2020 08:45:37

    Come sempre esaustivo Mr. Gaglia! Premetto, non ho letto né il libro e né ho visto la prima stagione, incuriosito dall'ottimo cast ho comprato il film. Che dire? Mi ha messo ansia, agitazione e impotenza quindi... Secondo me merita 6 stelle. Personaggi ottimi nei loro ruoli, quello che sembra il meno cattivo, perché è il "più a modo" alla fine è il più spietato. Ti mette rabbia, denota il connubio tra la forte ma debole politica, la malavita organizzata piramidale (anche se poi tutti, per una serie di coincidenze diventano cani sciolti) e ... Purtroppo, il potere politico/economico del Vaticano. Come tutto incomincia... Tutto si chiude nel cerchio della vita.

  • User Icon

    pamela

    01/10/2019 13:31:36

    visto, rivisto, stravisto, non mi stanca mai!! la prima volta al cinema, sul grande schermo mi ha fatto ancora più effetto!! nudo, crudo, realista, senza mezzi termini, rispecchia totalmente quello che è stato "svelato" con mafia capitale!! cast azzeccatissimo, è la prima volta che ho notato Alessandro Borghi e non l ho più mollato, Amendola e Favino una splendida conferma. una nota di merito va fatta anche alle musiche, non saprei vederne altre!!

  • User Icon

    Mario Scippa

    06/05/2019 09:22:33

    Detto con sincerità preferisco la serie , o meglio la prima stagione. Però anche il film non è male. Per il ruolo del Samurai avrei scelto un altro attore, senza offesa per Amendola. L'attore che fa Manfredi ( Adamo Dionisi) bravissimo. Il film segue più di pari passo il libro. Consiglio la visione . Vedetevi anche la serie .

  • User Icon

    Silvia

    08/03/2019 12:43:08

    Incredibile, terribile.. Un film che rivela l'orrore del cinismo del potere

  • User Icon

    macanda

    06/03/2019 12:02:01

    Pellicola italiana davvero sopra le righe. Cast eccellente, primo su tutti Amendola in una parte del cattivo con la faccia tranquilla. Non ci si stanca un attimo di guardare questo film, non un solo momento morto, interessante dall'inizio alla fine.

  • User Icon

    giulia

    22/09/2018 12:11:26

    Ho letto il libro incuriosito dopo aver guardato il film e la prima stagione della serie tv. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla totale diversità della storia e dei personaggi collocati in una ambientazione attuale, di grande fascino e nascosta dalla bellezza della Roma turistica. La storia è particolarmente incentrata sull'attività investigativa del commissario Malatesta, impegnato a trovare il filo conduttore di diversi omicidi, apparentemente legati alla piccola criminalità, ma inevitabilmente legati alla presenza sul territorio di diversi personaggi legati tra loro da un progetto di speculazione edilizia. La lettura è scorrevole e piacevole, la storia appassionante ed i personaggi sono ben descritti. Lo consiglio a tutti, anche ai non appassionati del genere.

  • User Icon

    STEFANO

    02/06/2016 17:31:20

    Ottimo film , dialoghi diretti supportati dalle immagini dell'ambiente. Mi sono piaciuti molto i primi piani sugli attori.Film sociale e di costume. Ogni personaggio con i suoi difetti cerca di imporre la propria visione della vita anche se talvolta vissuta nella violenza, nel vizio e nella depravazione. La pioggia e il pitbull sintesi del film. GRANDI GLI ATTORI ANCHE COLORO CHE HANNO AVUTO UNA PICCOLA PARTE.

  • User Icon

    Mr Gaglia

    16/03/2016 20:14:20

    Dopo il bellissimo ACAB, Sollima si cimenta con questo "romanzo criminale". La sua regia è impeccabile, energica, bizantina, fa leva su inquadrature calibrate al millimetro e su una fotografia opulenta. Suburra è una goduria per gli occhi: azzeccato anche il cast, su cui giganteggia Pier Francesco Favino. Il lavoro che Favino opera sulla voce, sulla postura, su uno sguardo che passa dalla morte dell'anima alla virulenza dell'istinto vitale è da Actor's Studio (e da incetta di premi). Lo affiancano un solidissimo Amendola, Germano, untuoso publicist senza spina dorsale; Alessandro Borghi, nitido e potente Numero 8. Inoltre la Gorietti (escort fragile e corrotta) e Greta Scarano; tossica fedele e a suo modo coerente. Questo prodotto è ottimo cinema, ma sceglie di rinunciare alla grandezza, dunque pur nella sua estrema piacevolezza (soprattutto estetica) non sposta in avanti l'arte cinematografica nel suo complesso, né accresce la nostra comprensione della società italiana contemporanea. Eppure Sollima avrebbe tutte le carte in regola per uscire dalla dimensione artigianale e prendere il volo, come ha già dimostrato in Acab, attraverso quella cifra autoriale tutta sua: sporca, ambigua, scorretta come la vita, soprattutto in certi ambiti. La sua grandezza potenziale è visibile in alcuni scambi: quello fra il Samurai e Malgradi. Fra il Samurai e sua madre; fra il Samurai e Numero 8. Non è un caso, essendo il Samurai l'unico padre (ancorché degenere) la cui "idea sopravvive nel cuore" in questa storia di figli i cui i referenti non esistono più, dove tutti tradiscono tutti e nessuno crede più a niente. Poteva essere un capolavoro, ma nonostante tutto mi sento di promuoverlo a pieni voti. Consigliatissimo.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2016
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 135 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of): Introduzione - Origini - Volti della Suburra - Trasformazioni - Microcosmi a confronto - Bruciare Ricostruire Bruciare - Manda l'acqua! - Incontri fatali - Disfarsi delle prove - Salire sulla scacchiera - Fughe e inseguimenti - Un gancio e un cross - Vendette (parte prima) - Vendette (parte seconda) - Vendette (parte terza) - Layers Tracking Rigging - Gocce cinesi - Tracciare le linee - Finale
  • Pierfrancesco Favino Cover

    Attore italiano. Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, si dedica da subito alla professione teatrale lavorando in molti spettacoli di L. Ronconi. Noto a molti per alcune interpretazioni in varie fiction italiane (Amico mio, Padre Pio, Gli insoliti ignoti), approda presto al grande schermo: colleziona una doppia nomination (David, Ciak d’Oro) vestendo i panni del sergente Rizzo in El Alamein (2002) di E. Monteleone. Acquista notorietà tra il grande pubblico con Da zero a dieci (2002) di L. Ligabue, a cui segue una serie di apparizioni in film di discreto successo, quali Passato prossimo (2003) di M.S. Tognazzi, Mariti in affitto (2004) di I. Borrelli, Le chiavi di casa (2004) di G. Amelio, Nessun messaggio in segreteria (2005) di P. Genovese e L. Miniero, Amatemi... Approfondisci
  • Elio Germano Cover

    "Attore italiano. Esordisce dodicenne nel ruolo del bambino dispettoso di Ci hai rotto papà! di Castellano & Pipolo (1992). Dopo studi di recitazione viene scelto dai Vanzina per Il cielo in una stanza (1999). Ha modo di maturare come attore lavorando per E. Scola (Concorrenza sleale, 2001) ed E. Crialese (Respiro, 2002). Per un paio di stagioni è impiegato in parti da adolescente che si affaccia all’età adulta (Liberi, 2003, di G.M. Tavarelli; Ora o mai più, 2003, di L. Pellegrini; Che ne sarà di noi, 2004, di G. Veronesi), per poi passare a personaggi più definiti: è il Sorcio, spacciatore della malavita romana in Romanzo criminale (2005) di M. Placido, è Lucio, assistente omosessuale dell’investigatrice privata in Quo Vadis, Baby? (2005) di G. Salvatores, mentre in N (Io e Napoleone) (2006)... Approfondisci
  • Claudio Amendola Cover

    Attore italiano. Figlio dell’attore e doppiatore Ferruccio A., esordisce al cinema con Vacanze di Natale (1983) di C. Vanzina. Prosegue la carriera interpretando spesso il tipico giovane romano di borgata, fino a Mery per sempre (1989) di M. Risi in cui è un detenuto palermitano. Attore dotato di grande presenza fisica e di un innegabile carisma, lavora poi, tra gli altri, con E. Scola (Il viaggio di Capitan Fracassa, 1990), C. Mazzacurati (Un’altra vita, 1992), P. Chéreau (La regina Margot, 1994) e J.P. Rappeneau (L’ussaro sul tetto, 1995). Nel 1996 è il terrorista Braccio in La mia generazione di W. Labate, probabilmente la sua migliore interpretazione. Approfondisci
Note legali