Il suicidio perfetto. Le indagini dell'ispettore Santoni - Franco Matteucci - ebook

Il suicidio perfetto. Le indagini dell'ispettore Santoni

Franco Matteucci

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EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA MOSSA DEL CARTOMANTE

Un grande successo
Per settimane in classifica

Le indagini dell'ispettore Santoni

Marzio Santoni, ispettore di polizia a Valdiluce, ha un grande fiuto.

È affascinante ma schivo, uno sciatore provetto che preferisce passare il tempo in mezzo ai boschi piuttosto che al caldo dei rifugi. Lupo bianco, così lo chiamano tutti per via di un olfatto fuori dal comune, ha un passato di indagini da prima pagina, ma da quando è tornato in provincia, si trova a occuparsi di insignificanti inchieste locali. La stagione invernale a Valdiluce è un continuo andirivieni di sciatori e famiglie in tuta e scarponi. È così che incontra Elisabetta, attraente ed enigmatica, in vacanza con tre amiche per una settimana. Tra i due l’intesa è immediata e desiderio, eros e un’insaziabile attrazione rendono quei pochi giorni una vertigine sospesa. Lei sposata, lui scapolo solitario, stanno cercando il coraggio per dirsi addio, quando un evento terribile sconvolge l’intera vallata. Elisabetta e le sue amiche vengono ritrovate nella camera d’albergo, senza vita. Quattro cadaveri e nessun indizio, morte senza un apparente motivo. Ed è proprio Lupo bianco che dovrà sovrintendere le indagini all’interno di quella piccola comunità reticente a scoprire la verità. Una narrazione appassionante che coinvolgerà il lettore in una spirale di sorprendenti intrighi e scomode realtà.

Un paesino sperduto tra le montagne. Un’indagine inaspettata.
Dall’autore finalista al Premio Strega


«L’ispettore Santoni deve indagare sulla morte di quattro donne, ma quel che scopre sono le malefatte di un’intera comunità.»
La Repubblica

«È nel saper cogliere il valore non superficiale dei dettagli, che Matteucci, giovandosi della concretezza imposta dal giallo, trova la sua cifra narrativa più convincente.»
Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera

«Un romanzo che cattura, che squarcia un velo sui vizi e sui segreti di una piccola comunità di provincia, che appassiona e intriga, che si nutre di indizi che il disgelo potrebbe cancellare.»
Mauro Castelli

Anche in un piccolo paese la morte fa rumore



Franco Matteucci

Autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha scritto i romanzi La neve rossa (premio Crotone opera prima), Il visionario (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prussia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega), Lo show della farfalla (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci).È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell'orso ucciso nel bosco e Delitto con inganno. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.

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    poeta 1962

    15/09/2020 19:50:36

    Avevo già letto altri libri sull'ispettore Santoni, che mi erano piaciuti. Questo un po' meno, ma essendo la prima indagine, leggendo gli altri libri, si nota che il personaggio è" cresciuto" col tempo, e che si presta ad una serialità. In definitiva, un libro leggero, gradevole, con una buona ambientazione. Voto 6

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    anna crem65

    12/05/2020 10:12:54

    Prima indagine di Santoni amante delle montagne e grato dell'incarico ispettivo nella comunità montana che ama. A favore le descrizioni dei paesaggi nevosi e delle abitudini sportive e culinarie. .dei montanari. Il titolo devo dire che non è accattivante ma in effetti la storia ruota intorno a un caso di suicidio/omicidio da chiarire. Sono un po'di parte essendo donna ma le 5 protagoniste non ne escono molto bene, con una vita sentimentale molto varia e libertina. La storia mi lascia quindi dell'amaro in bocca.

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    RossaMina

    25/03/2019 08:03:36

    Io penso che non sia né splendido, né pessimo. L'ho letto velocemente e volentieri. Mi è piaciuta la figura di questo ispettore montanaro. Solo a volte un po’ troppo morboso su certi particolari.

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    adriana

    11/03/2019 17:11:36

    Il suicidio perfetto è un libro che non ti aspetti. Lo compri per caso, per ammazzare il tempo in treno, e non riesci a chiuderlo finchè non lo hai finito. E' un giallo insolito, fatto di profumi, di sapori, di immagini vivide e di solletico ai sensi. Ti ci trovi dentro con un disturbo bipolare, che ti divide tra il desiderio incoercibile di riazzannare la polenta arrosto di quand'eri bambino e la curiosità morbosa di venire a capo della trama. Molto coinvolgente l'uso spregiudicatamente garbato del linguaggio, che ti avvolge con neologismi istintivi e graffia le pagine. Il difetto di questo libro è che, proprio quando ti ci senti definitivamente a casa.... finisce. Consigliatissimo.

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    francesca

    22/09/2018 16:20:14

    Ho letto diversi libri di questo autore ma devo dire che nella saga dell'ispettore Santori ho preferito il secondo libro " la mossa del cartomante " a questo primo romanzo. E' un libro strano questo, con un linguaggio a metà tra l'onirico ed il gergale, capace allo stesso tempo di catturare il lettore con una sola pagina di prosa per poi stufarlo nella successiva pagina di elucubrazioni mentali. Tutto ciò però contribuisce, secondo me, a creare un mondo "a parte", una comunità montana che vive di luce propria anche quando il turismo estivo è ancora distante. Quindi perché stupirsi se Lupo bianco ragiona per metafore? Chi siamo noi per comprendere la routine di un posto così distante da casa nostra? Siamo di fronte ad uno spaccato di vita di montagna che ancora una volta finisce sotto i piedi dei villeggianti "invasori", giunti a Valdiluce solo per farsi ammazzare... Buono il giallo anche se parte della soluzione mi è sembrata eccessiva.

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    Donatella

    06/08/2018 08:38:14

    Stile sciatto e ripetitivo ( con una leggera ossessione per il Ginpin, sempre citato come chiave per aprire misteri universali e non come magra consolazione per vivere in quella squallida Valdiluce ). Tentativo goffo di scrittura tra iriferimenti sessuali e la costruzione di una trama poliziesca che si conclude in modo banale e prevedibile. Unica consolazione: aver acquistato in offerta ebook due titoli a meno di 2€, fidandomi delle recensioni. Non credo che leggerò altro.

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    lucy

    06/08/2017 18:18:39

    L'ho comprato per sbaglio.... avevo confuso i nome degli autori, e Santoni il protagonista, avrebbe dovuto essere invece, nei miei propositi, Schiavone. Ok... speravo in una lettura piacevole a sorpresa, invece non mi sono mai sforzata tanto per finire un libro, che per fortuna conta meno della metà di pagine di un poliziesco standard. Nei particolari, sorvolando su una trama approssimativa e inverosimile, ( basti considerare che quando avvengono delitti come quelli descritti nel libro, i detective raschiano letteralmente la calce dai muri per investigare, ma qui evidentemente no.... come se tutto fosse lasciato alle intuizioni surreal - sofferte del protagonista, a caccia di pensieri rivelatori a spasso nei boschi). La scrittura soffre di autocompiacimento, dando la netta impressione per diversi passaggi, che le descrizioni dei luoghi e della psicologia dei personaggi si avvitino inutilmente sul filo di paroloni anche inventati, che producono solamente personaggi - macchietta, senza alcun reale approfondimento psicologico. Tutto concorre insomma a irritare e allontanare il lettore da quella speciale empatia che si crea quando la scrittura riesce a catturare dalla prima pagina all' ultima l'attenzione del lettore, che si sente parte di una rappresentazione verosimile, costruita dalla grammatica della creatività e del talento. Niente di tutto ciò, sconsigliatissimo, anche come lettura per una estate afosa..... meglio un bel panorama . Va da sè che non leggerò altro di questo autore.

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    bornfree

    26/06/2017 15:13:05

    Incuriosita dai precedenti pareri, molto contrastanti, ho letto il romanzo. Il personaggio è inverosimile, a partire dal ruolo occupato, sono i commissari (adesso vicequestori) a dirigere le unità locali di polizia che, appunto, si chiamano commissariati, e non gli ispettori; una sciatteria che l'autore avrebbe potuto evitare facilmente. Il linguaggio usato vorrebbe essere ricercato ma a volte è pedante, ha usato due volte il termine panoramicando e altri neologismi davvero irritanti. L'intreccio non è male ma alcuni fili si perdono nel nulla. Complessivamente però lo stile è buono e per questo gli concederò una prova d'appello.

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    Eliana

    01/08/2014 21:25:03

    Note positive: il prezzo economico rispetto alla media, la copertina bella, è scritto abbastanza in grande quindi non affatica la vista. Note negative: tutto il resto. Irritante il protagonista, non parliamo poi dei nomi. Storia inverosimile e patetica. Descrizioni approssimative. Meno male che è breve.

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    Nora

    15/07/2014 14:23:11

    Se potessi darei zero. Raramente ho letto qualcosa d più sgradevole. Primo ed ultimo della serie.

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    Ferdinando

    19/06/2014 15:19:44

    Questo giallo è davvero pessimo. Il personaggio principale è improbabile. La scrittura che l'autore mette in campo è pretenziosa, con metafore davvero troppo tornite e mal gestite. L'impressione generale è che tutto sia un po' forzato. Non scorre. Delusione totale!

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    heidi66

    22/05/2014 11:48:55

    l'ho letto dopo "Il gioco del cartomante" che mi era molto piaciuto, ma .... non so ... al di là dell'ambientazione originale, non mi ha entusiasmato. A parte qualche discordanza nei tempi grammaticali (non se ne sono accorti?), non posso dire che sia scritto male, tutt'altro.Ma l'uso secondo me eccessivo delle immagini a sfondo sessuale anche fuori luogo, la trama un po' banale e alcuni personaggi che non trovano assolutamente posto da nessuna parte, lo penalizzano. Matteucci, puoi fare di meglio!

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    Felly66

    10/09/2013 10:18:17

    Dopo aver letto le recensioni pubblicate su questo libro, mi sento di dare un giudizio un po' più diplomatico. Non trovo che questo giallo sia così stupendo, ma neanche terribile come ha scritto qualcuno. Si lascia leggere bene e sicuramente coinvolge e ... da buon giallo ... incuriosisce, ma non stravolge e il finale (cioè il colpevole) non sorprende più di tanto. Giudizio complessivo e molto personale: carino.

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    mattia

    29/07/2013 07:52:05

    Un ottimo giallo, ben ambientato, soprattutto originale e diverso, ci voleva in uno scenario di gialli sempre identici come quello italiano.Lupo Bianco si presta a una serie televisiva, dal mare di Montalbano alla neve dell'ispettore Marzio Santoni

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    Sandra S.

    02/07/2013 21:58:20

    Bellissima e ingannevole copertina! Piena di mistero. Completamente assente, però, in questo indefinibile romanzo. Accozzaglia malriuscita di trama inverosimile, personaggi ridicoli e una prosa che in molti punti si scorda del genere che vorrebbe narrare. Grande confusione.

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    Fabiola

    23/04/2013 11:58:06

    Il narratore, grazie ad una grande capacità descrittiva, a volte un po' esasperata, e ad un'attenta e precisa caratterizzazione dei personaggi, crea subito una forte empatia tra il lettore e Lupo Bianco (e non solo con lui). I dettagli, disseminati su tutte le pagine, ti inseriscono sul luogo del delitto. L'autore popola la cittadina (che deve il suo nome alle pozze, ossia ai piccoli laghetti che durante l'inverno ghiacciano creando come degli specchi) di personaggi inventati ma riconoscibili, i caratteri e le fattezze ben descritte degli attanti che man mano subentrano nella storia diventano i nostri vicini di casa. Li conosciamo e riconosciamo, ma non sappiamo cosa aspettarci da loro. Come nella vita reale. Mentre il falco Trogolo vola sulle nostre teste, ti assale un'ingordigia assurda. L'avidità ti porta a mangiare parole, frasi, pagine intere (per poi tornarci su) perché vuoi capire. L'ispettore Santoni farà il test del DNA?Agostino è il fratello di Lupo Bianco? La scrittura è libera ma con una precisa costituzione. Impossibile non pensare a Henry Miller (non quello osceno ma quello sapientemente capace di descrivere i rapporti con gli amici e con le amanti). Uno stile a volte un po' licenzioso ma mai piatto o noioso. La soluzione del caso, forse troppo presto annunciata al lettore da Marzio, poteva essere più ostacolata e impervia, ma non posso che affermare di aver passato un week end in compagnia di un Buon libro.

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    Lincoln Rhyme

    08/04/2013 16:31:44

    Un giallo come non ne leggevo da un po. Poco bla bla psyco e tanta tanta puzza di vita, di gente, di posti e di cose. Lo stile è molto particolare ed il linguaggio vi aderisce come una tuta in latex. Mi ha fatto venir voglia di leggere altro di questo autore, e ad un libro non chiedo di più.

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    claudio

    30/03/2013 10:21:08

    Non mi è piaciuto per niente. Né l'ambientazione, né il giallo in se stesso, né il colpevole già chiaro fin dall'inizio: poi tutto pazzescamente inverosimile. Non c'è un personaggio che mi sia piaciuto: pensare a Lupo bianco che risolve i casi annusando l'alito dei suoi interlocutori. Ma anche gli altri sono secondo me uno peggio degli altri. E sì che a me piacciono molto i gialli

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    marco claudio

    29/03/2013 12:15:33

    Io non sono un appassionato di gialli, ma il Suicidio perfetto di Matteucci mi e' piaciuto moltissimo perchè non e' soltanto un giallo, e' soprattutto un gran bel romanzo, ricco di fantasia e di un linguaggio fulmineo e intrigante, che a volte mi ha ricordato quello de Il giorno della civetta di Sciascia. Spero proprio che quest'opera narrativa diventi presto una fiction televisiva.

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    charlie45

    28/03/2013 18:40:34

    Non mi è piaciuta la storia, scontatissima. Non mi è piaciuto lo stile (in qualche frase la concordanza dei tempi è sbagliata, ma forse si tratta di una svista ). Non mi sono piaciute alcune immagini, che ho trovato volgari. Non mi è piaciuta l'ambientazione, banalmente caratterizzata. Ho finito di leggere il romanzo per senso del dovere. Che fosse il momento sbagliato per il libro giusto? Che avessi la luna storta? Mah! Signor Matteucci, la prego, non me ne voglia...

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  • Franco Matteucci Cover

    Autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha collaborato con Tonino Guerra. Ha debuttato quindi in Rai come regista. E’ stato inoltre tra i collaboratori di Renzo Arbore per la trasmissione "L’altra domenica". Per due volte ha superato la selezione per il Premio Italia ed è stato premiato a Umbriafiction e a Treviso cartoon. Ha scritto i romanzi "La neve rossa" (premio Crotone opera prima 2001), "Il visionario" (finalista al premio Strega 2003, premio Cesare Pavese 2003 e premio Scanno 2003), "Festa al blu di Prussia" (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante 2005), "Il profumo della neve" (finalista al premio Strega 2007), "Lo show della farfalla" (finalista al Premio Viareggio - Repaci 2010), "Il suicidio perfetto" (Newton Compton 2013). I suoi libri... Approfondisci
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