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Irène Némirovsky

Traduttore: L. Frausin Guarino
Collana: Contemporanea
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 513 p., Brossura
  • EAN: 9788817085625
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Recensioni dei clienti

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    simo75

    10/05/2016 08.59.48

    La Némirovsky non è per tutti, la sua scrittura sicuramente non è delle più semplici, e i contenuti a volte lenti, appaiono sospesi, senza una fine. La storia d'amore non decolla mai, eppure è bella, come questo romanzo, che mette in risalto una Francia occupata, impaurita, sottomessa, eppure, si ritrova dispiaciuta quando i tedeschi se ne vanno! Ci si abitua a tutto, anche nelle peggiori condizioni! Anche al nemico!

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    rosanna

    06/09/2015 21.15.21

    Scritto benissimo anche se lo stile è un po' datato.La storia è ingarbugliata,specie nel primo movimento-racconto,in cui i personaggi sono tanti,apparentemente slegati fra di loro, e ricordare le molteplici vicende risulta difficoltoso. Il secondo è troppo lento,la storia d'amore non decolla,ma è bello vedere come i francesi sconfitti si abituino a convivere con gli odiati tedeschi riconoscendone,alla fine,l'umanità. Quando ho chiuso il libro,a lettura ultimata,ho provato la stessa sensazione di tristezza che avverto quando ascolto il "Requiem" di Mozart o "L'arte della fuga"di Bach,opere entrambe incompiute.Sapere che la povera Irene non abbia potuto completare il romanzo perché arrestata e deportata ad Auschwitz trasforma questo scritto nell'ennesimo grido di dolore contro la follia nazista.

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    Claudia

    26/08/2015 15.41.00

    Attratta dalle recensioni positive ho letto questo libro. A stento sono arrivata alla fine proprio perche' io i libri li finisco sempre. Noiosissimo libro che non mi ha lasciato nulla. Brutto brutto. Leggete altro!!!

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    Luisa

    03/08/2015 01.45.13

    Ho comprato questo libro ad aprile e ho terminato di leggerlo solo oggi, ad agosto. L'ho trovato terribilmente noioso e lento. Ho letto ogni pagina aspettando che accadesse qualcosa che potesse suscitare curiosità, ma mai nulla, o quasi, é accaduto. Quei pochi episodi che potevano risultare avvincenti, a mio parere, sono stati raccontanti senza phatos, descritti con una monotonia tale da non creare in me coinvolgimento emotivo e interesse. Non lo considero assolutamente un capolavoro. I capolavori fanno emozionare, appassionare e coinvolgere. "Suite francese" per me non é stato nulla di tutto questo.

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    dani70

    02/05/2015 10.13.46

    Mi è piaciuto abbastanza, anche se a tratti l'ho trovato estremamente noioso. Ho preferito la seconda parte, più delicata e allo stesso tempo intensa.

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    nadia

    05/04/2015 19.59.16

    Se la Nemirovsky avesse completato questo lavoro, che opera grandiosa e monumentale ne sarebbe uscita! Comunque anche così, nella sua incompiutezza, Suite francese è una lettura che vale la pena di essere affrontata. L'autrice ambienta le vicende di questo suo libro negli anni della seconda guerra mondiale e mi ha sorpreso il fatto che sia riuscita a raccontare di eventi drammatici e a lei contemporanei con tanto acume e tanta lucidità. Di solito i libri sulla guerra o su qualunque altra esperienza tragica e traumatica vengono scritti a qualche anno di distanza: c'è il bisogno di prendere le distanze da ciò che è successo per poterne scrivere con sensatezza ed equilibrio. La Nemirovsky invece riesce a farlo in presa diretta, senza mai perdere il controllo, senza mai scadere nel patetico o nel sentimentale, anzi! Davvero notevole.

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    barbagianni39

    21/08/2013 19.17.42

    Libro in due parti; la prima che descrive in modo mirabile diverse sfaccettature di una umanità nel momento del pericolo e dell'emergenza, la seconda che guarda con occhio imparziale il rapporto, carico di umanità, che si instaura tra occupati ed invasori, superato il primo momento di reciproca diffidenza. Molto bello, consigliatissimo.

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    daniela53

    31/05/2013 11.23.47

    Sicuramente un bel libro ma non lo trovo un capolavoro. Senz'altro scritto bene ma davvero a tratti molto lento; non discuto sui contenuti ma non esagero nei complimenti all'autrice.

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    Valerio

    14/03/2013 11.26.57

    E' già stato scritto tutto sulla Némirovsky. Ogni suo libro è un capolavoro, e in Suite Francese basta solo l'episodio del giovane prete a renderlo tale... Scrittrice sublime.

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    alessandro pegoraro

    04/02/2013 10.16.56

    Ho letto tutti i libri della Nemirovsky, e, a mio giudizio, questo, come tutti gli altri, è di ottimo livello. Tuttavia, non mi sento di affermare sia il migliore. Ciò, probabilmente è dovuto al fatto che si tratta di un'opera incompiuta, e, infatti, a fine lettura rimane come qualcosa in sospeso. Peccato! A chi vuole avvicinarsi a questa autrice, consiglio "David Golder", "Due" e "Il Calore del Sangue".

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    niki

    01/11/2012 09.51.39

    Concepito come un'opera in cinque volumi, Suite francese è purtroppo restato incompleto a causa dell'internamento ad Auschwitz di Irène Némirovsky e della sua morte nell'agosto del '42. Si tratta di un meraviglioso romanzo in cui ci si ritrova immersi nella storia, vissuta come testimonianza diretta dell'autrice, ma senza quasi il suo intervento critico: ella registra gli avvenimenti dell'esodo da Parigi del giugno 1940 con occhio attento ai particolari, alla personalità dei personaggi, alla realtà dei fatti senza drammatizzazioni eclatanti, rendendoci il senso d'incredulità che animava la gente. La seconda parte, invece, narra dell'occupazione tedesca di un paese di campagna, sempre con una accuratezza di ambientazione frutto di attente ricerche. Suite francese è un romanzo corale, fatto di persone e delle loro reazioni alle avversità, di sentimenti, impulsi, passioni, dolori e tentativi di felicità nonostante tutto. Scritto con uno stile fluido seppur denso di minuti particolari, lo consiglio a chi ama i romanzi impegnativi che analizzano la vita nella sua veridicità senza spettacolarizzazioni.

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    Angelo

    03/09/2012 20.37.25

    Straordinaria prova narrativa di Irene Nemirovsky. La storia del manoscritto e della sua conservazione da parte delle sue due bambine braccate dalla follia nazista, gli appunti di Irene prima della sua deportazione e del suo omicidio, i disperati tentativi del marito di liberarla ed infine i due brevi messaggi che Irene riuscì a far recapitare alla sua famiglia dopo la deportazione mi hanno commosso ed hanno reso la lettura di Suite Francese un'esperienza che mi ha colpito profondamente.

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    lucia

    11/07/2012 15.46.48

    rende molto bene l'idea di ciò che è stata la guerra, per tutti i francesi.

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    betty

    02/07/2012 11.16.09

    Purtroppo non concordo coi giudizi entusiasti sul libro!! é carino ma non eccezionale e in alcuni punti anche un pò lento!! sicuramente non al livello di Jezabel!

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    Cristina

    05/05/2012 13.07.11

    Per me il libro e' bellissimo anche se devo ammetterlo: all'inizio ho fatto fatica a leggere la prima parte. Ci sono tantissimi personaggi, tantissimi particolari e la trama complessiva non riuscivo a coglierla. Ma forte delle buonissime recensioni che avevo letto ho perseverato e alla fine sono stata premiata. Specie la seconda parte del libro intitolata " Dolce" e' bellissima e da un senso anche alla prima, intitolata "Temporale di giugno". Alcuni personaggi del primo libro compaiono poi anche nel secondo formando un tutt'uno che al primo acchito sfugge. Ho una unica perplessità: nel libro i tedeschi sembrano buonissimi, educati, amanti degli animali, rispettosi delle donne e dei bambini, belli, preoccupati di non fare sentire ai francesi occupati il peso della loro occupazione. Non vi e' un tedesco cattivo nel libro, anzi. La scrittrice sembra voglia spingere il lettore a provare pena per quell'esercito occupante che, a detta di quello che abbiamo letto e studiato, non era poi cosi' tanto tollerante e gentile di modi. Non riesco a capire come la scrittrice possa provare un sentimento cosi' benevolo nei confronti di chi poi l'ha rinchiusa in un campo di concentramento dove alla fine ha anche trovato la morte. Mah. In compenso Irène non doveva sopportare molto i francesi a mio parere. Moltissimi personaggi francesi sono decritti mettendo in luce la parte peggiore che in ogni uomo risiede: la viltà, la bassezza d'animo, la piccineria e via dicendo. Comunque, per me, e' davvero un bel romanzo ed e' un peccato che sia rimasto incompiuto. Avrei voluto davvero sapere se alla fine vi era almeno qualche possibilita' di futuro per la coppia protagonista di "Dolce". Non lo sapro' mai purtroppo.

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    Luigi

    16/04/2012 10.51.00

    Questo e'il primo libro di Irene Nemirosky che ho letto,incuriosito da tante recensioni entusiastiche che condivido pienamente.Da un punto di vista stilistico la prosa e'fluente e la lettura e' un vero piacere che non annoia mai e cattura l'attenzione fino all'ultima parola.L'affresco corale di un popolo (parigino)in fuga incalzato dall'invasione del nemico tedesco assume carattere epico,ma nel contempo ogni personaggio abbozzato talora in poche frasi assume la plasticita' a tutto tondo con un compiuto aspetto fisico e psicologico di un protagonista; su tutta questa umanita' dolente,angosciata,sofferente,malvagia,ipocrita,generosa,si stende lo sguardo dell'autrice che sembra non giudicare ma solo raccoglierne i destini.Opera annoverabile tra i classici della Letteratura di tutti i tempi.

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    ladybrett

    03/10/2011 14.05.32

    capolavoro. da infilare subito nello scaffale dei classici, perchè ha in se l'immortalità di quei prodotti letterari che potranno essere letti in eterno senza scadere. della nemirowski si ritrovano le caratteristiche salienti, una delle quali è la sua incredibile capacità di accostare una pura poesia dell'animo e dei sensi ad istanti che brillano di cruenta cattiveria: insomma maestra nello svelare la nostra duplice profonda anima.

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    Cristina'77

    15/09/2011 18.03.35

    CAPOLAVORO!!E'il primo libro che ho letto della N.(non sapendo fosse l'ultimo)ed è quello che mi ha spinto a leggere con bramosia tutti gli altri suoi romanzi e racconti, anche quelli più brevi ma sempre molto intensi e la sua biografia.Spero che Adelphi completi presto la pubblicazione in italiano di tutti i suoi scritti. Irène ti entra nell'animo e nel cuore come un uragano, non si può non amarla. Credo che Adelphi si sia avvalsa di traduttori molto competenti, per esprimere con chiarezza e sensibilità quello che l'autrice voleva comunicare. Nella nostra società attuale dove spesso la volgarità e la superficialità sono all'ordine del giorno,credo che leggere qualcosa di raffinato e ben scritto ne valga assolutamente la pena! DA LEGGERE !!!

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    Paola

    26/08/2011 08.33.07

    Leggendo tutte queste recensioni che lo esaltano come un capolavoro, mi domando come mai io non riesco a trovarlo nemmeno bello. Con molta fatica ho letto la prima parte che ho trovato noiosa, è come se il libro non decollasse mai, come se il tutto fosse visto attraverso un velo che rende i caratteri e le situazioni opache, poco delineate, non si viene mai in contatto con la realtà che la scrittrice descrive. Inevitabile per me il confronto con "La storia" della Morante, analogo in parte, per situazioni e tema della guerra: altri colori, sensazioni, emozioni. Ora sto leggendo la seconda parte ma mi sembra che il tono non cambi. Peccato. Mi spiace non coglierne il senso che moltissimi vi hanno trovato.

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    alex

    04/07/2011 10.10.51

    Semplicemente noioso! Nel corso della lettura non si ha nessun interesse nel voler proseguire; non che mi aspettassi una spy story, però così è troppo! Arrivata al fondo (a fatica!) non ho avuto più nessuna voglia di leggere anche tutte le appendici documentali.

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