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Sulle regole

Gherardo Colombo

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Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,1 MB
  • EAN: 9788807946967
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€ 6,99

Punti Premium: 7

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Gaia la libraia

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Quando parliamo di giustizia non parliamo solo della sua amministrazione quotidiana, quel complesso istituzionale che coinvolge i giudici, i tribunali, le corti, gli avvocati, i pubblici ministeri, le prigioni, le persone sul cui destino tutto ciò incide il più delle volte pesantemente. Parliamo anche di un punto di riferimento ideale, dei valori di base che guidano la nostra convivenza e a cui si ispira la distribuzione di diritti e doveri, opportunità e obblighi, libertà e limiti. Se si smarrisce questo riferimento ideale, anche l'amministrazione della giustizia soffre, perché resta priva di una bussola e di una direzione.Dopo più di trent'anni in magistratura e con all'attivo decine di inchieste giudiziarie che hanno segnato la storia italiana recente, Gherardo Colombo consegna a questo libro la sua riflessione sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole. Senza rispetto delle regole, infatti, non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non saprebbe proiettarsi verso il futuro in modo dinamico, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti né a creare forme migliori di convivenza.È per questo che la discussione sulle regole coinvolge per Colombo anche i modelli di società a cui le regole si ispirano. Modelli verticali, basati sulla gerarchia, la competizione, la centralità della pena. E modelli orizzontali, più rispettosi della persona, orientati al riconoscimento dell'altro, capaci di sperimentare soluzioni alternative alla punizione e all'esclusione. Una strada, quest'ultima, tracciata proprio sessant'anni fa dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e dalla Costituzione italiana.
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    Stefano

    06/08/2015 13:21:59

    "La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perché delle regole. Se non lo comprendono tendono a eludere le norme, quando le vedono faticose, e a violarle,quando non rispondono alla loro volontà. Perché la giustizia funzioni è necessario che cambi questo rapporto". Questa la tesi da cui muove Colombo per vergare un testo la cui semplicità è forza. Chiarezza ed evidenza sono i motivi per cui "Sulle regole" va in profondità e ci resta come mattone fondante del nostro senso civico. Il classico testo che dovrebbe essere inserito nel programma scolastico italiano (se in Italia ci fosse una scuola decente). Cristallino negli esempi quanto nelle intenzioni, dice Colombo: "Mi sono dimesso per portare il mio granellino di sabbia sulla strada del cambiamento. Queste pagine sono una parte di quel granellino". Più che un granellino è un monolite, di quelli che fanno evolvere la specie; speriamo ne arrivi presto un altro.

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    Silvio

    09/07/2010 20:39:02

    Siamo convinti di essere in un paese libero? Io credo di no! La nostra è una società che tende sempre di più a verticalizzarsi, adesso come non mai se parliamo di Repubblica. Considero questo testo magistrale e sono fermo nell'idea che dovrebbe essere inserito nei programmi scolastici. Un sincero grazie a Gherardo Colombo per il suo contributo come Magistrato,come scrittore e come educatore di una società civile che sta morendo

  • Gherardo Colombo Cover

    Magistrato attualmente fuori servizio, è noto per aver condotto, o contribuito a condurre, inchieste importanti sul crimine organizzato, la corruzione, il terrorismo e la mafia, tra cui la scoperta della Loggia P2 e Mani Pulite. Oggi è vicepresidente della casa editrice Garzanti.Ha pubblicato diversi libri nei quali mette la sua esperienza di magistrato al servizio di una divulgazione attenta e scrupolosa dei concetti di democrazia, giustizia e cittadinanza. Fra i più noti, ricordiamo Sulle regole (Feltrinelli 2008), Il vizio della memoria (Feltrinelli 1998), Sei stato tu? La costituzione attraverso le domande dei bambini (Salani 2009) e Il legno storto della giustizia (Garzanti 2017, con Gustavo Zagrebelsky). Democrazia (2011) inaugura la collana di Bollati Boringhieri... Approfondisci
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