Categorie
Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2014
Pagine: VIII-389 p. , Brossura
  • EAN: 9788804639831
Usato su Libraccio.it € 10,26

La copertina di questo libro non lascia alcun dubbio: nel gagliardetto in tinta fluo, un teschiaccio parà a campeggiare sopra il simbolo del dollaro americano, e due ali a incorniciare il vessillo con il motto “E pluribus unum”. Nell’unione, la forza. Più o meno.
Peccato che l’agente Kasper, protagonista delle vicende narrate in questo marzialissimo memorandum, sia abituato a cavarsela da solo; un tipaccio più coriaceo del carapace di una testuggine, volitivo come un rinoceronte e fumantino come un toro davanti a un drappo rosso.
Kasper, però, non è una chimera da strapazzo: è un agente segreto, da oggi un po’ meno segreto poiché la sua ultima prodezza è messa nero su bianco con il prezioso ausilio del giornalista Luigi Carletti, stampata su carta e diffusa in tiratura da centinaia di migliaia di copie.
Rotto a ogni esperienza, il nostro ha sgominato cartelli di narcos e mandato a gambe all’aria intere filiere del crimine organizzato, nel corso di decenni di onorata carriera. È dagli anni ottanta, infatti, che Kasper riaffiora qua e là nel bel mezzo delle operazioni più segrete cui i Servizi Segreti italiani abbiano preso parte; ma forse nemmeno lui era preparato a scoprire quello in cui si è imbattuto durante una sua indagine dall’altra parte del mondo.
Una zecca gigantesca ma invisibile, comodamente appollaiata sulla schiena dello Stato più canaglia fra tutti; una zecca che non ciuccia sangue al suo ospite, ma pompa ininterrottamente miliardi di dollari in banconote da cinquanta e cento dollari su commissione statunitense, con la complicità del governo nordcoreano, al quale vengono corrisposte copiosissime provvigioni.
Banconote fantasma, ma reali; supernotes che non appaiono nelle mappe dell’economia, indistinguibili dai dollari ufficiali; una riserva parallela e copiosissima, indispensabile per finanziare tutte le attività dei servizi segreti USA che la disastrata economia americana non potrebbe più permettersi di foraggiare. Così, mentre gli States e Pyongyang si guardano in cagnesco e fanno la voce grossa, usando come cassa di risonanza i media di tutto il mondo, sarebbero intenti a passarsi brevi manu e sottobanco la più sporca delle mazzette. Un simile patto col diavolo è troppo anche per Kasper.
Persino un elemento come lui, che certo non può essere tacciato di simpatie sinistrorse e che gode di ottime entrature presso i servizi segreti americani, rappresenta un pericolo troppo grande, se a conoscenza di questo segreto indicibile. Così, complice un’accusa di evasione fiscale, montata a bella posta dai servizi cambogiani, Kasper finisce nel campo di Prey Sar, autentico gulag in salsa indocinese. Temperature da tropico, e umidità proporzionata. Ma se il clima è infernale, non si può dire che la compagnia sia paradisiaca.
Ogni parola va soppesata. Ogni incertezza bandita. Si eseguono gli ordini dei kapò, sperando che la solerzia nel rispondere a quei comandi perentori e sibilati fra i denti stretti possa regalare un giorno in più: la morte è presenza palpabile, e può essere evocata da un semplice battito di ciglia. Sembra che in quella plaga dimenticata dal mondo non sia passato più che un battito di ciglia, dai tempi di Pol Pot e dei khmer rossi. Su tutto, domina un’incertezza sovrana, che deriva all’agente Kasper dalla consapevolezza di aver ficcato il naso in un affare troppo grande, e quella sensazione di essere una pedina che nessuno ha più veramente interesse a muovere. È il capolinea?
Supernotes è il resoconto del personalissimo killing field di Kasper, e un atto d’accusa nei confronti di una realtà che, se mai fosse confermata, potrebbe avere conseguenze simili a quelle che ebbe l’affare Watergate, quarant’anni fa.
Il libro, complice il lavoro di un giornalista esperto come Carletti e delle testimonianze di prima mano, vive di un registro a metà fra la fiction e il réportage, confondendo le acque ad arte, così che stabilire dove passa il confine fra narrazione e verità riesce davvero difficile.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alice

    21/02/2016 11.15.35

    Il libro mi aveva incuriosita, ma l'ho trovato scritto in modo fin troppo semplice, ed è per questo che si legge velocemente nonostante l'ampiezza. Personalmente ho trovato la storia un po' troppo "finta": a parte il personaggio di Kasper che mi sembra troppo stereotipato, il dubbio che mi resta è: se è vero che ha fatto questa scoperta sconvolgente, come mai al momento vive tranquillamente con moglie e figlia e non è sotto scorta ed è abbastanza semplice reperire sue notizie sul web, tra cui la sua vera identità?

  • User Icon

    Luca

    02/05/2015 16.42.08

    Bellissimo libro. Veloce, appassionante e sconvolgente. Che sia tutto vero, vero in parte, vero in minima parte non importa, sta al lettore credere o meno. Rimane un lavoro molto ben fatto a prescindere.

  • User Icon

    pisciella roberto

    06/05/2014 12.17.43

    Libro molto affascinante e contemporaneamente drammatico,in quanto oltre l'aspetto avventuriero dell'Agente, svela (in parte) alcuni discutibili retroscena dei Rapporti planetari. Il dubbio non è sulla parziale veridicità ma sull'Editore che ha acconsentito....(misteri).

  • User Icon

    Nicolò

    02/05/2014 23.59.48

    Il libro si legge di un fiato, è appassionante e ben scritto. Non mi interessa davvero sapere se la storia è vera o no (non sono un magistrato perciò, e per fortuna, non me devo occupare). Ma forse erano vere le storie immortali di Sherlock Holmes, Maigret, James Bond, etc. etc.???

  • User Icon

    Roberto

    29/04/2014 13.58.25

    Una storia completamente inventata,solo un ingenuo non lo capirebbe.Il personaggio dell'agente segreto ritagliato sul solito stereotipo del militante di destra arruolatosi nell'arma per non farsi coinvolgere nella guerra civile che c'era negli anni 70 e diventato di destra perche' nella scuola erano tutti cattivi di sinistra,ma figuriamoci.Un rambo ammazzatutti che pero'in cuor suo coltiva gli ideali piccolo borghesi (vorrei avere mille lire al mese,una mogliettina e una casettina in periferia)ma figuriamoci.Per quanto riguarda la storia degli americani cattivi che si mettono d'accordo coi nord coreani per fabbricare dollari falsi ma uguali agli originali per finanziare le operazioni coperte della cia,una panzana gigantesca.la cia si finanzia col traffico di droga,per questo sono andati in afghanistan,e i dollari falsi li fabbricano gli iraniani,ma certo non con il consenso degli stessi americani se e' vero come e' vero che la zecca americana deve ristamparne di nuovi ogni tot anni perche' in giro ce ne sono una marea falsi.In definitiva una favoletta infantile mal raccontata.

  • User Icon

    Agente Pinotto (amico di Gianni)

    27/04/2014 08.38.41

    Ho finito la lettura ed ora capisco perche' Kasper si nasconda nel retrocopertina. Si vergogna, il libro infatti e' scritto male. Signor Carletti, perdoni il commento ma l'ho trovato veramente un pessimo lavoro. I riferimenti alle violenze 'all'italiano' mi fanno pensare ad un 'Totocutugno' in versione giallo. La retorica fa sorridere. Perdoniamo il gia' visto (la fossa di Rambo, la roulette russa, il waterboarding etc.) ma fosse raccontato bene almeno!. La storia 'vera' e' piena di inesattezze. La rappresentazione del potere dei Servizi US rispecchia una realta' long gone. Oggi americani buoni e cattivi spendono grandi cifre in intelligence ma l'influenza e' enormemente ridotta. Bibliografia consigliata: After the Empire - Emmanuel Todd. Saluti.

  • User Icon

    Vittorio B.

    26/04/2014 11.16.56

    Ho appena finito di leggere Supernotes, pochi minuti fa. Lo consiglio vivamente. Storia vera, assolutamente vera. Sconvolgente. Ben narrata e scritta. Tiene col fiato sospeso sin dalle prime righe. Uno squarcio interessante sul Sud-Est asiatico.

  • User Icon

    Mighe 65

    16/04/2014 22.47.00

    Bellissimo libro, di pancia, poi il pensieroi che tutto quanto scritto corrisponde a realtà è veramente....non so come esprimerlo. L'ultimo capitolo poi è vivo, emozionante. Cinque su cinque assolutamente!

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione