Il supplizio del legno di sandalo

Mo Yan

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Patrizia Liberati
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 aprile 2007
Pagine: 504 p., Brossura
  • EAN: 9788806186616
Salvato in 75 liste dei desideri

€ 11,48

€ 13,50
(-15%)

Punti Premium: 11

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

Il supplizio del legno di sandalo

Mo Yan

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Il supplizio del legno di sandalo

Mo Yan

€ 13,50

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Il supplizio del legno di sandalo

Mo Yan

€ 13,50

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Scrivi cosa pensi di questo articolo
5€ IN REGALO PER TE
Bastano solo 5 recensioni. Promo valida fino al 25/09/2019

Scopri di più

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Cina 1900: provincia dello Shandong. Sun Bing è un ribelle per caso, che si ritrova a guidare una rivolta di contadini a fianco dei Boxer, la società segreta cinese nemica delle potenze imperialistiche straniere. Ma Sun Ring non è solo un contadino in guerra contro un potere più grande di lui, e da cui sarà atrocemente punito. È anche un artista, è un uomo che vive di canto e per il canto. Di fronte a lui, Zhao Jia, il vecchio boia grande esperto di torture, giunto all'ultimo lavoro della sua carriera. Come Sun Ring, con il canto, anche Zhao Jia possiede una tecnica antichissima. I due maestri si affrontano con la loro rispettiva arte cercando, nelle condizioni estreme, di portare a termine il capolavoro della propria vita e della propria morte.
4,83
di 5
Totale 14
5
12
4
1
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Angelo

    11/03/2019 16:44:17

    Già dalle prime righe Mo Yan riuscirebbe a catturare l'attenzione anche di chi non ha mai letto un autore orientale in vita sua, figuriamoci chi ne è già appassionato. È sicuramente un romanzo intendo, complesso ma al tempo stesso semplice, come la natura umana. E proprio quella natura umana Mo Yan riesce a indagarla e a descriverla in una maniera sempre puntuale e estremamente originale. Usando diversi punti di vista descrive la preparazione del supplizio del titolo, un'esecuzione capitale ordinata dall'Impero. In questa descrizione nessun dettaglio viene risparmiato, ma proprio nessuno, così come non viene risparmiato nemmeno un personaggio dall'aspra critica sociale di Mo Yan, che, seppur narrando avvenimenti di una Cina ormai lontana dimostra che la natura umana, fondamentalmente, pur cambiando nella forma non cambia nella sostanza.

  • User Icon

    Angelo

    11/03/2019 16:29:09

    Già dalle prime righe Mo Yan riuscirebbe a catturare anche chi non ha mai letto in vita sua un autore orientale, figuriamoci chi ne è appassionato. Il romanzo è molto intenso, ha tantissime tematiche e tantissime sfumature, dalla più tragica alla più dissacrante (chi ha già letto qualcosa di Mo Yan sa già a cosa va incontro). I punti di vista della narrazione sono diversi, nessun dettaglio sul supplizio del titolo viene risparmiato, proprio nessuno. Sicuramente un libro crudo ma al tempo stesso un affresco meraviglioso e di ampio respiro sulla Cina, sull'Oriente in generale e sulle sue tradizioni, ma forse principalmente sulla natura umana.

  • User Icon

    Nihil

    15/03/2018 08:48:11

    Autore come al solito eccezionale. Introduce in un mondo fatto di tradizioni e cerimonie, di onore e innocenza, di eroi e vittime.

  • User Icon

    9cento

    22/11/2015 07:50:37

    Altro capolavoro di Mo Yan. Sulla scia di "Sorgo rosso" ma più duro e cruento. Da leggere tutto d'un fiato.

  • User Icon

    Gennaro

    04/10/2013 10:35:14

    Anche stavolta Mo Yan scava nel passato del paese e della sua terra, portando a galla aspetti inquietanti e crudeli, che solo un paese grandioso e tormentato può produrre. La narrazione è, come al solito, esemplare, anche se stavolta un po' meno incisiva, se paragonata a quella, eccezionale, di Sorgo rosso. Un libro che affascina, insomma, ed interessa il lettore: poetico e crudele, come la Cina.

  • User Icon

    Nicola Elia

    09/03/2013 09:55:57

    Un grande libro di un grande narratore... Crudele e poetico, reale e onirico, storico e mitologico. All'altezza di sorgo rosso.

  • User Icon

    Gianfranco

    24/05/2012 15:59:43

    Letto d'un fiato. Ovunque. A casa, sul treno, sul bus. Ovunque mi prendeva la voglia di riprendere il capitolo che stavo terminando o di seguire la storia che stavo leggendo. Molto bello.

  • User Icon

    clara lunardelli

    09/03/2011 11:57:21

    Ho impiegato molto tempo a leggere questo libro. Non vi ritrovavo la sapiente maestria con la quale l'autore aveva reso Sorgo rosso indimenticabile. Anzi, mi chiedevo come e perché si potessero scrivere pagine sulle torture tremende di cui si narra. Certo, l'autore appunta che proprio contro la tortura e la crudeltà ha scritto in questo romanzo, ma io ero delusa. Le ultime, ultimissime pagine (una ventina su cinquecento) tolgono il fiato per bellezza e forza epica. Basta? Direi di no. Però, ho tolto dallo scaffale Grande seno, fianchi larghi (900 pagine) che non avevo ancora avuto il coraggio di affrontare. Questa è la forza che il romanzo mi ha lasciato. E non è poco. Mo Yan è grande, comunque, e il suo talento se immesso nella vena giusta traccia quadri indimenticabili.

  • User Icon

    Filomerico

    27/05/2009 15:45:28

    Un maestro della narrativa contemporanea. Come qualunque altro scrittore, può naturalmente piacere o non piacere, ma la sua grandezza è al di là di ogni ragionevole riserva. Qui sono le individualità dei personaggi a fare da filo conduttore alla narrazione, ma restituendo, attraverso i loro diversi punti di vista, la complessità della vicenda. Il fatto che, fra Sun Bing, Sun Meiniang, il magistrato, Zhao Jia, Zhao Xiaojia nessuno sia protagonista al di sopra degli altri, fa si che tutto ciò che leggiamo sia sempre relativo, una faccia della realtà, non la realtà intera. Ma questo non si risolve mai in un'indeterminatezza pirandelliana: i fatti hanno la concretezza di una tortura minuziosamente descritta, è il giudizio su quei fatti a non essere mai assoluto.

  • User Icon

    enrico beltrani

    08/07/2007 13:49:07

    Grandissimo romanzo dalle stile unico, diretto e minuzioso, travolgente e soave. Dove non c'è un protagonista ma diversi personaggi che danno voce agli eventi dal loro punto di vista parziale ma reale e sentito. Si rabbrividisce ai supplizi clinicamente descritti e ci si commuove alle stupende pagine di passione e umanità. E' incredibile come anche il più futile degli eventi umani abbia un corrispettivo nella natura e l'autore ci fa dono di una poeticità che sconvolge per la sua precisione.

  • User Icon

    Paolo Alvino

    27/03/2007 17:03:13

    Mo Yan usa la penna come il pennello di un Durer. Con straordinaria forza immaginativa dipinge sulla tela della pagina un mondo in tutta la sua raffinatezza ed efferatezza. Senza forzature, senza sbavature, con prosa nitida e potente, affascina, stordisce, agghiaccia. Una lettura che coinvolge "fisicamente". Come sei noi stessi fossimo sul patibolo a subire il supplizio della scarnificazione o dell'impalamento. Leggere Mo Yan è una discesa agli Inferi.

  • User Icon

    alessandro

    29/06/2006 02:50:17

    un libro meraviglioso; Mo Yan è uno dei più grandi scrittori viventi.

  • User Icon

    Fabio

    28/01/2006 19:56:34

    Una lettura appassionante. Una narrazione elaborata e limpida. Una finestra su un modo distante: nello spazio ed, oramai, nel tempo. Incantevole.

  • User Icon

    Claudio

    05/10/2005 10:08:33

    Uno dei più bei libri che ho letto negli ultimi anni, un capolavoro di scrittura, originale, sorprendente, crudele ma soave, una poesia amara sulla cina del 1800 e su una cultura a noi sconosciuta, un mondo dove la gente vive e ragiona in maniera completamente diversa. La traduzione è di livello incommensurabile e fa capire come a volte un buon traduttore faccia molta differenza (se si pensa che alcuni editori non riescono nemmeno a tradurre in maniera decente i libri americani, la cosa è ancora più apprezzabile). La poesia dell'"opera dei gatti" fa venire voglia di sapere il cinese per poter capire le sfumature che inevitabilmente sono perdute, la descrizione delle torture inflitte alla corte dell'imperatore fa capire come un popolo non influenzato dalla cultura cristiana possa dare un valore molto diverso all'individuo rispetto all'occidente. Un libro da leggere, non vedo l'ora di leggere altri libri di questo autore grandissimo!

Vedi tutte le 14 recensioni cliente

“Catturano mio padre e lo gettano in prigione,/ e mio suocero, col legno di sandalo, compie l’esecuzione”: la trama del nuovo straordinario romanzo dello scrittore cinese Mo Yan, Il supplizio del legno di sandalo, è già in questi versi cantati da Sun Meiniang per una rappresentazione dell’Opera dei Gatti che serve da colonna sonora per tutto il romanzo e che racconta la stessa storia narrata nel libro ma in versione popolare di impatto più immediato.
Perché l’Opera dei Gatti è una sorta di Commedia dell’Arte cinese che porta in scena nei villaggi drammatizzazioni degli avvenimenti, mettendoli alla portata di tutti: il padre di Sun Meiniang, Sun Bing, è stato arrestato per essersi unito al movimento dei boxer contro i diavoli stranieri che stanno costruendo la ferrovia e che vogliono, corre voce, impadronirsi delle anime dei cinesi. Sun Bing deve essere punito in maniera esemplare e sarà il suocero della figlia, Zhao Jia, il boia per eccellenza, a compiere l’esecuzione. Questa la trama, più lineare e più circoscritta in un tempo anteriore a quello da cui prende l’avvio il romanzo precedente Grande seno, Fianchi larghi, il 1900 che vide la ribellione xenofoba e anticristiana della “Società del pugno armonioso”.
Ma il talento di Mo Yan non si limita a raccontarci un episodio storico, lo arricchisce con le storie dei personaggi che diventano ognuno l’emblema stilizzato di qualcosa di diverso, affida la narrazione a varie voci, ciascuna con il suo timbro inconfondibile, per farle confluire in un unico racconto in terza persona nella parte centrale del libro prima di separarle nuovamente per i canti finali, da cui si distacca quello di Sun Bing che prende la parola per spiegare la trama: il suo canto del cigno prima di morire parodiato nel miagolio del gatto, annunciando “Lo spettacolo è finito”.
Due i grandi attori di questo spettacolo - perché, come dice la figlia, Sun Bing, dopo aver sempre interpretato le opere degli altri, adesso è diventato protagonista di se stesso: lui, Sun Bing, l’artista dell’Opera dei Gatti che si è unito ai boxer per caso, perché un tedesco ha molestato sua moglie e lui lo ha ucciso, e Zhao Jia, l’artista delle torture, “taglio le teste come fossero cavoli,/ gli uomini li spello come porri”, che si sente il rappresentante dell’autorità dello stato, uno strumento dell’imperatore, la personificazione tangibile della legge. E adesso bisogna far vedere ai tedeschi la grandezza della dinastia imperiale, di quali raffinatezze siano capaci i cinesi, perché far soffrire atrocemente prima della fine è un’arte per i cinesi.
Si sciolgono in bocca, le parole “il supplizio di legno di sandalo”, un nome che è un piacere per l’orecchio, elegante e sonoro, e c’è una preparazione accurata che richiede la bollitura del legno in olio di sesamo perché scivoli dall’ano fino al collo del condannato senza ledere organi vitali e la sua fine possa essere protratta nel tempo.
Sono pagine di forte crudeltà, quelle delle descrizioni delle torture, di Zhao Jia che riassume i suoi capolavori - aveva diciassette anni quando compì la prima esecuzione tagliando un uomo in due - fino a quest’ultima impresa prima di andare in pensione, tanto che Mo Yan, in una nota, ci spiega che il suo scopo è quello di risvegliare la compassione per le barbarie che si sono verificate nel corso della storia, perché solo chi conosce il male può evitarlo.
E comunque c’è qualcosa che ricorda il supplizio di Cristo, nella figura dell’uomo infilzato e appeso a un palo a cui viene dato da bere il ginseng invece dell’aceto, per tenerlo in vita più a lungo.
Altre storie confluiscono in questa vicenda principale: sentiamo la voce della figlia, amante del magistrato Qian Ding, gelosa dei piedini piccoli come fiori di loto della moglie di questi, e quella di Qian Ding che racconta l’incredibile sfida con Sun Bing, su chi dei due abbia la barba più bella, e quella dello stupido figlio del boia - rozzo pagliaccio, buffone shakespeariano - che crede a tutto quello che gli dicono, che se tiene in mano un baffo di tigre può vedere la vera natura di ciascuno. E “vede” un serpente in sua moglie, una tigre bianca in Qian Ding, una pantera nera in suo padre.
Le immagini di animali sono frequenti nella scrittura di Mo Yan, richiamate in similitudini per noi esotiche, come quella della donnola che tenta di fottersi il cammello, o le sopracciglia così folte che vengono paragonate ai bachi da seta, presenti nei titoli stessi delle tre sezioni del libro - la fenice, la pantera, il maiale (il figlio del boia è, significativamente, un macellaio, un boia di rango inferiore, dunque, come si addice alla sua stupidità).
Eppure, nonostante la violenza delle scene, quello che affiora nella conclusione è un sentimento diffuso di compassione e di amore e di solidarietà - nel mendicante che accetta di sostituirsi al condannato, nella figlia sollecita, nella compagnia dell’Opera dei Gatti al completo, venuta per cantare un Requiem sotto il fuoco dei tedeschi, e infine nel magistrato che compie l’atto di giustizia e di pietà finale.

A cura di Wuz.it

  • Mo Yan Cover

    Pseudonimo dello scrittore cinese Guan Moye.Mo Yan significa, «colui che non vuole parlare» ed è una sorta di risposta scherzosa alla nonna che lo zittiva sempre.Fondatore del movimento letterario «Ricerca delle radici», è considerato il più rilevante scrittore cinese contemporaneo. Dalla sua scrittura evocativa e potente emerge l’anima senza tempo della grande civiltà cinese, impregnata di poesia, di violenza, di sentimenti primigeni.Mo Yan, originario di Gaomi nella provincia dello Shandong, nasce da una famiglia numerosa di contadini poveri e, dopo aver terminato i cinque anni delle scuole elementari, smette di studiare. In principio porta al pascolo mucche e pecore e i suoi rapporti con questi animali sono più frequenti di... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali