Il Tao della fisica - Fritjof Capra,Giovanni Salio - ebook

Il Tao della fisica

Fritjof Capra

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Traduttore: Giovanni Salio
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,81 MB
Pagine della versione a stampa: 381 p.
  • EAN: 9788845972430

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Religione e spiritualità - Altre religioni non cristiane - Religioni orientali

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Più volte, nel corso di questo secolo, le scoperte della fisica sperimentale hanno gettato gli scienziati stessi in uno stato di grave sconcerto, quale espresse una volta Einstein: «Tutti i miei tentativi di adattare i fondamenti teorici della fisica a queste [nuove] acquisizioni fallirono completamente. Era come se ci fosse mancata la terra sotto i piedi, e non si vedesse da nessuna parte un punto fermo su cui poter costruire». Con le scoperte di questi ultimi anni, con il proliferare delle particelle sino a più di duecento, non solo quel «punto fermo su cui poter costruire» invocato da Einstein si è ancora di più allontanato, ma sono stati messi in discussione i presupposti secondo i quali quel «punto fermo» dovrebbe esserci: tale espressione infatti rimanda alla concezione di una materia composta di mattoni fondamentali e univocamente localizzata – ed è proprio questa la concezione che oggi è in dubbio. Ma qual è allora la nuova concezione che emerge dalle scoperte più recenti sulla costituzione della materia? Un fisico americano, Fritjof Capra, ha tracciato in questo libro, che ha avuto subito una grandissima fortuna, innanzitutto un quadro esemplarmente chiaro delle acquisizioni ultime della fisica, mettendole in parallelo con antichi testi mistici indù e cinesi. Senza indulgere a una qualche armonizzazione forzata, Capra ha però osservato con acutezza come certi presupposti di quei testi risuonassero con certe ipotesi della fisica dei nostri anni, per esempio con la cosiddetta «teoria del bootstrap» o con la teoria dei quark. Se questa risonanza esiste non è certo perché i sapienti orientali pensassero in termini di fisica subatomica, né perché i fisici attuali si siano convertiti alla mistica orientale. Il fenomeno è un altro: per irresistibile spinta delle sue scoperte stesse, la scienza occidentale si è allontanata e continua ad allontanarsi sempre di più dalla cornice entro cui è nata, che è quella cartesiana di una divisione invalicabile fra mente e natura. Così, idee come quella della «fondamentale interconnessione della natura», che sono il fondamento di tanta parte del pensiero orientale, o immagini come quella della «danza di Siva» cominciano ad acquistare un preciso significato nel linguaggio della fisica di oggi, là per esempio dove essa pone l’accento sulla «compenetrazione». Si tratta di un immenso mutamento di prospettiva epistemologica: il raro merito di questo libro di Capra è nell’averlo saputo esporre per la prima volta in modo organico, parlando simultaneamente agli scienziati e al generico lettore intelligente, in un felice tentativo di «far capire che la fisica moderna va ben al di là della tecnologia, che la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore». "Il Tao della fisica" è apparso per la prima volta nel 1975.
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    Bruno Petrucci

    11/11/2020 14:11:42

    In realtà le analogie che l'autore descrive tra pensiero orientale e scienza moderna sono decisamente tirate per i capelli. Si tratta di cose in realtà molto diverse, che nascono l'una dall'osservazione dei fenomeni, l'altra da una forma di pensiero unico che prende come verità assoluta una convinzione morale-religiosa. Il libro tra l'altro è piuttosto datato e non tiene conto di altre interpretazioni posteriori della realtà quali ad esempio la teoria dei tropi, ma qui il discorso si farebbe troppo tecnico

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    Marco

    13/05/2020 06:14:07

    Non lasciatevi spaventare dal titolo, in questo libro non troverete nessuna arzigogolata formula matematica, né astruse teorie e filosofie. Capra procede con semplicità, linearità e gradualità nello spiegare prima l'evoluzione della fisica nell'ultimo secolo, poi nell'illustrare le basi delle più importanti religioni/filosofie orientali. Infine mostra i punti di contatto di tali filosofie (e credetemi, punti di contatto è un eufemismo) con la fisica del 900. Il risultato è sconvolgente, alle volte sembra davvero di leggere le dimostrazioni scientifiche di certe religioni. Una cosa è certa, non guarderete più la realtà con gli stessi occhi. Concetti oggettivi come tempo e spazio usciranno da questa trattazione totalmente relativizzati e non più separati. Come disse il Poeta, "ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia".

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    Santa

    11/05/2020 16:04:43

    Personalmente ho apprezzato la parte scientifica,perchè mi ha permesso di ampliare le mie nozioni sulla fisica delle particelle,considerato che ho una discreta base di partenza.Ho letto con meno interesse il collegamento fra scienza e le dottrine religiose orientali,mi sono sembrate trattate in modo più superficiale e meno convincente.

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    Madame Wu

    30/12/2019 11:13:41

    Un superclassico che ebbi il piacere di leggere molti anni fa e che ancora oggi riesce a incantarmi. La profondità di pensiero dell'autore va al di là della fisica e della religione fondendo insieme conoscenza, consapevolezza e saggezza. Un testo indispensabile .

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    franci

    09/04/2019 09:37:13

    Un libro davvero beeeeello

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    manuel

    07/12/2013 14:05:40

    Un libro che mi ha appassionato molto nella sua prima metà, ci ho messo moltissimo tempo a leggerlo non perchè sia difficile da leggere ma perchè ogni frase la trovavo illuminante. molto interessante il fatto di voler creare un collegamento tra la nuova filosofia scientifica del quantismo e le filosofie occidentali. è quasi come se avesse trovato una prova empirica alla filosofia, al modo di vivere. la seconda metà diventa tecnica, mi ha annoiato un pò.

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    elena

    08/02/2013 13:30:55

    l'ho letto anni fa, ma ancora oggi vado a rileggermi qualche parte! un libro che scardina concetti complicati in maniera semplice ed esaustiva. da leggere!

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    Moreno Zandonà

    23/08/2011 21:20:14

    Mi è piaciuto veramente tanto questo libro, perchè ha toccato argomenti di fisica quantistica e filosofie orientali, con un linguaggio molto semplice, adatto a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questi temi. In più mostra come ci siano delle grosse similitudini di fondo nei due filoni di pensiero anche se prima della lettura, questo risulti apparentemente inconciliabile.

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    stefano

    18/07/2011 17:17:43

    Ho letto di fisica ed ho letto di filosofie orientali,mi mancava di leggere un libro che ne analizzasse le interconnessioni. Il libro di Capra mi è piaciuto molto, le sue teorie sono affascinanti dal mio punto di vista anche se talvolta un po' tirate per i capelli. Ma libro assolutamente da leggere.

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    Andrea

    02/08/2009 12:39:21

    Il tema del libro è spiegare le relazioni tra fisica moderna e religioni orientali, e nel fare questo spiega anche dei concetti fisici difficilissimi in modo facile e molto accattivante: alcune definizioni mi hanno fatto davvero sognare.. E' certamente uno dei libri più belli che abbia mai letto.

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    luca

    08/05/2009 21:50:50

    Penso che le persone che hanno giudicato male questo libro semplicemente non l'abbiano capito, vuoi perchè poco spirituali, vuoi perchè poco avvezzi alla fisica. Per me è un ottimo tentativo, riuscito, di coniugare scoperte scientifiche e intuizioni di saggi orientali. é un libro difficile, da leggere più di una volta, ma consigliatissimo a chi è troppo razionale per credere a quanto scritto sui testi sacri, si dichiara agnostico, ma non si è ancora mosso alla ricerca della verità. Illuminante!

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    sandro landonio

    08/01/2009 09:21:23

    L’autore sostiene la tesi esplicita che le leggi della fisica moderna portino a una visione del mondo simile a quella presentata dal misticismo orientale. Nonostante tutti i parallelismi citati, personalmente non sono rimasto convinto dalle tesi di Capra; non è quindi su questo punto specifico che risiede la validità del libro, quanto nel ricordarci quanto della nostra interpretazione “scientifica” della realtà sia figlia della nostra cultura occidentale e quanto quest’ultima, per certi aspetti, sia piena di pregiudizi. Altro pregio indubbio è la notevole capacità dell’autore nel trasferire concetti matematici teorici in linguaggio divulgativo servendosi di efficaci similitudini, in particolare il capitolo sullo spazio-tempo spiega la multidimensionalità in uno dei modi più chiari che mi sia capitato di leggere. A fronte di ciò io perdonerei lo svarione sulla velocità d’allontanamento delle galassie maggiore di c, considerandolo un semplice incidente di percorso. Un commento specifico sulla teoria del ”bootstrap” di G.Chew, presentata negli ultimi due capitoli dell’opera. Oggi, dopo 35 anni, l’approccio di Chew è stato ripreso molto raramente, ma credo che l’idea sia comunque particolarmente interessante per ragionare sul futuro che ci aspetta una volta che ulteriori progressi teorici nella fisica matematica saranno in nostro possesso.

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    Mario Capozzi

    27/06/2008 10:11:00

    Avrei dato anche il massimo dei voti per questo interessante libro che mette a fuoco lel differenze tra la fisica classica e quella moderna della meccanica quantistica e della relatività, ma mi sono tenuto basso poiché il libro, pur proponendosi, a differenza di milioni di altri libri divulgativi sulla fisica, di fare un parallelo tra la Fisica moderna e le filosofie orientali, non è riuscito a piano in questo compito. Infatti l'autore dedica dei capitoli alle filosofie orientali (Buddisno, Induismo e Taoismo), poi scrive dei capitoli sulla Fisica ma alla fin fine i capitoli che avrebbero duvuto trattare del collegamento tra Fisica e Tao sono fumosi e le teorie di legame tra i due mondi tirate proprio per i capelli: insomma forse sarò troppo filo-occidentale ma la scienza è una cosa, il misticismo è un'altra e tutto sommato non c'è nulla di male a tenerli separati invece di tentare di trovare improbabili parallelismi. Tra l'altro l'autore fa un errore madornale dicendo a un certo punto che non vedremo mai col telescopio alcune galassie e/o stelle poiché si allontano da noi ad una velocità maggiore di quella della luce: ma la luce non è la cosa più veloce che ci sia?!

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    Dino Corinna

    18/12/2006 08:07:16

    Grande autore... riesce attraverso la spiritualità orientale a far comprendere al lettore le forze fisiche che governano gli atomi, l'uomo, la terra, l'universo. Spicologia e scienza , davvero un'ottimo connubbio d'interessi.

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    Andrea

    23/11/2006 15:13:28

    Un eccellente testo d'introduzione sia per quanto riguarda la filosofia orientale sia per la fisica moderna. Seppur spiegato in modo molto semplice rispetto ad altri testi di fisica, la visione appassionata di Capra dà modo anche alle idee più complesse della fisica di penetrare facilmente nella conoscenza. L'autore ha purtroppo lasciato a metà il lavoro di unificazione tra le scienze filosofiche e quelle naturali, mostrando solo l'analogia tra le due esperienze intellettuali; tuttavia, questo libro è uno di quelli che ha aperto la strada all'epistemologia moderna per una concezione del sapere di respiro molto più ampio, dove ogni reparto della scienza umana ha la necessità di guardare negli altri per non restare zoppo, e ancora adesso dopo più di 35 anni è capace d'affascinare. I fisici potrebbero non trovare in questo testo pane per i loro denti, ma l'appassionato di scienza e filosofia non esiti a metterci mano.

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    Fiz

    15/09/2006 13:51:34

    Ottimo libro. Forse in certi punti faticoso da leggere e non di immediata comprensione, ma l'autore riesce a spiegare i concetti con una tale semplicità che anche un bambino riuscirebbe a capirli. Capra cerca di mettere in risalto le connessioni tra religioni orientali e fisica moderna, presentando in modo efficace la teoria della relatività e la sbaloritiva fisica quantistica, anche se a volte ci riesce solo "forzando" questo collegamento. Nel complesso comunque un libro stupefacente, che riesce a stravolgere i nostri preconcetti legati alla realtà dell'universo.

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    Fausto Intilla

    30/06/2006 20:51:52

    Prendendo in considerazione i principi fondamentali del Tao, io credo che in ogni istante della nostra vita, noi interagiamo con tutto ciò che appartiene al mondo dell'Inesistenza; e tutto ciò che noi "compiamo" nella nostra vita, non è nient'altro che il frutto dell'interazione che sussiste tra Esistenza e Non Esistenza. Tutte le nostre azioni, il movimento in sè di un'intera vita di ogni essere umano, è paragonabile a quello di una particella elementare; essa infatti può esistere unicamente in quanto frutto di interazioni e interdipendenze fra altre particelle subatomiche. Ogni interazione tra Esistenza e Non Esistenza, si manifesta quindi contemporaneamente su due piani fondamentalmente diversi: quello fisico (reale) e quello extrafisico. Ecco quindi risolto l'enigma del dualismo onda-particella; ecco che riusciamo a concepire diversamente, il fatto che un elettrone possa passare da un orbitale atomico 1s ad un orbitale 2s, scomparendo da un punto nello spazio per poi ricomparire in un altro; ecco che riusciamo a concepire diversamente, il fatto che un singolo elettrone possa passare contemporaneamente, attraverso due fori di una lastra metallica; ecco che riusciamo a concepire diversamente ... il "gatto morto-vivente" di Schrödinger, e così via.

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    Franceso

    04/05/2006 15:29:15

    Ho letto questo libro circa dieci anni fa. Rimasi entusiasta da tutte quelle stranezze quantistiche, e affascinato dalle riflessioni filosofiche sui fenomeni subatomici. Se veramente ci sia più di una casuale analogia tra mistica orientale e meccanica quantistica non saprei. Certo è che la ricerca della Verità, in quanto tale, quale che sia la strada scelta, conduce inevitabilmente ad punto di convergenza, dove tutte le scienze (umanistiche e naturali) si unificheranno. Che poi si congetturi su tale meta dello scibile con il linguaggio della filosofia piuttosto che con quello della fisica, dipende solo dal dominio di partenza.

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    davide

    30/03/2006 22:25:09

    Mah,non saprei cosa dire di preciso. Un bel libro, da leggere, purche' si abbia gia'letto in passato qualcosa di analogo. Comunque, il problema alla fine per tutti i sognatori rimane. La nostra vita terrestre, e' inscindibile dalla nostra identita'. Ve lo consiglio pero', ciao a tutti e buona fortuna.

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    Yuri

    22/06/2005 21:28:56

    Senza dubbio è un libro ad indirizzo scientifico...non consigliabile a chi cerca un libro di facile lettura...anche se all'inizio sembra un pò complicato e stancante....leggendo si potrà notare che è un libro che quasi ILLUMINA chi lo legge e ci fa capire e comprendere le differenze ma soprattutto i punti in comune fra la fisica delle particelle subatomiche e le religioni orientali. Consigliato ma solamente a chi ha studiato materie scientifiche e conosce la fisica moderna.

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  • Fritjof Capra Cover

    Fritjof Capra, di origini austriache, è un fisico e scrittore di saggi, nonché co-fondatore del Center for Ecoliteracy a Berkeley, in California. Dopo la laurea in Fisica a Vienna ha condotto ricerche sull'atomo e si è occupato principalmente di teoria dei sistemi ed ecologia. La sua opera più nota, Tao della Fisica (Adelphi, 1982), ha raggiunto un notevole successo ed è stato tradotto in più lingue: in esso Capra critica l'impostazione prevalentemente meccanicistica del mondo occidentale, che non riesce a cogliere la complessità del mondo reale, e propone nuovi approcci scientifici, alla base della moderna ecologia. Tra i suoi titoli si ricordano Il punto di svolta (Feltrinelli, 1984), La rete della vita (Rizzoli,... Approfondisci
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