Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire

Piero Bianucci

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Editore: Zanichelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 562,09 KB
  • EAN: 9788808144294
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Gaia la libraia

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Che cos'è una notizia, come la si tratta e come la si racconta?
Questo libro passa in rassegna le diverse forme giornalistiche e affronta argomenti delicati come la scelta delle fonti e l'etica professionale di chi scrive.
È un elogio della razionalità scientifica, da cui emerge un piccolo manuale di buona (e di cattiva) scrittura che ha valore generale.
Perché la comunicazione quella vera e la divulgazione sono quasi la stessa cosa: se si impara a divulgare la scienza si saprà anche scrivere meglio di storia, di economia o di letteratura.
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    Marco78

    07/11/2009 09:45:51

    Un eccellente redattore e divulgatore scientifico si cimenta in un piccolo ma piacevolissimo manuale di buon giornalismo. Utile per i più giovani che siano interessati ad intraprendere la carriera giornalistica, per cogliere le tecniche (basilari) di un buon professionista della notizia e, soprattutto, per non cadere nelle insidie e nelle trappole commerciali e politiche che potrebbero comprometterne la credibilità, ma valido anche per tutti coloro che vogliano capire il “dietro le quinte” di un giornale: come nasce una notizia, come viene posizionata nell’impaginatura, le tecniche di esposizione (che molto possono condizionare l’opinione del lettore), l’importanza delle fonti, ecc………. Non mancano ovviamente riferimenti specifici al giornalismo scientifico, con tutti i problemi che lo caratterizzano soprattutto nel nostro Paese in cui, accanto ad una divulgazione carente, si affianca sovente una gestione pessima ed incompetente di notizie e fatti che meriterebbero approfondimenti ben più seri; anche se, talvolta, tale incompetenza può portare a “news” tanto paradossali da essere divertenti, molto spesso la pessima gestione della notizia scientifica, rafforzata dalla generale ignoranza del pubblico verso temi e concetti basilari, può generare infondate paure, irrazionali scelte politiche oltre che una non corretta valutazione delle prospettive future di una scoperta o di una ricerca in corso (soprattutto nei settori alimentari e della salute). Quindi il compito del giornalista scientifico si fa serio: affascinare il lettore per non annoiarlo con lezioni universitarie ma al tempo stesso trasmettergli concetti, nozioni e informazioni corrette. Bianucci (per molto aspetti il Piero Angela della carta stampata) ci è riuscito: c’è da sperare che molti altri ne seguano l’esempio, nella scienza come nell’economia, nella storia e nell’ambito di tutto ciò che può essere raccontato e che come tale deve essere raccontato correttamente.

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