La tela del ragno. Il delitto Moro

Sergio Flamigni

Editore: Kaos
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 24 aprile 2003
Pagine: 409 p.
  • EAN: 9788879531207
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Recensioni dei clienti

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    Mishi San

    06/03/2009 05:39:09

    E' ridicolo vedere certe persone che si accaniscono su questo libro solo per la militanza del Senatore nel PCI. Criticare la sua lettura leggermente di parte è sacrosanto, ma denigrare il libro nonostatnte la sua buona documentazione, e l'esperienza di Flamigni sui fatti della prima repubblica è veramente pietoso... Invece di dare dello stalinista al prossimo o regalare un voto misero al libro, sarebbe ottima cosa reperire La Tela Del Ragno e accostarci una lettura come La Gladio Rossa di Turi. Problema risolto no ?

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    Silvia

    28/04/2008 12:09:33

    Come ha scritto Carlo, forse una lettura di parte e' stata fatta, da Flamigni. Pero' e' importante dire che tutto il libro e' documentato. L'ho finito ieri, e son ancora qui che ci penso: a volte davvero la realta', purtroppo, supera di gran lunga l'immaginazione. E' una tragedia di livello altissimo, che ha poi inanellato tutta una serie di altri misfatti, di cui noi ancora oggi non si sanno le trame, i motivi, perche' coperti da segreti di stato, e da altre cose del genere. L'unica cosa che pare abbastanza certa e' che l'onorevole Moro doveva morire. E questo e' terribile. Un bel libro, da consigliare, da leggere e da criticare, anche. Perche' e' dalla discussione che nascono le domande. E farsi delle domande e' sempre molto positivo.

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    carlo

    01/04/2008 12:35:13

    La lettura di parte fatta da Flamigni probabilmente c'è, ma va anche detto che il libro contiene anche informazioni interessanti. Del resto, molti episodi del sequestro moro sono ancora oscuri. Per esempio, il "covo" di Via Gradoli, l'episodio del lago della Duchessa, la presenza del Colonnello dei servizi segreti Guglielmi nelle vicinanze di Via Fani all'ora dell'attentato (con la giustificazione di andare a pranzo da un amico che abita lì vicino, alle 9 di mattina...) e altri. Occorre valutarli obiettivamente: senza essere necessariamente complottisti, si può dire che non tutto è chiaro, e che tutta la verità non si saprà mai 8 come del resto in quasi tutti i delitti politici...)

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    Francesco

    05/02/2008 23:17:05

    Lettura estremamente interessante. Noto che Flamigni ha provocato una spaccatura netta nei lettori. Stiamo ai fatti: la Kaos edizioni è molto incline alle teorie complottistiche e alle dietrologie; se fosse vero tutto ciò che la Kaos pubblica, saremmo spacciati come Paese. Ci conviene sperare il contrario. Tuttavia, ci sono anche fatti da rispettare, senza farsi cogliere da isterie pro o contro Flamigni. Intanto c’è un giornalista, Pecorelli, che è informatissimo (la lettura di alcuni suoi stralci mi ha fatto venire i brividi), per cui Flamigni non è isolato nell’avanzare alcune ipotesi. Il senatore Pellegrino suffraga altre teorie di Flamigni. Che la P2 esistesse e agisse in una direzione totalmente contraria alle strategie di Moro è un fatto. Che le indagini delle forze di polizia nei 55 giorni del sequestro rasentassero la negligenza, o l’incompetenza o la malafede lo sostengono proprio in tanti. Che gli Stati Uniti non stessero a guardare disinteressati a quanto accadeva nel nostro Paese nessuno potrebbe smentirlo (e per l’URSS si può dire lo stesso, per non parlare di Israele). Che l’Italia vivesse strane interazioni fra criminalità organizzata (‘ndrangheta, mafia, camorra, malavita milanese, banda della magliana) è palese a tutti. Di servizi segreti deviati non ha certo parlato per primo Flamigni, così come i covi di via gradoli e via montalcini nascondono tanti aspetti sconosciuti. Le testimonianze di molti brigatisti, inoltre, sono sempre state in stridente contrasto: possiamo verificarlo in tanti altri testi. Tutto ciò premesso, semplificare e sminuire questi fatti mi sembra ingenuo e sbagliato. Ogni studioso ha cercato di darne una lettura, non facile, visti gli intrecci. Flamigni è “solo” uno di questi, tra i più autorevoli e scrupolosi.

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    SISMIco s.p.a.

    17/01/2007 11:46:51

    Checchè ne dicano i recensionisti quì sub me,i fatti narrati da Flamigni corrispondono a verità,sacrosanta verità. Si può parlare benissimo di Golpe bianco,nero,stragi di Stato,invasione russa,ma la verità di fondo è quella che il Bel Paese doveva essere pervaso da Aosta a Ragusa dalla paura più totale,da un terrorismo telepatico dal sapore orwelliano. Se tra i presenti c'è qualcuno che ha voglia di aprire occhi e neuroni consiglio il libro di Daniele Ganser(sul ruolo della Nato/Gladio in Italia), Camillo Arcuri (bur), Piazza delle cinque lune (filmetto purtroppo mediocre ma con tanta verità di fondo), George Orwell (1984). Al resto della plebaglia consiglio Domenica In a iosa, il mondo necessita anche di voi! Amen

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    Andrea

    22/03/2006 20:14:18

    Ho visitato il sito di Flamigni e devo dire che ho perso anche la poca stima che avevo di lui. Nelle noterelle personali attacca da vero stalinista quale è Battista, Mieli e la Rossanda, non per quello che gli contestano oggi ma per il loro passato. Inoltre in un altro sito rispetto all'uccisione di Guido Rossa si capisce che il suo interesse è solo quello di difendere il PCI e non ammettere il terribile scollamento che ci fu fra quel partito e i movimenti a partire dagli anni '60. Flamigni quindi non è uno storico o un ricercatore, ma un propagandista politico che ha interesse solo a difendere la propria parte politica. Tipico del PCi dell'epoca (chiunque dissente dalla linea del partito è di destra o un infiltrato). Tipico anche oggi (anche se la politica nel frattempo è morta) Sarei curioso di sapere che cavolo spiega il fatto che a 20 metri dall'appartamento di Mario Moretti abitasse qualcuno dei servizi. Che senso ha? Se Moretti avesse lavorato per i servizi si sarebbe fatto 20 anni e passa di galera? Quelli che hanno lavorato davvero sono all'estero (tipo Zorzi ed altri....) E se fosse stato al soldo della cia avrebbe abitato vicino ad altri dei servizi?? Mah! Flamigni si convinca, le BR erano di sinistra.....come moltissimi altri gruppi armati dell'epoca.......M

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    Giacomo

    15/03/2006 11:52:00

    Quella dell'agguato opera di professionisti è una balla storica. Flamigni un tempo proponeva anche tesi interessanti, ora francamente riedita libri che sono poco piu' che fiction e che servono solo per far abbaiare qualche ingenuotto alla Luna facendogli credere che esistono chissà quali misteri. Flamigni avrebbe dovuto avere l'onestà intellettuale di ammettere di aver spesso grossolanamente avanzato teorie poi dimostratesi del tutto infondate.

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    Alessandro

    27/02/2006 20:42:35

    Credo che il recensionista Marco viva sulla luna quando afferma che il libro di Flamigni e da fantascienza,forse perche lui e uno di quelli che crede alla ridicola storia che il Presidente Moro sia stato ucciso dalle BR....,io nn ci ho mai creduto perche'l'agguato e'stato una tipica azione militare da professionisti che sapevano il fatto loro in materia,diciamolo chiaramente il Sen.Flamigni ha ragione quando afferma testualmente che il Presidente Moro doveva morire e cosi fu'perche gli interessi internazionali in gioco erano troppo importanti affinche lo statista ne uscisse vivo,la mia peronale conclusione e che il 16/03/1978,in via Mario Fani,sia avvenuto un colpo di Stato bianco che ha determinato l'attuale situazione della nostra martoriata Repubblica

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    Roberto Santilli

    23/01/2006 22:00:48

    Della mia stima Flamigni non se ne fa nulla. Le sue opere sono importantissime, documentate, serie, dettagliate. Ma il Kgb avrà pur avuto un ruolo in questa vicenda, o no?

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    carlo iossa

    26/05/2005 12:56:35

    Una ricostruzione meticolosa, che descrive puntualmente tutti gli aspetti nascosti del delitto Moro. Una piccola "critica" può essere quella che, in vicende di questo tipo, occorre anche evidenziare il ruolo dei servizi segreti dell'est europeo, e non solo di quelli occidentali che, comunque, sono stati sempre "in azione" nell'epoca in cui ebbe luogo questa triste vicenda. Da leggere, poichè le opere di questo autore sono appassionanti e spesso caratterizzate da elementi "innovativi" (è stato lui ad ipotizzare, per primo, la presenza di un quarto uomo nella "prigione del popolo", ed aveva ragione).

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    alberto

    13/04/2005 20:20:29

    flamigni, ex senatore e componente della commissione parlamentare d'inchiesta sul caso moro, ha l'altissimo merito in questo libro di evidenziare, in modo documentalmente inappuntabile e narrativamente pregievole, alcuni aspetti del sequestro moro sconosciuti ai più. ad esempio, chi ha partecipato all'agguato di Via Fani? chi è il misterioso attentatore che praticamente da solo sterminò la scorta del presidente della dc? come è stato condotto l'onorevole moro fino alla prigione di via montalcini? fu veramente quella il luogo in cui fu tenuto prigioniero moro? dove e da chi fu ucciso? documenti alla mano flamigni smonta le verità di stato artatamente costruite e getta una luce nuova,e più sinistra, sul più grave fatto politico che abbia colpito la repubbliva italiana.

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    Marco

    10/12/2004 17:56:49

    Leggendo questo libro non si puo' non riconoscere a Flamigli il merito di una delle piu' dettagliate e particolareggiate ricostruzioni del delitto Moro. Flamigni e' veramente capace di categorizzare (con una buona narrazione) una documentazione immensa. Ma qual'e' la tesi di fondo che vuole dimostrare? Che Moretti era un agente della CIA? Che le Brigate Rosse hanno SEMPRE costituito uno strumento dell'imperiailismo americano in Italia? Che il PCI sia stato danneggiato simultaneamente dalle BR, dai servizi segreti di mezzo mondo, dalla P2, dalla famiglia Moro, etc...? Penso che questo libro sia piu' adatto agli appassionati di fantascienza che a quelli di storia. Consigliato a chi e' piaciuto "Piazza delle cinque lune".

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