La tempesta. Testo inglese a fronte

William Shakespeare

Curatore: A. Lombardo
Editore: Feltrinelli
Edizione: 8
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XI-239 p., Brossura
  • EAN: 9788807901386

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura teatrale - Drammi di Shakespeare

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    Cristiano Cant

    16/10/2017 05:06:26

    Bisognerebbe tornare a Shakespeare ogni trenta libri letti. Egli è come una luna piena, un astro puntuale e incantevole che non potrà mai tradire le leggi della fedeltà verso il cielo; o ancora, come dopo viaggi lunghi e impegnativi si torna ad una casa sicura nella quale il cuore sa che potrà quietarsi da ogni fatica, come un faro a cui riferirsi dopo traversate per niente semplici. Pochissimi spiriti posseggono questa dote, Balzac, Platone, Dante, Thomas Mann, e appunto il genio di Stratford. Sia chiaro, non sono affatto amici tranquillizzanti, ma su ogni dettaglio hanno una risposta, su ogni smarrimento un consiglio, su ogni ferita una cura, insomma...su ogni tornante dell'animo l'ago della bussola non tradisce. C'è nelle loro opere una tale grandezza, uno sguardo così preciso sulla complessità della vita, su tonfi, imprecisioni, gesti, malvagità, che ogni loro rigo da solo vale un atlante, una landa infinita capace di ospitare e dar luce ad ogni minimo pensiero vissuto. Parlare della Tempesta è come ripetere il nome del proprio genitore, è un testo così mirabile che può soltanto essere onorato, perché se è vero, per dirla con Prospero (monumentale personaggio) che "siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita", allora la vita è un confuso, tormentato e contorto labirinto il cui centro resta comunque la poesia, cioè l'indicibile reso carne, ossa, lacrime e carezza. Il faro, appunto. Opera sontuosa, dove l'acqua e la magia si danno la mano in un gioco di desideri, sfide, comandi le cui parole sono il sublime stesso; opera di magnifico scavo politico, di riflessione sul potere, sul sotterfugio e la slealtà. L'isola piena di rumori, suoni, avvisi, è una continua risorsa di sorprese, un'elegia di vertigini in cui la natura trova la sua voce, il vento mostra le sue fauci e le pieghe del divino si tolgono di dosso molti veli. Prospero è un Amleto finalmente vendicato. Maiuscolo capolavoro.

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