Recensioni La tempesta. Testo inglese a fronte

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    pdg
    16/05/2020 14:44:25

    Mi sono appassionato a Shakespeare dopo aver visto il film La stoffa dei sogni. Non pensavo di doverlo scrivere, ma qui c'è tutto, veramente tutto e anche tutto Shakespeare. Forse è per questo che l'in-folio si apre con La tempesta, l'ultimo dei drammi romanzeschi e la più grande delle opere del Bardo. Bellissima e immortale!

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    Fra
    14/05/2020 18:48:49

    Un autentico capolavoro, un'opera assolutamente da leggere per godere del genio di Shakespeare per poi prendersi il tempo per riflettere su quanto letto. Imprescindibile per arricchire la propria libreria e la propria anima.

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    12/05/2020 22:30:39

    Traduzione perfetta, versione economica ma ugualmente soddisfacente per esame universitario

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    12/05/2020 16:43:42

    di sicuro il più complesso libro si Shakespeare che ho affrontato. L'opera è permeata di una magia e da un alone di mistero che rispecchia Prospero e l'isola su cui è confinato

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    11/05/2020 23:02:07

    Ho comprato questo libro per un esame universitario. La traduzione è davvero buona. L'opera è tra le più famose di Shakespeare, quindi non c'è molto da dire a riguardo. Sicuramente merita di essere letta.

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    11/05/2020 16:20:06

    I testi a fronte sono sempre tra i miei preferiti perchè leggere un autore immenso come Shakespeare focalizzandosi solo sul contenuto senza considerare la forma è come Romeo senza Giulietta, inesistente. Morte e rinascita ricorrono spesso in questo dramma in 5 atti.

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    03/05/2020 10:22:18

    Tra i testi più belli del grande drammaturgo inglese. Una favola dalla dimensione simbolica e ricca di una drammaticità coinvolgente.

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    20/03/2020 22:24:51

    "The tempest" presenta, forse, un'indagine politica meno accurata ed approfondita rispetto ad altri testi di Shakespeare, ma, combinandosi con una serie di temi esplorati con maggiori sfumature, crea un'alchimia di assoluto pregio. Il rapporto fra scienza e magia, fra padre e figlia, fra colonizzatore e colonizzato rendono quest'opera tanto affascinante quanto complessa, suggerendoci l'idea di un'incandescenza sempiterna del materiale poetico trattato: il controllo sugli agenti naturali e il rapporto di dominio sull'indifeso e marginalizzato sono tematiche più che mai attuali, spesso vissute solo superficialmente, senza mai davvero posarvi il pensiero. Attraverso tale piéce, è possibile tornare a farlo.

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    31/08/2019 15:31:35

    Forse una delle messinscene più lineari e semplici del drammaturgo britannico, ma anche una delle più mitologiche e mistiche, sempre a favore dell'andamento della trama. Non mancano i rancori familiari, la triste politica ed il romanticismo più sano. Ottimi dialoghi, anche se meno impostati e più spigliati rispetto alla maggioranza degli scritti shakespeariani. Personaggi secondari come Calibano hanno lasciato di sicuro una traccia e un'ispirazione ai posteri.

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    21/07/2019 20:45:04

    Un' imperdibile favola in 5 atti, a lieto fine, che ancora una volta incorona Shakespeare assoluto e incontrastato pittore dell'animo umano. Edizione - a mio parere - mediocre che merita una scarsa sufficienza.

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    18/07/2019 19:12:55

    Bellissima storia, un capolavoro!\nTradotto molto bene!

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    11/03/2019 21:50:14

    Un libro che può sembrare "minore" rispetto a opere shakespeariane più note, eppure leggerlo contestualizzandolo nella condizione esistenziale di Shakespeare in quel momento può offrire punti di vista che rendono questa lettura molto più interessante. In ogni caso non trovo che quest'opera sia una delle migliori, ma questo si basa sul mio gusto personale (preferisco le tragedie alle commedie e ai drammi storici) e non sulla qualità effettiva del testo, che è eccellente.

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    16/10/2017 05:06:26

    Bisognerebbe tornare a Shakespeare ogni trenta libri letti. Egli è come una luna piena, un astro puntuale e incantevole che non potrà mai tradire le leggi della fedeltà verso il cielo; o ancora, come dopo viaggi lunghi e impegnativi si torna ad una casa sicura nella quale il cuore sa che potrà quietarsi da ogni fatica, come un faro a cui riferirsi dopo traversate per niente semplici. Pochissimi spiriti posseggono questa dote, Balzac, Platone, Dante, Thomas Mann, e appunto il genio di Stratford. Sia chiaro, non sono affatto amici tranquillizzanti, ma su ogni dettaglio hanno una risposta, su ogni smarrimento un consiglio, su ogni ferita una cura, insomma...su ogni tornante dell'animo l'ago della bussola non tradisce. C'è nelle loro opere una tale grandezza, uno sguardo così preciso sulla complessità della vita, su tonfi, imprecisioni, gesti, malvagità, che ogni loro rigo da solo vale un atlante, una landa infinita capace di ospitare e dar luce ad ogni minimo pensiero vissuto. Parlare della Tempesta è come ripetere il nome del proprio genitore, è un testo così mirabile che può soltanto essere onorato, perché se è vero, per dirla con Prospero (monumentale personaggio) che "siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita", allora la vita è un confuso, tormentato e contorto labirinto il cui centro resta comunque la poesia, cioè l'indicibile reso carne, ossa, lacrime e carezza. Il faro, appunto. Opera sontuosa, dove l'acqua e la magia si danno la mano in un gioco di desideri, sfide, comandi le cui parole sono il sublime stesso; opera di magnifico scavo politico, di riflessione sul potere, sul sotterfugio e la slealtà. L'isola piena di rumori, suoni, avvisi, è una continua risorsa di sorprese, un'elegia di vertigini in cui la natura trova la sua voce, il vento mostra le sue fauci e le pieghe del divino si tolgono di dosso molti veli. Prospero è un Amleto finalmente vendicato. Maiuscolo capolavoro.

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