Il tempo degli stregoni. 1919-1929. Le vite straordinarie di quattro filosofi e l'ultima rivoluzione del pensiero

Wolfram Eilenberger

Traduttore: F. Cuniberto
Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 7 giugno 2018
Pagine: 432 p.
  • EAN: 9788807492365

17° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Storia della filosofia occidentale - Dal 1900

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    Alessia Dodici

    18/09/2018 20:33:14

    Era tempo che volevo avvicinarmi alla filosofia del 900 ma mi sono spesso imbattuta in volumi specialistici o troppo semplicistici che mi avevano scoraggiata. Non è andata così con "Il tempo degli stregoni". Il libro è scritto in maniera così fluida che mi è sembrato di star leggendo un romanzo alla portata di chiunque non disponga di strumenti specifici per l'analisi filosofica. Ciononostante, a lettura ultimata ho constatato con gioia di aver appreso più di quanto potessi immaginare circa la vita e l'opera di Heidegger, Benjamin, Cassirer e Wittgenstein. Li ho sentiti vicini, come i miei eroi preferiti di un romanzo. Mi sono spesso fermata a riflettere sugli innumerevoli spunti che l'autore offre citando le loro opere più importanti ed aneddoti significativi della loro vita privata, così singolarmente intrecciata al percorso filosofico di ciascuno. Ho trovato inoltre estremamente stimolanti le contestualizzazioni storiche che arricchiscono la polifonica trama del libro senza appesantirla, rendendo anzi più chiare le radici di specifiche correnti di pensiero.

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    Nasten'ka Margot

    01/09/2018 14:03:50

    Probabilmente, nonostante la chiarezza lessicale e lo stile "amichevole", non si tratta di un libro alla portata di ogni "tipologia" di lettore, però proprio questa caratteristica è stata per me un enorme pregio, perché mi ha reso possibile apprezzare pienamente i personaggi senza veder liquidati velocemente o in modo banalizzante i concetti filosofici nella loro evoluzione ed intreccio. La scelta dei quattro protagonisti è stata secondo me di altissime pretese visto ciò che questi nomi han lasciato e per come ho vissuto io questa lettura mi sento di dire che è stato un azzardo riuscito alla fine davvero bene. Mi ha lasciato un forte senso di gratitudine e tantissima voglia di scavare ancora e ancora, di approfondire, e credo che un libro che sceglie di raccontare il percorso di non una bensì quattro figure di questo genere voglia puntare anche a lasciare questo tipo di bisogno intimo alla fine.

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    enrico

    16/08/2018 08:23:22

    testo molto ambizioso che vorrebbe essere una summa biografica e concettuale delle vita e delle opere di quattro grandi pensatori tedeschi della prima meta' del secolo scorso : Cassirer,Wittgestein,Heidegger e Benjamin. Intento sicuramente lodevole,ma secondo me,lettore "non addetto ai lavori",ma solo interessato alla filosofia ,riuscito solo in parte. Se la parte biografica e la descrizione del particolare contesto storico (il periodo tra le due Guerre, Weimar, i moti rivoluzionari, l'alba del nazismo) mi sono sembrate buone, l'inquadramento e l'illustrazione del pensiero dei quattro, non certo tra i piu' "popolari e conosciuti"negli ambienti non specialistici, peccano spesso di eccessiva verbosita'ed altrettanto spesso di eccessiva tortuosita' anche linguistica (parlo sempre da "non addetto ai lavori"...). In buona sostanza, se l'intento dell'autore era quello di una divulgazione ,seppure di alto livello, non mi pare che ci sia riuscito a dovere. Certo ,alla fine, un lettore di buona-elevata cultura, ha probabilmente compreso il messaggio generale e come questo abbia potuto impattare pesantemente con una effettiva "rivoluzione del pensiero" come si dice in copertina, ma ho ragione di credere che non si sia potuto spingere molto oltre,se non con enorme sforzo. Consiglierei all'autore , senza voler essere pretenzioso ed arrogante, ma facendo solo la parte dello "spettatore",di leggersi un po' di Steven Nadler e del suo amato Spinoza, per apprendere come sia possibile fare della divulgazione ad alto livello e riuscire a farsi comprendere da molti e non dai soliti pochi eletti.D'altro canto, non era proprio Wittgestein che sosteneva che chi ha le idee chiare dovrebbe essere in grado di esprimerle chiaramente (spero di non aver ricordato male....) Inevitabile,in conclusione, il plauso un po' ironico alla casa editrice (che per altro amo molto) che e' riuscita a piazzare questo libro tra i best-sellers......si attendono notizie sul numero effettivo dei lettori.......

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