Il tennis come esperienza religiosa

David Foster Wallace

Traduttore: G. Granato
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 4 settembre 2012
Pagine: 89 p., Brossura
  • EAN: 9788806210922
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Descrizione
Due grandi saggi, qui raccolti insieme per la prima volta, dedicati alla grande passione di David Foster Wallace: il tennis. Raccontato nella lingua immaginifica e inimitabile di un grande innovatore della letteratura americana contemporanea.

Negli anni della giovinezza e prima di diventare forse il piú grande innovatore della letteratura americana contemporanea, David Foster Wallace si è a lungo dedicato al tennis, entrando nelle classifiche regionali e sfiorando la fama che ha saputo costruirsi altrove, e con ben altri esiti. E il tennis è rimasto una delle sue grandi passioni, tradotta in pagine memorabili, da Infinite Jest a Tennis, Tv, trigonometria e tornado. Fino a questi due grandi saggi, qui raccolti insieme per la prima volta e dedicati rispettivamente a Roger Federer e a un’epica edizione degli Open, ma anche a mille altre cose: lo scontro omerico tra il talento e la forza bruta, tra la bellezza apollinea di una volée perfetta e gli interessi economici «sporchi» che ruotano intorno a ogni sport; il mistero ineguagliabile di uno sport che sembra basato su una moltiplicazione geometrica delle variabili, ma che, in fondo, si riduce al confronto di un atleta con se stesso e con i propri limiti, tra solipsismo e trascendenza. Il tutto, nella lingua immaginifica e inimitabile che i fan di David Foster Wallace hanno imparato da tempo a conoscere e amare.

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    RobyPozz

    27/02/2014 13:06:54

    condivido il giudizio di Michael. Metto il max perché DFW è riuscito a mettere per iscritto tutta una serie di sensazioni che anche io provo quando ammiro Federer e, in generale, quando guardo il tennis, sport del quale sono appassionato e che ho giocato a livello anche agonistico

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    Arciduca

    19/10/2012 08:10:59

    Non avevo mai pensato alla definizione di una partita di tennis come una di scacchi in movimento. L'autore, con la sua penetranta capacità di analisi, mi porta scoprire cose e minuzie che lui fa emergere. Tennis e letteratura un ottimo binomio. Si veda il match fra i due greci di origine (Sampras e Philippousis) che diventa una guerra fra Atene e Sparta.

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    Michael Moretta

    07/09/2012 17:37:11

    Per chi ama il tennis e per chi ama Roger Federer questo è un piccolo capolavoro. Il libro si compone di due brevi scritti, uno sugli US Open e su tutto ciò che di commerciale ci ruota intorno, ed uno su Roger Federer e su ciò che David Foster Wallace chiama i " Momenti Federer ". Il titolo è assolutamente azzeccato ed il grande DFW, che ha giocato a tennis a buoni livelli e che di tennis era un grande appassionato, ci trasporta in un mondo metafisico per farci capire quanto questo sport sia soprattutto un confronto con sè stessi più che un misurarsi con un avversario. Naturalmente non manca l'ironia tipica di DFW con la quale ci descrive alcuni momenti degli US Open del 1995, le persone che affollano gli stadi e l'atmosfera che si respira in quelle fatidiche due settimane. Solo un grande della letteratura, purtroppo scomparso così presto, poteva scrivere un piccolo pamphlet sul tennis in un modo così competente ed al tempo stesso accurato ed ironico. L'amore di DFW per questo sport è poi confermato dal ruolo che il tennis assume in tutti i suoi più importanti romanzi. Una lettura piacevole e sfiziosa insomma.

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