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Peter Szondi

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
Pagine:

24 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Cinema, musica, tv, spettacolo - Teatro

  • EAN: 9788806156527

Il saggio di Szondi analizza i mutamenti che la forma teatrale ha subito tra Otto e Novecento. Attraverso un esame attento di opere di Ibsen, Cechov, Strindberg, Maeterlinck, Hauptmann e poi di Brecht, emerge quella che rimane come una lucida e articolata proposta teorica.
In quale modo il dramma da genere letterario autosufficiente, quale era ancora un secolo fa, è entrato in crisi, alla ricerca di una nuova definizione che meglio corrispnda all'evoluzione della società? è la domanda cui vuol rispondere il saggio di Szondi, che analizza anzitutto la forma drammatica classica (i rapporti temporali e spaziali, la funzione dei personaggi, ecc.) e indica poi nell'opera di cinque grandi scrittori (Ibsen, Cechov, Strindberg, Maeterlinck e Hauptmann) i motivi che minano all'interno la struttura di quella forma. La seconda parte del libro è dedicata ai diversi tentativi di soluzione, fra cui spicca, per coerenza teorica e ricchezza di possibilità espressive, quello di Brecht.Il libro è preceduto da un'ampia introduzione di Cesare Cases, che ne inquadra i motivi di interesse e ne sottopone le conclusioni ad un'analisi stringente.

Introduzione alla prima edizione italiana di Cesare Cases. Introduzione. -I. Il dramma. II. La crisi del dramma. -Transizione. -III Tentativi di salvataggio. IV. Tentativi di soluzione. -In luogo di una conclusione. -Indice dei nomi.