Traduttore: E. Groppali
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 18
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: L-200 p., Brossura
  • EAN: 9788811363163
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    Renzo Montagnoli

    01/07/2017 08:22:10

    La vicenda narrata è un quadro intimistico di insoddisfazioni e lacerazioni latenti a cui i protagonisti si illudono di porre rimedio con un delitto, quello del marito di Teresa, annegato dall’amante Lorenzo. L’opera è caratterizzata da un colore dominante, il grigio, perché grigia è l’esistenza della scialba Teresa come anche quella di Lorenzo, due protagonisti che in apparenza sembrano in antitesi, ma che in realtà, nelle contorte vie delle menti malate, sono la coppia ideale; fra i due però non c’è amore, c’è solo passione bestiale, erotismo sfrenato in un’insaziabile e inconsapevole voglia di autodistruzione. Fra i personaggi di contorno, la vecchia zia di lei e madre del marito Camillo, Camillo stesso e altri minori scorrono come ombre su un palcoscenico dominato in tutti i sensi dagli amanti diabolici. La passione carnale che nasce fra i due, i piani per sopprimere il marito terzo incomodo sono descritti in modo perfetto da Zola, senza mai una caduta di ritmo, così come il periodo di vedovanza, con l’astensione dal manifestare una relazione sempre tenuta accuratamente nascosta, al fine di non destare sospetti nella polizia. Quello che può sembrare un delitto perfetto, e lo sarà perché mai l’autorità giudiziaria supporrà qualcosa di di diverso dalla disgrazia, si rivelerà però un boomerang per i colpevoli, che nel lungo periodo in cui abilmente reciteranno l’una la sofferenza della vedova, l’altro lo sconforto per aver perso un amico, finiranno dapprima per affievolire e poi per far cessare del tutto la passione animalesca che tempo prima li aveva permeati. E anche quando, abilmente, faranno in modo che gli stessi amici e la madre dell’ucciso favoriscano il loro matrimonio, l’unione non sarà che una conseguenza di un patto stabilito nel momento in cui venne loro l’idea di togliere di mezzo il povero Camillo, così che fra rimorsi e sensi di colpa si arriverà a una tragica conclusione. Il romanzo è un capolavoro.

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    Roberta

    09/03/2015 09:42:20

    Primo libro letto di questo autore. Non mi e' piaciuto molto, troppo psicologico e a tratti lento. Una storia morbosa che mette a nudo la debolezza umana in cui personaggi, anche quelli minori, sembrano guidati da un'egoismo e da una determinazione che li porta a far prevalere la propria volonta' senza la minima considerazione dei sentimenti altrui.

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    Costanza

    24/01/2013 22:59:02

    Libro assolutamente unico nel suo genere. Impossibile interrompere la lettura. Uno stile scorrevole per trattare temi difficili come la follia, l'omicidio e un amore tormentato. Zola riesce a creare il prototipo del romanzo naturalista che, nonostante sia del 1800, rimane una lettura piacevole e interessante. Assolutamente consigliato a chi riesce a "superare il macabro" e coglie le idee nascoste nell'opera.

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    elisabetta

    13/06/2010 12:31:21

    veramente molto bello. forse a tratti lento,ma sottolinea lo sforzo dell'autore di rendere la psicologia umana.

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    Nome

    24/02/2008 20:08:27

    Noioso e piuttosto angosciante

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    gianluca

    03/02/2008 18:14:20

    Bello... bello...

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    ladybrett

    07/12/2007 12:40:21

    dopo una prima metà senza dubbio avvincente, e impeccabile da un punto di vista letterario e descrittivo, si impantana un poco nel tentativo di analizzare le sfaccettature psicologiche dei protagonisti alle quali troppa insistenza è attribuita. senz'altro la vicenda sa essere di volta in volta inquietante, desolante, trasgressiva, tesa. ma resta il fatto che la seconda parte scorre con una lentezza difficile da sostenere.

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    stefano

    17/11/2007 11:47:45

    il "delitto e castigo" della letteratura francese. Più avvincente la parte relativa al delitto, ma il capolavoro sta nel pentimento.

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    kikka

    01/08/2007 12:13:13

    appasionante bello tenebroso crudele macabro cosi definirei qst bellissimo romanzo veramente scritto bene...

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    guendalina 87

    23/05/2005 15:08:08

    lo definirei tenebroso e misterioso! il paesaggio oscuro, i personaggi crudeli: strano ed enigmatico

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