La terra sta piangendo. La grande epopea delle guerre indiane per la frontiera americana

Peter Cozzens

Traduttore: C. Rizzo R. Serrai
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 29 maggio 2018
Pagine: 625 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804686675
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 17,28
Descrizione

«Pochi hanno il talento descrittivo che l'immensità dell'Ovest americano richiede, e Peter Cozzens ne ha in abbondanza.» - The London Times

«Un libro puntuale e completo, un resoconto senza esagerazioni o melodrammi di un capitolo controverso della storia americana, un eccellente volume sulla sua guerra più lunga e tragica» - New York Journal of Books

All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità. Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il "Grande Padre" di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, scremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con la proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali. Le vittorie indiane nel "massacro Fetterman" e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti. Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, "La terra sta piangendo" offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.

€ 27,20

€ 32,00

Risparmi € 4,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

27 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 
Prologo. «I nostri ragazzi a volte si comportano male»

parte prima

I. Le pianure in fiamme
II. La guerra di Nuvola Rossa
III. Il guerriero e il soldato
IV. La guerra di Hancock
V. L'ultimo trattato
VI. Da Garryowen alla gloria
VII. La sanguinosa «politica di pace»

Parte seconda

VIII. Tragedia sul Lava Beds
IX. La guerra per il bisonte
X. «Né guerra, né pace»
XI. Toro Seduto e Cavallo Pazzo
XII. La «pista dei ladri»
XIII. «Proteggici da tutte le sventure»
XIV. L'ultima resistenza
XV. La furia del Grande Padre
XVI. Sono stato un guerriero

Parte terza

XVII. «Non combatterò mai più»
XVIII. Gli Ute devono andarsene!
XIX. Ritorno in Apacheria
XX. «Come tanti avvoltoi, assetati di sangue»
XXI. «Un tempo mi muovevo come il vento»

Parte quarta

XXII. Visioni contrastanti
XXIII. Il luogo del massacro

Cronologia
Note
Bibliografia
Referenze iconografiche
Ringraziamenti
Indice dei nomi