Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 15 ottobre 2014
Pagine: 407 p., Brossura
  • EAN: 9788845277399
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Descrizione
Premio Bagutta 2015. Nel giro di ventiquattro ore un uomo perde il controllo della propria vita: fa un grave errore sul lavoro, gli viene sequestrata la patente, trova l'ufficio sigillato dalla Finanza, scopre che il suo socio è fuggito lasciandolo nei guai, rompe definitivamente con la sua compagna - e nel frattempo sua figlia è scappata da casa. Credendosi braccato, fugge a sua volta, alla cieca, ma lo sfacelo cui si è di colpo ridotta la sua vita, man mano che egli lo affronta, si rivela sempre più chiaramente un approdo, fatale e familiare - secondo una mappa interiore che era stata tenacemente rimossa. Quest'uomo è Pietro Paladini, l'eroe immobile di Caos calmo, che nove anni dopo ritroviamo nella situazione opposta, roso dall'ansia e senza più un posto dove stare, costretto a vagare alla ricerca di quella pace improvvisamente perduta, o meglio - e questa sarà la sua scoperta - mai veramente avuta. La rimozione, la fuga, la famiglia che si disgrega, il confuso declino dell'Occidente, lo sforzo tragicomico di restare onesti in un tempo che spinge continuamente verso l'illegalità - e poi, di colpo, la verità. Alla fine di Caos calmo Paladini rispondeva a un celebre verso di Dylan Thomas affermando che "la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla". Si sbagliava, la palla era ancora per aria. Torna giù ora, in Terre rare.

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Recensioni dei clienti

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    DANY

    02/07/2015 14:48:05

    Superato l'inizio, la scrittura e la trama diventano piu' scorrevoli e avvincenti; anche se ho preferito di gran lunga piu' Caos Calmo. Da carpire il messaggio dell'autore che fa riflettere non poco, ma che verrà svelato solo nelle ultime tre pagine del libro. Interessante, ne consiglio la lettura.

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    Aldus

    18/04/2015 07:45:57

    Ho apprezzato la prima parte, con scrittura abbastanza scorrevole ma anche originale e comica (capitolo Tardioli), il resto noia assoluta. Nel complesso un romanzo che assolutamente non consiglierei.

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    camillo

    25/03/2015 19:15:13

    Seguito bello e naturale di Caos calo si lascia leggere con scorrevolezza e brio. A me è piaciuto molto.

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    datafabio

    16/03/2015 11:58:29

    Sempre brillante scorrevole e anche divertente la narrativa di Veronesi. Una storia molto bella e intensa, che trasmette i sentimenti, le contraddizioni, il rapporto complicato fra genitori e figli, l'onesta e anche l'ingenuità. Proprio qui sta l'unico neo: il Pietro Paladini impacciato, tragicomico e impaurito di Terre rare è molto diverso dal manager affermato e rispettato di Caos Calmo, si fa fatica a riconoscerlo, è poco credibile per chi conosce il primo. Per il resto storia molto bella e intensa, il libro finisce e vorresti non fosse finito

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    Loris

    11/02/2015 14:17:43

    Veronesi è il romanziere italiano che apprezzo maggiormente. Questione di stile, certo: la lettura è puro piacere, desiderio di voltare pagina e andare oltre per scoprire come procede la storia, al netto di frequenti digressioni che non paiono (quasi) mai pretestuose. La fluidità della scrittura si unisce all'uso controllato dell'ironia e al gusto della citazione. Tutto è messo al servizio del ritratto di un uomo che scopre di essersi perso senza averne avuto il sospetto, convinto che la 'decrescita felice' fosse la risposta al caos dell'esistenza. L'immagine di sé che ognuno costruisce per affrontare la quotidianità vacilla di fronte all'imprevisto e mostra tutta la sua fragilità nel momento in cui menzogna e violenza si rivelano le risposte istintive per sfuggire alla pressione e al pericolo. Paladini compie un viaggio fisico da Roma a Lucerna che si accompagna a una lenta riappropriazione dei ricordi di famiglia, cerca conferme e conforto nelle persone più care, ma finisce per essere definitivamente spiazzato dalla sincerità (psico)analitica della figlia. La tentazione della fuga e della mistificazione resta, ma questa volta il protagonista si ferma e prova a guardarsi dentro in un finale che non può che essere aperto. Sullo sfondo scorre l'Italia di questi anni, con la crisi economica che evidenzia malaffare e malcostume diffusi.

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    massimo r.

    13/01/2015 20:19:38

    Dopo le zoppicanti prove di XY e Baci scagliati altrove, finalmente un buon Veronesi con un coté comico insospettabile (la storia di Tardioli é impagabile). Un Paladini con una vita un po' incasinata ,come peraltro s'intuiva in Caos calmo, ma simpatico proprio per le sue debolezze, specie al confronto con le sue donne, tutte più mature di lui....

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    Enrico C.

    06/01/2015 14:23:15

    Che Veronesi sia bravo è fuori discussione, bravo soprattutto nel delineare gli aspetti psicologici dei comportamenti dei suoi personaggi. In questo libro, tuttavia, sembra che esageri, spesso si lascia andare a digressioni, incisi, variazioni sul tema, virtuosismi stilistici che paiono fini a sé stessi e rendono il racconto assai poco scorrevole. La prima parte del libro è più divertente, la seconda si trascina, tanto da far desiderare che durasse 100 pagine di meno. A differenza di altri lettori non ho apprezzato il monologo finale di Claudia, stucchevole e poco credibile per una ragazza di quell' età. Sorprende , infine, che questo libro sia il sequel di caos calmo, i due Pietro Paladini sono troppo diversi, così come il primo libro è inarrivabile per ritmo e poesia.

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    Alberto

    04/01/2015 13:00:57

    Veronesi è un grande narratore, in questo romanzo travolge e avvince il lettore con le peripezie tragicomiche di Pietro. E' il sequel di "Caos calmo" che però, mi pare, avesse un ritmo e un taglio narrativo differenti. Voto 4 anzichè 5 perchè trovo il finale un po' affrettato ed irrisolto.

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    Fabio De Rosa

    03/01/2015 06:44:57

    Buon libro, si legge con interesse, ed ha il suo culmine nel monologo di Claudia a Milano. Veronesi e' tornato, meno male

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    Ciro D'Onofrio

    18/12/2014 15:42:58

    Pietro Paladino è l'uomo icona di questo complicato inizio di secolo: infantile e contraddittorio, cinico ma fondamentalmente onesto: malgrado tutto si finisce con l'essergli solidali.E' il protagonista di una storia incalzante e moderna, che non ha il fascino di "Caos Calmo" ma che si rivela comunque interessante.Molto fondata ed efficace la narrazione di come certi rapporti personali naturalmente "stretti" siano invece diventati sempre più complicati da gestire. Veronesi colpisce nel segno e consegna un romanzo crudelmente bello

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    NADIA3

    14/12/2014 11:20:25

    Se da una parte è interessante sapere che fine ha fatto il personaggio di un libro che ti è piaciuto dall'altra, se la prima storia era ben congegnata, è anche più onesto lasciarlo andare e immaginarlo come più piace e, in questo caso, seguire le disavventure di Pietro Paladini non ha portato a niente di interessante. Il libro è scritto molto bene,quasi con compiacenza da parte dell'autore ma vedere questo signore dibattersi come una farfalla impazzita in un vaso fa pena. Per il mio immaginario era meglio se rimaneva seduto sulla panchina ai giardinetti in attesa della figlia almeno era più poetico e credibile.

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    Paolo Alvino

    24/11/2014 20:44:27

    Il Veronesi di "Caos calmo", dalla prosa impetuosa, ma comunque calda, avvolgente, equilibrata, in questo nuovo romanzo perde ogni misura. La scrittura si gonfia, tracima, si riversa dentro una prosa isterica, costipata di perifrasi, prolessi, digressioni, ansiosa di dire tutto. Il Carlo Paladini di "Terre rare" non sembra neppure il lontano parente del protagonista del precedente romanzo. È una figura grottesca che si dimena e fa i salti mortali per catturare l'attenzione del pubblico e strappargli un applauso. E riesce a offuscare, in un epilogo sconclusionato, il fascino dolente del suo eponimo. Più che un brutto romanzo, "Terre rare" è un romanzo fallimentare, la scommessa mancata su un personaggio letterario ormai archiviato negli annali del romanzo italiano.

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    Eloina

    17/11/2014 17:23:28

    Bello bello bello. Anche il product placement.

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    Lee66

    16/11/2014 00:16:59

    Bel libro. Premesso che è il primo di Veronesi che leggo, devo dire che sono rimasto affascinato dalla storia che mi ha incollato al libro per conoscere in fretta il procedere della storia e la sua fine. Il segreto è che si parla di vicende tipiche dell'italiano medio in cui ognuno di noi può immedesimarsi. Ottimo lo stile di scrittura e la vicenda narrata. C'é un po di tutto del nostro essere quotidiano. Ora procederò a ritroso e leggerò "Caos calmo".

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    nick

    05/11/2014 11:33:02

    Da tempo non leggevo Veronesi ed ho veramente gradito Terre Rare. L'Autore ha grande maestria nel costruire la storia e padronanza assoluta nella espressione. Vi sono pagine esilaranti ed altre estremamente commoventi e struggenti.La costante e precipua attenzione è riservata ai sentimenti ed alle miserevoli vicende umane, che in un modo o nell'altro toccano tutti come il protagonista, dalle quali però tutti possiamo riscattarci. In questo senso, è un romanzo universale sulla condizione umana, che si chiude con una nota di ottimismo e di speranza.Talora però (e questo forse è il punto debole)si eccede nell'introspezione ermetica, che rende ostica la lettura di alcuni capitoli. Comunque V. è uno dei massimi esponenti della letteratura italiana moderna

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    vittorio pisa

    04/11/2014 18:46:17

    Dopo l'inconcludente "XY" (grande delusione), Veronesi torna alla ambientazioni che gli sono più famigliari, al suo stile narrativo e al suo alter ego, Pietro Paladini, e lo fa in maniera convincente. Racconto di vita vissuta e spaccato sociale. Lettura interessante che non annoia mai: salti temporali, associazioni di idee, monologhi e dialoghi si susseguono e alternano con incredibile dinamismo e armonia. Prosa incalzante: una giostra. Un folle giro sulle montagne russe. La lettura è spesso una ripida discesa mozzafiato. Una volta iniziata è quasi impossibile fermarsi, un delitto interrompere la sensazione di precipitare senza freni; anche perché è davvero arduo trovare un punto (che spesso manca, non a caso, nella punteggiatura), scegliere il momento giusto, il passaggio meno riuscito per chiudere, almeno per un po', il romanzo. Il finale (forse un pò affrettato) comunque non delude. Veronesi al suo meglio. Per gli amanti traditi di "Caos calmo", e non solo. Consigliato.

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    Alice Wetzl

    24/10/2014 12:27:49

    ho amato molto "Caos calmo" e mi sono avvicinata a "Terre rare" incuriosita dal fatto che ne era il seguito. Libro molto scorrevole nella lettura e ben scritto. L'unica pecca che ho trovato è nella soluzione del grosso problema che attanaglia il protagonista, costruita per quasi metà del romanzo e risolta in meno di 50 pagine. Veronesi si conferma comunque un ottimo narratore di storie e stati d'animo.

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