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Kiera Cass

Traduttore: A. Carbone
Collana: Pandora
Anno edizione: 2016
Pagine: 289 p., Rilegato
  • EAN: 9788820061074

Età di lettura: Young Adult.

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Questo è stato il mio primo approccio con la scrittura di Kiera Kass. Nonostante tutti non facciate che parlarmi da anni di "The selection" e nonostante anche io ne abbia lungamente discusso qui sul blog nei vari articoli (qui, qui, qui, qui, e qui), non ho mai trovato lo slancio per iniziare questa serie. Forse ora che è totalmente conclusa e dopo aver letto "The Siren" ed essermi fatta un'idea dello stile dell'autrice, potrei rivalutarla.

Questo dovrebbe farvi intendere che, in fondo, "The Siren" mi ha abbastanza convinto. Non nella sua totalità, forse, ma va bene così. Non tutti i romanzi possono stravolgere e lasciare il segno. A volte si cerca solo una bella storia fantastica, che sappia alternare amore e magia in modo delizioso.

E poi avevo bisogno di staccare dai contemporary romance super drammatici, seppur bellissimi, in cui mi sono imbattuta ultimamente ("I nostri cuori chimici" è uno di quelli e non vedo l'ora di recensirlo) e "The Siren" è stato un bell'intermezzo per me. Non che Kiera Cass abbia lesinato in emozioni, sia chiaro. Semplicemente le emozioni che ha offerto in "The Siren" non mi hanno straziata come avrebbero potuto e per me non è stato un male.

Se pensate che si tratti di una rivisitazione della storia della Sirenetta, vi sbagliate: Kiera Cass ha creato una storia nuova, che ci presenta delle sirene mai viste prima d'ora. Decidendo di leggere "The Siren" sappiate che tra le sue pagine non vedrete code, né acerrimi nemici da combattere e neppure un finale alla Disney. Ma una storia inedita, intrisa di tormento, magia e amore. E non solo quello romantico.

In effetti il romanticismo, seppur molto bello e sognante, occupa una piccola parte del libro. "The Siren" esplora altri tipi di amore: quello che unisce la protagonista e le sue sorelle Sirene e quello che unisce le Sirene e la loro particolarissima madre: Oceano.

Consiglio questa lettura a chi cerca una bella storia fantasy, che sappia offrire un nuovo sguardo al mondo delle sirene, che emozioni non solo grazie al romanticismo.

I libri erano un luogo sicuro, un mondo separato dal mio. Qualunque cosa fosse successa quel giorno, quell’anno, c’era sempre una storia in cui qualcuno superava l’ora più buia. Non ero sola.

Il libro inizia in modo travolgente: siamo su una nave assieme alla giovane Kahlen, che sta affrontando uno dei momenti più tragici della sua esistenza. Dopo aver perso tutta la sua famiglia in un naufragio a Kahlen, in fin di vita, viene offerta una possibilità: diventare una Sirena. Ovvero accettare di essere una creatura immortale per cento anni, ammaliando gli umani con la propria voce velenosa e letale ogni qual volta Oceano avrà fame. Lei, Oceano, sarà la sua guida, sua madre, la sua padrona, la sua confidente: colei che veglierà sulla sua vita, nel bene e nel male. E in quanto Sirena, Kahlen non invecchierebbe di un giorno fino allo scadere dei cento anni.

Una tale offerta, in punto di morte, è quasi impossibile da rifiutare. Così per la protagonista inizia una vita nuova, con una nuova famiglia, nuove sorelle Sirene e tante vite da spezzare per saziare la fame di Oceano, un'entità simile a una Dèa che al tempo stesso è madre e carnefice delle sue amatissime figlie Sirene.

Dopo ottant'anni da Sirena, Kahlen ama Oceano, ma è straziata dalle morti che ha causato. Sogna l'amore, ma sa che non potrà mai ottenerlo, non fino a quando la sua vita tornerà a essere normale e conta i giorni che l'allontanano da quella liberazione. Vent'anni e poi potrà tornare alla sua umanità, a parlare con le altre persone senza temere di avvelenarle, a sognare come una ragazzina.

Ma in un giorno qualunque, prima dello scadere della sua condanna, incontra Akinli e lui stravolge ogni cosa. In Kahlen sboccia un sentimento che mette tutto in discussione, scaturito da un incontro fortuito che però l'ha riempita di consapevolezza. Lui, dolcissimo e impacciato, sembra riuscire a vedere oltre il fascino da Sirena di Kahlen. Ma il destino non li vuole assieme. Eppure, il destino li ha messi sulla stessa strada. Li ha uniti in una complicità disarmante, che ha dato nuovo colore al mondo di entrambi.

Spinta dall'amore, Kahlen imparerà a sue spese che il bene e il male spesso camminano mano nella mano, che le proprie scelte richiedono un prezzo e che la strada per amare se stessi e accettarsi per ciò che si, è tortuosa e piena di pericoli.

Mi aveva detto di vivere…Non sapevo come dirLe che il solo essere in vita non era sufficiente per chiamarlo vivere.

Pur trattandosi della prima opera dell'autrice, devo dire che non mi è dispiaciuta. Certo si sente una certa immaturità nella gestione dei tempi narrativi: alcune questioni sono state liquidate troppo in fretta, come l'innamoramento tra Kahlen e Akinli, altre sono risultate un tantino lente. Eppure il libro scorre senza problemi, giungendo a un finale emotivamente molto intenso e inaspettatamente maturo.

A parte la questione instalove, in cui, lo sappiamo, è difficile non imbattersi quando si legge un urban fantasy YA, mi ha piacevolmente stupito la storia d'amore. Bella, dolce e non invadente. Molto tenera dall'inizio alla fine: era da tempo che non leggevo di un amore così innocente e irresistibile. Non ha mai surclassato la trama, che era incentrata non sul romanticismo, ma sul prezioso rapporto familiare che Kahlen condivide con le altre Sirene e con Oceano. Le sue sorelle e la loro Madre adottiva sono state le sue uniche gioie per lungo tempo e la complicità che le unisce sa commuovere. Anche nei momenti in cui tra loro ci sono disaccordi, a unirle è un attaccamento solido, che supera il giudizio e la gelosia e spinge Kahlen ad essere sempre più forte.

Oceano, poi, è uno dei personaggi che ho più apprezzato, la cui complessità ha saputo stupirmi su vari livelli. Un miscuglio tra sacro e profano, tra umano e divino, tra madre salvatrice e tremendo carnefice, questa entità mi ha tenuta incatenata alle pagine. E' stata sempre lei a mantenere alta la mia attenzione, anche nei momenti un po' no della trama. Kalhen è la sua "figlia" prediletta e il legame che condividono è unico: a volte morboso, altre dolcissimo, altre ancora semplicemente inesplicabile.

In sostanza "The Siren" è stato buon libro. Non speciale forse, ma comunque interessante. Se non altro per la bella costruzione che la Cass ha fatto del suo mondo. Il finale, in particolare, è riuscito a stupirmi. Mi aspettavo qualcosa di banale, scontato, tutto incentrato sulla storia d'amore. Invece ha avuto più che altro a che fare con l'amore per se stessi e la propria natura.

Recensione di Glinda Izabel

Recensioni dei clienti

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    Laura Z

    20/06/2017 11.52.26

    Trama originale anche se a tratti poco avvincente ed è il solo motivo per cui do quattro stelline anziché cinque al romanzo in questione. Lo stile dell'autrice è fluido, la storia mi è piaciuta anche se, ripeto, a tratti mi è mancato qualche colpo di scena in più. Diciamo che nella fase di "depressione" della protagonista mi sono leggermente annoiata. Ciò non toglie che il libro mi sia piaciuto e che abbia apprezzato molto l'originalità delle sirene di Kiera Cass. Resta una lettura fresca e scorrevole che consiglio a tutti, specie per l'estate.

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