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Thérèse Raquin. Ediz. integrale - Émile Zola,Maurizio Grasso - ebook

Thérèse Raquin. Ediz. integrale

Émile Zola

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Traduttore: Maurizio Grasso
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,3 MB
  • EAN: 9788854136908
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Gaia la libraia

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Introduzione di Mario Lunetta
Traduzione di Maurizio Grasso
Edizione integrale

Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: i protagonisti (due amanti che, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei) finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi “chimica” della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l’uno saprofita del corpo e dell’anima dell’altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all’apparente epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: «In Thérèse Raquin», ammette Zola, «ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [.] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri».


Émile Zola

nato a Parigi nel 1840, è uno dei massimi scrittori europei dell’Ottocento. Fin da giovane poté lavorare nel campo dell’editoria e nel 1864 pubblicò il suo primo libro, Contes à Ninon. Da allora continuò a scrivere senza sosta fino alla morte, causata dalle esalazioni di una stufa nella sua casa di Parigi nel 1902, mentre stava lavorando; le modalità della sua fine fecero nascere il sospetto che fosse stato assassinato. È molto noto il suo J’accuse, il pamphlet con cui lo scrittore denuncia al presidente della Repubblica francese tutte le irregolarità e le ingiustizie commesse durante il processo al capitano ebreo Alfred Dreyfus, e a causa del quale Zola fu costretto a fuggire per un periodo in Inghilterra. La Newton Compton ha pubblicato Al Paradiso delle Signore, La bestia umana, Germinal, Nanà, Thérèse Raquin, Lo scannatoio, I misteri di Marsiglia e il volume I grandi romanzi.
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    Michael Moretta

    14/10/2013 14:41:46

    Thérèse Raquin è uno dei primi romanzi di Zola, precisamente dell'anno 1867. Ha solo 27 anni quando lo pubblica e nella sua scrittura non ritroviamo la completezza e la complessità di ciò che leggeremo in Germinal, ne l'Assomoir, in Nana e nella Trilogia Lourdes-Roma-Parigi.  Ma questo libro è un piccolo capolavoro per ciò che riesce a trasmettere al lettore. L'intensità della storia, i travagli dei personaggi, la modificazione dei loro caratteri dopo il tremendo delitto di cui si macchiano, l'agghiacciante fine alla quale consapevolmente vanno incontro sono descritti da Zola con una rara maestria.. Il risultato di tutto ciò è infondere nel lettore un odio profondo verso Laurent e Thérèse, una ripugnanza per questi due amanti che decidono di uccidere il marito di lei. Da allora il fantasma di Camille vivrà con loro e gli impedirà di godere dei frutti del loro delitto.  La figura della madre di Camille, paralizzata ed immobile, costretta a stare in casa con gli assassini di suo figlio completa il quadro di un libro dai toni cupi.  Zola scrive che questo libro è " Una indagine non sui caratteri dei personaggi ma sui loro temperamenti". Personalmente credo che sia pienamente riuscito in questa operazione. Soprattutto è riuscito a trasmetterci tutto il processo mentale attraverso il quale si fa strada nei due amanti la volontà dell'omicidio e poi, allo stesso modo, quello attraverso il quale entrambi viaggiano direttamente verso una autodistruzione all'inizio interiore e spirituale e poi fisica e materiale.  Un libro scioccante anche per il giorno d'oggi e quindi si può ben capire come alla sua uscita sia stato accolto da moltissime critiche.  Uno studio sui temperamenti umani, sulle profondità del nostro inconscio che molte volte fingiamo di non conoscere. Un libro assolutamente consigliato, scritto molto bene, che rimane impresso a lungo nella mente.  Personaggi così odiosi, malvagi, tristi e disperati li avevo incontrati solo in Auto Da Fè di Canetti.

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    marianna

    11/05/2012 18:39:44

    Questo romanzo è assolutamente da leggere. Lo scrittore mette in luce quello che i due protagonisti cercano in tutti i modi di nascondere, la loro dannazione per un atto tragico compiuto nella speranza di realizzare il loro sogno d' amore. Ma il sogno si tramuta nel più fervido degli incubi in cui il lettore è immerso con uno stile descrittivo ottimo. La dannazione accompagna l 'animo dei protagonisti e i loro affetti più vicini, i quali si ritrovano incastrati nel piano dei due in modo impotente. Violenze e un pò di horror fanno da cornice ad una storia inverosimile, il cui epilogo è assai più tragico. Lo consiglio vivamente.

  • Émile Zola Cover

    (Parigi 1840-1902) scrittore francese. Rimase presto orfano e trascorse l’infanzia e la giovinezza in gravi ristrettezze economiche. Prima di raggiungere il successo con i suoi romanzi, visse lavorando presso la casa editrice Hachette e facendo il giornalista, attività che non abbandonò mai del tutto. Considerato il caposcuola del naturalismo, fu al centro di numerose polemiche artistiche, impegnandosi, tra l’altro, nella difesa di Manet e degli impressionisti (I miei odii, Mes haines, 1866). Ma l’avvenimento più clamoroso della sua vita è legato al caso Dreyfus: Z., schieratosi con gli innocentisti, denunciò il complotto militarista e reazionario con la famosa lettera aperta (J’accuse) pubblicata su «L’Aurore» (1898).... Approfondisci
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