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They Moved in Shadow All Together

Artisti: Emily Jane White
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Talitres
Data di pubblicazione: 29 aprile 2016
  • EAN: 3700398715179
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Descrizione

Il titolo del quinto album di Emily Jane White, “They Moved in Shadow All Together”, siispira a un’opera tratta dal romanzo “Outer Dark” di Cormac McCarthy in cui viene descrittoun tormentato e misterioso gruppo di viaggiatori che discendono una collina tra i montiAppalachi. La White ricorda di essere stata sconcertata dalla visione del movimento delcollettivo di viaggiatori – frammentati nel loro essere uniti – e ha sentito una sorta dirisonanza con il suo disco in fase embrionale e il tema dell’esplorazione dei traumi.Gli 11 brani di “They Moved in Shadow All Together” si concentrano concettualmente sullasintomatologia del trauma, un sistema di esperienze marchiate dalla frammentazione di sé.Questi brani affrontano l’impatto di un trauma su un individuo ma anche un di un’identitàcollettiva – l’amalgama di pezzi in cui si scompone la psiche dopo una tragedia, e laconvivenza dissociativa tra credere e negare che ne consegue. La White ha scritto ‘TheBlack Dove’ contro la violenza razziale delle forze di polizia. In ‘Womankind’ accusasconsolata l’incessante violenza sulle donne e il silenzio che opprime la verità dellesopravvissute.Il lavoro della White ci trasporta immediatamente nel suo empatico mondointeriore. La profondità e l’ampiezza della sua maturità vocale è evidente. I suoi vocalizzicreano un immediato senso di unione e cameratismo, uno spazio popolato da voci, forseangeliche, sicuramente eteree. L’invito per l’ascoltatore è quello di sedersi avvolto dai suoicori e lasciare che una speranza melodica e una salvezza catartica vi trasformino.Sicuramente gli arrangiamenti polivocali della White hanno un ruolo determinante perl’ascolto del disco, e ne sono elementi distintivi. L’accompagnamento del polistrumentistaShawn Alpay supporta totalmente la steady guitar e il piano suonati dalla White, creandoun incantevole gioco di melodie e sessioni ritmiche che si rincorrono e alternano. Ilvioloncello dona all’intero disco un’aura greve ma intensa, mentre il basso e la batteriaaiutano a definire il flusso di traccia in traccia.

Disco 1
  • 1 Frozen Garden
  • 2 Pallid Eyes
  • 3 Hands
  • 4 Nigthmare on Repeat
  • 5 Rupturing
  • 6 Moulding
  • 7 The Ledge
  • 8 The Black Dove
  • 9 Antechamber
  • 10 Womankind
  • 11 Behind the Glass