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Xavier Bosch

Traduttore: P. Olivieri
Collana: Pandora
Anno edizione: 2016
Pagine: 290 p. , Rilegato
  • EAN: 9788820060497


Vincitore del premio Ramon Llull

Un amore unico e impossibile, una ricerca struggente, un viaggio nelle librerie più belle del mondo.

Forse da qui a molto tempo, quando non ci sarò più neanch’io, qualcuno sarà incuriosito dal titolo di un libro, lo prenderà e ci troverà dentro una storia modesta che gli farà capire che donna era Pauline e cosa sentiva e come viveva e come amava… E, dopo averlo letto, forse poserà la mano sulla copertina e potrà esclamare: amici, l’amore esiste. L’amore è la risposta.
Perché è la risposta, no?

La storia d’amore tra Paulina e Jean-Pierre non è racchiusa in un libro. È sparpagliata in una moltitudine di libri, conservati sugli scaffali delle più belle librerie del mondo. Perché è lì che Paulina ha lasciato le tracce di sé stessa, tra le pagine di romanzi, enciclopedie e saggi che parlano di farfalle. Piccoli biglietti da visita che contengono le sue parole per Jean-Pierre, l’uomo che, per quattro giorni, è stato il centro del suo mondo, il motore della sua vita.
Quando si incontrano, Paulina è una giovane e affascinante donna sposata e madre di una bambina. Non è un matrimonio infelice, il suo, ed è contenta di essere diventata mamma. Eppure, quel giorno, a Parigi, l’emozione che prova è incontenibile. Non può fare a meno di lasciarsi trascinare in una relazione clandestina da quell’uomo che, in fondo, rappresenta l’ultimo dei romantici: è un gallerista della Rive Gauche, fuma la pipa, ama l’arte e la letteratura e gira il mondo alla ricerca di libri sulle farfalle. Per quattro giorni, durante quel lungo weekend all’ombra della Torre Eiffel, Paulina e Jean-Pierre si amano, si cercano, si perdono e si ritrovano, si promettono amore eterno. E poi si lasciano. Lei torna da suo marito e dalla sua bambina; lui alla sua vita solitaria, isolato dal mondo. Per qualche tempo il loro rapporto continua, tra lettere che raccontano di un amore puro e travolgente. Ma quando la morte sorprende Paulina, tutto finisce.
Trent’anni dopo, sarà Gina, la figlia di Paulina, a inseguire in giro per il mondo i segni lasciati dalla madre. Tutto ha inizio quando uno sconosciuto si presenta alla sua porta. Tra le mani, un biglietto trovato anni prima, nascosto tra le pagine di un libro in una libreria di Londra. Uno dei biglietti lasciati dalla madre di Gina, con un numero di telefono e un invito: Appelle-moi, chiamami. Così Gina decide di partire, alla ricerca di una donna che non ha avuto tempo di conoscere, di una madre che le è stata strappata via troppo presto. E quel viaggio tra le librerie sparse per il mondo, per ricucire insieme i fili della storia d’amore tra Paulina e Jean-Pierre, porterà Gina a ritrovare una persona persa da tempo: sé stessa.


Le prime frasi del romanzo

Un personaggio misterioso

Non dimenticherò mai la prima volta che ho pensato a te.
"Mi gioco la testa che domani non viene a scuola", sussurrò.
"E tu come lo sai?" risposi a voce ancora più bassa.
Forse non ti avrei messo gli occhi addosso se, vedendoti uscire a un orario insolito, Axel non avesse lanciato una scommessa. "Ti dico che Gina non tornerà. Si vede da come la portano via."
Guardammo fuori dalla finestra e, vedendo come te ne andavi, mano nella mano di quel signore dalla camminata pacata, aggiunse: "Almeno fino a lunedì".
"Voi due, lì in fondo... Fate il favore di stare zitti?"
Il bibliotecario non era in vena di scherzi. Era il professore di filosofia dei grandi e, pur essendo costretto a richiamarci in continuazione, non aveva ancora imparato i nostri nomi, per fortuna. In realtà, i bambini di nove anni potevano entrare nel paradiso delle lettere solo un giorno a settimana, il mercoledì, dopo pranzo. Qualche saggio pedagogo aveva pensato che, se lo avessimo vissuto come un luogo proibito, ci sarebbe venuta voglia di frequentarlo più spesso per restituire i libri e rovistare fra quei volumi e la catena di fantasie, fino a trovare una storia che ci rapisse. Il libro, con la L maiuscola, a ciascuno il suo, che risvegliasse il piacere della lettura.

Recensioni dei clienti

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    Elena

    05/09/2016 18.33.35

    Devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più da questo libro, la cui storia è indubbiamente bella ma che personalmente non mi ha emozionato più di tanto. Parla di una storia d'amore che dura solo quattro giorni ma che in realtà dura tutta la vita, ricostruita poi dalla figlia della protagonista. Il tema delle librerie è solo marginale e non ha un suo fine preciso, inoltre l'autore si dilunga troppo nei dialoghi del protagonista maschile che racconta fatti storici e cose varie. E' un libro che si legge tranquillamente ma senza troppe pretese perché manca di pathos.

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    Massimo Gatta

    21/06/2016 08.39.01

    Strano romanzo, sembra scritto a quattro mani, le prime 150 pagine da Bosch e le successive dalla Sveva Casati Modignani. Insomma la prima parte è alquanto interessante, scrittura tipica degli spagnoli, a volte misteriosa, con slarghi di tenebra interiore, insomma da un bel 5. Poi l'autore ha preso il manoscritto e lo ha inzuppato in un barile di melassa e miele, e poveri noi con Parigi a fare da regista, la Parigi imbottita di luoghi comuni, angolini, chiesette, ristorantini (ovviamente i due più turistici e radical chic), e poi baci abbracci amplessi da innamorati in viaggio di nozze, insomma Sveva Casati Modignani in splendida forma e dove tutte le precedenti 150 pagine si sono come smarrite. Le ultime pagine tentano l'impossibile, asciugare il testo da tutto quel miele indigesto, ma ormai la frittata (anch'essa zuccherosa) è fatta, così non resta nel lettore (io) che appioppare un bel 2 tondo tondo.

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