E il torto diventerà diritto

Shemuel Y. Agnon

Traduttore: D. Lattes
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 ottobre 2001
Pagine: XXIV-140 p.
  • EAN: 9788845249808
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Descrizione
Un poco Giobbe e un poco Don Chisciotte, ma forse soprattutto maldestro Ulisse, Menaschem Hajim della Santa Comunità di Buczacz - luogo che sta chissà dove e chissà quando - abbandona casa, affetti e mestieri per uno scherzo del destino. O meglio perché il destino si è dimostrato con lui assai poco gentile, se non beffardo. Menascheh Hajim non ha più niente da perdere nella vita, se non una strana ostinazione che in questa scorribanda per il mondo lo porta a molto vedere e altrettanto ascoltare. Miserie e piccole grazie, ingiustizie e colpi di scena, tutto sembra condito da un'ombra di paradosso: il mondo ebraico del nostro eroe non è troppo diverso, in fondo, dall'Italia di Pirandello.

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Recensioni dei clienti

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    Fabrizio Porro

    09/08/2012 05:36:16

    Forse nessun angolo di provincia ha avuto tanti e così grandi poeti (poeti in prosa più che in verso) come lo shtettel, il borgo o la cittadina ebraica galiziana, una qualunque delle innumerevoli cittadine in cui, fino alla strage nazista, si e svolta la povera, avventurosa e pittoresca vita degli ebrei tra la Germania e la Russia. Da Salomon Maimon a Isaac L. Peretz, , da Shalom Aleichem a Scholem Asch, dagli scrittori praghesi a Isaak Babel', una grande pagina della letteratura ebraica e yiddish è stata scritta su questo singolare, incantevole, unico e mai estinto paesaggio di piccole vecchie sinagoghe, di mercati e di vagabondi. Shemuel Y.Agnon, uno degli ultimi se non davvero l'ultimo narratore che possa fondere nelle proprie pagine l'autobiografia, la favola e il ricordo di questo mondo, ne è anche il piu' grande e ricco interprete. Il suo romanzo è veramente una breve e intensa odissea del ghetto galiziano che, per la smorzata tragicita dei personaggi e per la singolarita di una prosa di incomparabile suggestione, puo' stare soltanto a fianco di Isaak Babel'. Un capolavoro.

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    claudio

    05/10/2008 16:23:22

    Con la traduzione degli anni '20, il romanzo, da alcuni considerato il capolavoro del premio Nobel, ha ancor di più i tratti del racconto sullo sthlet, il famoso villaggio yddish, sparito completamente dopo la barbarie nazista. Ricorda anche capolavori di altri scrittori, come Singer. Grande protagonista, timorato di Dio, è Menasceh Hajim, sfortunato abitante di questo paesino in pieno periodo asburgico: quando le cose gli vanno talmente male, intraprende un viaggio di 5 anni per recuperare denaro per riprendere la vecchia attività. Ma andrà incontro a svariate situazioni non favorevoli. Da leggere ben sapendo che si parla di un mondo che non esiste più.

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    vanni

    15/01/2003 15:04:21

    Una parabola poco edificante e con una morale non scontata. In mezzo a tanta "letteratura da supermercato", una lettura d'altri tempi. Valido.

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