Categorie

Tosca

Compositore: Giacomo Puccini
Direttore: Herbert Von Karajan
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Decca
Data di pubblicazione: 3 marzo 2006
  • EAN: 0028947575221
Disco 1
  • 1 Ah! finalmente!
  • 2 E sempre lava!
  • 3 Dammi I colori ... recondita armonia
  • 4 Voi! cavaradossi!
  • 5 Mario! mario! mario!
  • 6 E' buona la mia tosca
  • 7 Sommo giubilo, eccellenza!
  • 8 Un tal baccano in chiesa!
  • 9 Or tutto e' chiaro
  • 10 Tre sbirri, una carrozza
Disco 2
  • 1 Tosca e' un buon falco
  • 2 Ha piu' forte sapore
  • 3 O galantuomo, come ando' la caccia
  • 4 Ov'e' angelotti
  • 5 Sciarrone, come dice il cavalier?
  • 6 Orsu' tosca, parlate
  • 7 Floria ... amore
  • 8 Vittoria! vittoria!
  • 9 Quanto?
  • 10 Vissi d'arte
  • 11 Chi e' la?
  • 12 Io tenni la promessa
  • 13 Io de' sospiri
  • 14 Mario cavaradossi?
  • 15 E lucevan le stelle
  • 16 Ah! franchigia a floria tosca
  • 17 O dolci mani
  • 18 Come e' lunga l'attesa
  • 19 Presto, su! mario!
Mostra tutti i brani

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Carlo

    21/01/2014 08.22.35

    Questa edizione mi è stata segnalata per la vibrante direzione d'orchestra di Karajan, che, effettivamente, non delude le attese: seguendo la bacchetta del grande direttore austriaco, i Wiener delineano un autentico poema musicale, rappresentando con intensità straordinaria le emozioni struggenti del dramma pucciniano. Altra nota positiva: una giovane Leontyne Price, nel pieno del suo fulgore vocale, ed ancora lontana da certe "cavernosità" manifestate nella seconda parte della carriera. Prima nota negativa: Di Stefano interpreta con straordinaria naturalezza il ruolo di Cavaradossi, ma l'usura dello strumento vocale non lo rende all'altezza dell'edizione del 1955; il registro centrale è meno "pieno", e gli acuti sono un pò forzati. Seconda nota negativa: Taddei - ottimo interprete nei ruoli del baritono "leggero" - tenta una delle sue frequenti incursioni nel repertorio drammatico, con risultati altalenanti. Buono nei passaggi dello Scarpia "raffinato viveur" e seduttore suadente, decisamente più a disagio nella dimensione dello sbirro spietato e del brutale usurpatore. A tratti, l'orchestra lo sovrasta...e la Price pure.

  • User Icon

    Il loggionista

    26/04/2008 22.42.11

    Che la Tosca sia un capolavoro è ovvio. Un po' meno semplice a mio modo di vedere è scegliere l'edizione migliore, sempre che esista. Primo fatto: la Tosca della Callas è a mio modo di vedere migliore di quella della Price (siamo nela campo dell'eccelenza assoluta) per la grande interpretazione drammatica che Maria riusciva a modulare con la voce, una tensione e uno spessore che nessun altro soprano è riuscito a dare a Tosca. Detto questo ci sono però due considerazione da fare. Una coppia come DI STEFANO e TADDEI fa spavento per bravura e intensità, appurato che Di Stefano a mio modo di vedere è il più grande Cavaradossi dello storia, Taddei è semplicemente perfetto nell'interpretazione di un personaggio che a mio modo di vedere molti baritoni hanno snaturato. E per ultimo ma non meno importante, lui, il mito: HERBERT VON KARAJAN (e i Wiener, ovviamante!). Perchè lui, il più grande direttore del 900 è stato anche il più grande e fulgido direttore della lirica pucciniana, un interprete magistrale che nessuno è riuscito a raggiungere, il suo terzo atto è musicalmente spaventoso, ho i brividi solo a pensare allo straordinario attacco e alla drammatica chiusura. Una direzione decisiva! Per me è questa la Tosca di Puccini.

Scrivi una recensione