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Jean-Bertrand Pontalis

Traduttore: C. Menghi
Editore: Borla
Pagine: 270 p.
  • EAN: 9788826304731


scheda di Roccato, P., L'Indice 1989, n. 6

"Tra il sogno e il dolore" non solo perché i primi saggi raccolti nel libro vertono intorno al sogno e l'ultimo intorno al dolore mentale, ma anche per sottolineare la definizione del campo dell'esperienza psicoanalitica, che si svolge tra le polarità del sogno-desiderio - rappresentazione inconscia - da un lato e del dolore mentale, "breccia colmata che la prova del lutto e della follia può sempre riaprire", dall'altro. Pontalis non ha certo bisogno di essere presentato: anche ai più distratti è noto come co-autore, con Jean Laplanche, della "Enciclopedia della Psicoanalisi", Laterza, Bari 1974. La tensione verso il rigore scientifico in lui è sempre accompagnata dall'arditezza delle concezioni più originali, espresse in un linguaggio che si fa apprezzare per la sua poeticità. Punto di riferimento nella cultura francese (amico di Sartre, Lévi-Strauss, Merlau Ponty, Michael Foucault...), attento agli insegnamenti della scuola psicoanalitica inglese (Jones, Klein, Winnicott, Fairbairn, Bion), sta influenzando la cultura contemporanea anche al di là dello stretto ambito psicoanalitico. Certo, si può dissentire da alcuni aspetti del suo teorizzare (come dall'opzione a favore dell'esistenza dell'istinto di morte), ma si deve convenire che la sua tensione verso le grandi sintesi si rivela assai feconda, come quella fra le concezioni del Sé e dei fenomeni transizionali ("Nascita e riconoscimento del Sé"); o quella intorno al mito dell'androgino ("L'inafferrabile tra-due"); o il saggio su "Rousseau (Luoghi e separazione)". Peccato che manchino l'indice analitico e la bibliografia finale. Raccogliere articoli già apparsi da tempo (dal 1968 al 1976) sembra sensato se il libro contiene anche gli strumenti per ritrovare percorsi trasversali.