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Il treno della notte

Martin Amis

Traduttore: G. Bona
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 153 p., Brossura
  • EAN: 9788806207687
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    Paolo Zardi

    23/07/2012 08.30.26

    Sebbene inferiore ad altri romanzi di Martin Amis, "Il treno nella notte" è un piccolo gioiello: partendo dall'impalcatura di un noir (alla Chandler, per intendersi), il libro si trasforma in un'indagine esistenziale - non più il "chi" e il "come", le domande classiche di chi indaga su un omicidio, ma il "perché", il punto di domanda che un suicidio, terribile e inaspettato, pone ai sopravvissuti. Libro sulla morte e la bellezza, sull'uomo e l'universo, sui telescopi e i microscopi, confezionato con il solito stile vertiginosamente elettrico di Amis, è consigliato soprattutto a chi crede che i noir li abbiano inventati gli svedesi.

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    davide

    17/10/2011 00.36.17

    unico libro di matin amis che io abbia letto,ma NON è stato tempo perso:al di la della stravaganza del personaggio/io narrante(tanto valeva farlo uomo),vera stramberia d'autore,il libro colpisce davvero,una lingua,anche in traduzione,decine di volte piu lavorata & tormentata che non i soliti libri angolosassoni di letteratura .."mediana";e la storia del suicidio della splendida astrofisica ,è avvolta da significati metafisico/filosofici che colpiscono davvero:il dialogo finale tra il compagno della vittima,e la detective,è da applauso:è un thiller ma è settantamila volta meglio dei soliti thiller,è letteratura contemporanea tout court,consigliato

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    Patroclo

    25/11/2009 17.37.14

    thriller alla maniera di Amis, quindi non convenzionale. c´é da dire che io ci ho messo un pó per entrare nella logica del personaggio, e poi quando ci sono entrato sono stato deluso da un finale troppo aperto e metafisico

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    Mimmo

    23/11/2005 18.18.40

    Martin Amis continua a piacermi, ma allo stesso tempo i finali dei suoi libri, mi lasciano un pò perplesso.Io non amo particolarmente il genere noir-poliziesco,ma se uno per 130 pagine crede di leggere questo tipo di libro,e poi nelle ultime 20 pagine si ritova davanti qualcos'altro, resta un pò sconcertato.Vorrei un parere di qualcuno che ci ha capito qualcosa in più.Voto massimo per le prime due parti del libro ,minimo per l'ultima.

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