Il treno ferma a Berlino (DVD)

Berlin Express

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Titolo originale: Berlin Express
Paese: Stati Uniti
Anno: 1948
Supporto: DVD
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Anno 1948. Su un treno che attraversa l’Europa, un diplomatico che sogna di unificare le due Germanie viene rapito assieme alla sua segretaria da un commando nazista clandestino. La polizia dei settori americano, inglese, francese e russo collabora per portarlo in salvo.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Original Movies Collection, 2019
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Merle Oberon Cover

    Nome d'arte di Estelle M. O'Brien, attrice inglese. Nasce in Tasmania a causa degli spostamenti del padre ufficiale e studia a Calcutta, dove inizia a recitare in una compagnia teatrale. Tornata in Gran Bretagna, studia danza e debutta sul grande schermo nel 1931 con Service for Ladies (Servizio per signore) diretto dal regista e futuro produttore di successo A. Korda, che sposerà poco dopo. Il matrimonio le apre le porte di set prestigiosi fino a Hollywood, dandole la possibilità di dimostrare una buona adesione a ruoli soprattutto romantici, tormentati e passionali. Le sue migliori interpretazioni sono in Le sei mogli di Enrico VIII (1933), sempre di Korda, e in La voce nella tempesta (1939) di W. Wyler dal romanzo di E. Brontë. Dalla fine degli anni '50 interrompe la sua attività riapparendo... Approfondisci
  • Robert Ryan Cover

    Attore statunitense. Campione di box al college, dopo una serie di occupazioni provvisorie frequenta a Hollywood il Max Reinhardt Theatrical Workshop. Esordisce (1940) conquistando ruoli di supporto nel cinema d'azione (Giubbe rosse, 1940, di C.B. DeMille) e nel dramma (Tragico Orien­te, 1943, di E. Dmytryk) per la rko, cui alterna una fortunata attività teatrale. Nel dopoguerra la sua asciutta durezza, nel volto scavato e nevrotico, lo rende interprete ideale di personaggi ruvidamente positivi o più spesso ambigui malvagi sul filo della legalità. Il razzista violento di Odio implacabile (1947) di E. Dmytryk gli vale una nomination, mentre i suoi personaggi continuano a esprimere psicologie paranoiche (Atto di violenza, 1948, di F. Zinnemann) o sadiche (Presi nella morsa, 1949, di M. Ophüls)... Approfondisci
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